Pubblichiamo integralmente la nota informativa sull'indagine sulla qualità della Scuola Cattolica svolta dal Comitato Tecnico-Scientifico del Centro Studi Scuola Cattolica di cui l'A.Ge.S.C. fa parte con propri rappresentanti. E' possibile prelevare il documento in formato .doc.
CENTRO STUDI PER LA SCUOLA CATTOLICA (CSSC)[1]
Conferenza Episcopale Italiana
Circonvallazione Aurelia, 50
00165 RomaPROGETTO QUALITA’ SCUOLA CATTOLICA[2]
"In tutte le scuole e cfp promuovere e verificare
la qualita’ dell’offerta formativa"PRESENTAZIONE DELLA PRIMA RICERCA NAZIONALE
DEL CENTRO STUDI DELLA CEIIl CSSC ha avviato da un anno la sua prima indagine nazionale "Per una cultura della qualità nella scuola cattolica: promozione e verifica"[3].
1. Finalità generali e obiettivi
Per lo sviluppo della qualità dell'offerta educativa nella scuola cattolica, la ricerca si propone allo stesso tempo scopi promozionali e di verifica:
- diffondere una cultura della qualità nella prospettiva della formazione permanente;
- riconoscere la qualità esistente nelle scuole cattoliche valorizzandola a vantaggio dell’intera comunità educativa ed ecclesiale:
- elaborare criteri e indicatori di qualità in cui le scuole cattoliche si riconoscano;
- elaborare ipotesi che riguardino la dinamica di rilevamento degli indicatori di qualità in ordine sia all’autovalutazione di istituto e al monitoraggio della qualità stessa sia alla predisposizione di un sistema di valutazione della qualità nella scuola cattolica;
- studiare l'opportunità di formulare modelli di accreditamento e di certificazione per la scuola cattolica ed elaborare eventualmente una proposta da sperimentare.
Le finalità sono state tradotte in obiettivi all’interno di tre sottoprogetti, che tengono conto delle caratteristiche dei diversi livelli della scuola e della formazione:
- la scuola materna;
- la scuola elementare, scuola media inferiore, scuola media superiore;
- la Formazione Professionale.
Va anche precisato che nella realizzazione di questa ricerca il ruolo del CSSC è anzitutto di promozione e di mediazione in quanto si pone, sul piano tecnico e metodologico, come interfaccia tra le diverse istanze della Scuola Cattolica, per consentire, a garanzia per tutti, che la qualità sia da tutti verificata a livello di istituto e in vista della delineazione di un sistema complessivo. Il CSSC esclude, pertanto, qualsiasi intento omologante rispetto ad un’idea predefinita di qualità imposta e verificata dall’esterno e cerca di darsi un’impostazione metodologica adeguata per una valutazione della qualità che sia espressione dei soggetti della Scuola Cattolica.
Infine occorre tenere presente che nella prospettiva del riconoscimento della parità della Scuola Cattolica come scuola libera non statale in un sistema scolastico che ne integri l’apporto, la promozione e verifica della qualità-identità culturale della Scuola Cattolica diventa salvaguardia di ciascuna singola istituzione e del loro insieme.
2. Fasi della realizzazione della ricerca
Come illustra la Tav.1, la ricerca si sviluppa in tre fasi.
Tav.1 - Impianto della ricerca.
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Fase 1 |
DEFINIZIONE IMPIANTO CONCETTUALE E METODOLOGICO COMUNE |
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Fase 2 |
SOTTO- |
SOTTO- |
SOTTO- |
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Fase 3 |
SINTESI E MESSA A PUNTO DI UNA PROPOSTA DI |
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- Nella prima fase (già conclusa) :
- si è posta in discussione una ipotesi di modello comune di riferimento ricavato dalle più recenti acquisizioni in materia di indicatori di qualità della scuola elaborati in sede OCSE[4] e si è quindi pervenuti a delineare un elenco comune di ambiti di indagine: il contesto, le risorse, i processi, gli esiti (cfr. Tav.2). Al loro interno poi ogni sotto-progetto ha sondato aspetti peculiari della qualità nella Scuola Cattolica: per la scuola materna, per la scuola elementare e secondaria, per la Formazione Professionale. Ogni settore ed ambito ha ottenuto una propria specifica definizione frutto del contributo di tutto il gruppo di lavoro;
si è altresì proceduto alla delineazione di alcuni ‘criteri cardinali’ indispensabili al fine di poter selezionare gli indicatori importanti per la scuola cattolica fra il ventaglio pressoché illimitato di indicatori possibili per la scuola e la formazione in quanto tali (cfr. Tav. 2). In questa sede ci si limita ad elencarli; la Scuola Cattolica intesa come: luogo di servizio educativo e formativo ecclesiale e civile; ambiente comunitario basato sulla promozione della partecipazione; luogo di educazione integrale della persona considerata nella sua singolarità; luogo di educazione nella cultura e nella promozione della sintesi tra cultura, fede e vita; luogo di testimonianza dei docenti dei formatori e delle figure educative (cfr. Tav.2).
- Nella seconda fase (attualmente in corso e che si concluderà nel giugno 2000) la ricerca si sviluppa come indagine sul campo e consiste nella realizzazione dei tre sotto-progetti (materna, elementare/media/media superiore, formazione professionale) finalizzata alla validazione del modello di analisi della qualità elaborato tenendo conto delle parti comuni e delle parti specifiche di ogni sotto-progetto; naturalmente è stato scelto un campione rappresentativo della distribuzione geografica nazionale e delle caratteristiche delle scuole/cfp appartenenti alle varie Associazioni/Federazioni di Scuola Cattolica.
Tav.2 - Ambiti di indagine e criteri per la selezione degli indicatori
Ambiti e fattori di qualità
"Criteri cardinali" per la selezione degli indicatori di qualità nelle scuole cattoliche e nelle scuole materne e cfp di ispirazione cristiana
Ambiti di indagine:
- il contesto:
- le risorse
- i processi
- gli esiti
Trattandosi di scuola cattolica, si propone di selezionare gli indicatori attraverso alcune grandi voci (‘criteri di qualità cardinali’) che emergono dai documenti della Chiesa, cogliendo il luogo di educazione come
- luogo di servizio educativo e formativo ecclesiale e civile
- ambiente comunitario basato sulla promozione della partecipazione
- luogo di educazione integrale della persona considerata nella sua singolarità
- luogo di educazione nella cultura e nella promozione della sintesi tra cultura, fede e vita
- luogo di testimonianza dei docenti, dei formatori e delle figure educative
- Nella terza fase (luglio - dicembre 2000) si prevede di pervenire alla elaborazione di una proposta di indicatori di qualità, di criteri per un sistema di valutazione che sia tavola di confronto per le Scuola Cattolica, di parametri per la certificazione e l’accreditamento dei CFP e/o degli Enti di FP di ispirazione cristiana e di indicazioni sulla qualità della Scuola Cattolica; l’ipotesi verrà presentata per l’approvazione al Consiglio Nazionale della Scuola Cattolica.
3. I livelli di valutazione della qualità e i tre sotto-progetti
La specificità metodologica dei tre sotto-progetti è stata messa in relazione a diversi livelli di valutazione della qualità del servizio scolastico e formativo:
- l’autoanalisi di Istituto
, in quanto processo che prende l’avvio da un’idea condivisa di qualità da parte dei diversi attori che compongono la comunità educante- il monitoraggio basato su indicatori
, in quanto l’analisi della qualità si svolge in rapporto a parametri quali/quantitativi in relazione ai quali è possibile rilevare e posizionare ciascuna istituzione;- l’accreditamento interno
, in quanto percorso di analisi della qualità che mira a verificare la conformità tra le modalità di funzionamento e gli esiti della singola agenzia formativa da una parte e, dall’altra un modello di riferimento autodefinito, dato ad esempio dall'Associazione a cui si aderisce (come la FISM o la CONFAP);- l’accreditamento esterno
, in quanto percorso di analisi della qualità che mira a verificare il rispetto di alcuni standard minimi normativamente definiti - sul piano delle strutture, del funzionamento e/o degli esiti – come condizione per l’accesso a finanziamenti e/o alla distribuzione di risorse; il modello di qualità assunto a riferimento, infatti, viene definito da una fonte normativa a livello locale o nazionale (ad esempio MPI o Regioni);- la certificazione esterna
, in quanto percorso di analisi della qualità che mira a verificare la conformità tra le modalità di funzionamento e gli esiti della singola agenzia formativa e un modello di riferimento definito da una fonte normativa esterna (vedi ad esempio le norme internazionali ISO).
In conclusione, questa ricerca sulla qualità dell’educazione e della formazione vuole essere un contributo allo scopo di raggiungere un traguardo nuovo e importante, particolarmente nel contesto delle riforme dell’autonomia e della parità: l’autovalutazione della qualità da parte dell’intero sistema di Scuola Cattolica con il coinvolgimento di tutti gli istituti e di tutti i soggetti delle comunità educanti. Si tratta in altre parole di una rinnovata capacità di qualificare il proprio progetto culturale ed educativo perché sia rispondente alla domanda dei giovani e delle famiglie e si dimostri all’altezza delle sfide culturali ed educative nel nostro paese.
Note
[1] Il CSSC svolge attività di studio, ricerca, sperimentazione e valutazione nei diversi settori scientifici e operativi rilevanti per le proprie finalità istituzionali ed è chiamato ad effettuare in qualità di Osservatorio, un monitoraggio costante e tempestivo sulla situazione della scuola cattolica in Italia, sulle opportunità e sulle priorità che si prospettano. E’ in questa cornice di attività che il CSSC ha avviato da un anno la ricerca che viene qui presentata.
[2] Con l’espressione "Scuola Cattolica" si intende tutta la scuola cattolica in Italia, inclusi la scuola materna autonoma di ispirazione cristiana e i Centri di Formazione Professionale di ispirazione cristiana (cfr. CEI, Statuto del Centro Studi per la Scuola Cattolica, in "Notiziario C.E.I.", (10 ottobre, 1996), n.7, p.241).
[3] A livello nazionale l’indagine è condotta da un gruppo formato da: B. Avataneo, A. Basso, G. Bocca, P. De Giorgi, M. Castoldi, M. Gutierrez, G. Malizia, S. Marconi, G. Monni, D. Nicoli, B. Stenco, D. Vicentini: coordinano le attività G. Malizia e B. Stenco. Inoltre, sono stati costituiti gruppi specifici per ogni sotto-progetto e un comitato tecnico-scientifico, formato dai rappresentanti delle Associazioni/Federazioni di Scuola Cattolica, oltre che dai membri dell’équipe nazionale.
[4] OCSE, Gli indicatori internazionali dell’istruzione. Una struttura per l’analisi, Armando, Roma, 1994.