18.11.03
ORVIETO : il primo CAMPUS EUROPEO si fa in Italia
Il primo Campus degli studenti d’Europa si è svolto ad Orvieto, dall’11 al 16 novembre scorso. E’ stato voluto dal Ministro Moratti ed efficacemente coordinato dalla Dott.ssa Mariolina Moioli, direttore del dipartimento per le Politiche giovanili, nell’ambito delle iniziative promosse dalla Presidenza italiana del Consiglio dell’Unione europea.
Nella presentazione, Mariolina Moioli ha affermato che ‘la scelta si è orientata verso studenti di III e IV superiore che rimarranno nella scuola ancora un anno o due e potranno quindi farsi promotori di una sensibilizzazione verso la cittadinanza europea nei riguardi dei più giovani’. Il Dr. Pasquale Capo ha sottolineato l’importanza della partecipazione dei rappresentanti degli insegnanti e delle associazioni dei genitori, in vista della centralità dell’allievo indicata dalla riforma. ‘Il problema infatti non è nella competenza degli adulti – ha detto il responsabile del MIUR - quanto nelle relazioni con i giovani'. Il Dr. Tufarelli – capo gabinetto del Ministero per le politiche comunitarie - ha aggiunto che 'le idee e la rielaborazione che i ragazzi offriranno in questi giorni, forniranno il materiale per integrare la Costituzione europea che sarà legge definitiva quando questi ragazzi saranno adulti’.
Nei gruppi di lavoro che si sono svolti dal 12 al 14 novembre in lingua inglese, coordinati da studenti/tutor nominati dal Dr. Tufarelli ed a cui hanno partecipato oltre agli studenti, gli insegnanti ed i rappresentanti del Forum nazionale delle associazioni di genitori presenti nella scuola, secondo un progetto davvero innovativo, è stato proposto anche un questionario per orientare il dibattito. ‘Quali novità introdurresti nella scuola europea ?’; ‘Come immagini il mercato del lavoro ?’; ‘Cosa chiedi e cosa pensi di poter offrire all’Europa ?’; ‘Come giudichi l’ingresso di nuovi Paesi membri ?’; ‘Quali sono gli adulti di riferimento nella tua vita quotidiana ?’; ‘Chi fornisce ‘l’orientamento’ sia nel percorso scolastico che per un prossimo lavoro ?’; ‘Quali sono le radici dell’Europa ?’ Queste le domande attorno a cui si è svolto il lavoro.
La relazione del prof. Giovagnoli - ‘Identità nazionali ed identità europea’ - ha sottolineato come la identità europea non nasca spontaneamente così come avviene per l’identità nazionale. Ed ecco le domande degli studenti : ‘Perché allora l’integrazione è difficile già fra cittadini della stessa città ?’, ‘Come verrà promosso lo sviluppo economico di singole regioni in concorrenza fra loro ?’
Il Dr. Paolo Glisenti, consulente del Ministro Moratti, ha invece parlato il 13 novembre della governance europea. ‘Tre nuovi progetti sono stati avviati nel semestre di presidenza italiana – ha detto. ‘Quello sul capitale umano, quello sulla dispersione scolastica e quello sulla cooperazione fra università europee e Paesi del bacino del Mediterraneo : mentre altri progetti proseguono, quali il rifinanziamento di Erasmus per gli studenti universitari, l’apprendimento a distanza ed il rilancio dello studio delle lingue a scuola’. Glisenti ha sottolineato che la apparente lentezza del processo di completamento della Costituzione europea non deve essere motivo di frustrazione : si tratta infatti di un lavoro di coordinamento aperto verso l’obiettivo annunciato nel 2000 a Lisbona per cui ‘entro il 2010 l’Europa dovrà essere la società basata sulla conoscenza più competitiva al mondo' ed in cui il raggiungimento di una coesione sociale sarà questione nodale anche per la ricchezza dei cittadini. Nel pomeriggio di giovedì 13 novembre si è svolto l’atteso dibattito fra i partecipanti del Campus - delegati degli studenti degli insegnanti e del Forum Nazionale delle Associazioni dei genitori - il Ministro Letizia Moratti ed il Vicepresidente del Consiglio dei Ministri Gianfranco Fini.
In rappresentanza dei genitori, l’Agesc è stata invitata a spiegare al Ministro Moratti un’esperienza di presenza attiva dei genitori in una scuola cattolica, in cui l’avvio di un gruppo di genitori/tutor riesce da una parte a facilitare la collaborazione scuola-famiglia e dall'altra a promuovere uno spirito associativo fra i genitori nell’interesse dei figli. Il Ministro, che ha chiamato tale esperienza una ‘buona pratica’ da ripetere in altre scuole si è complimentata per il lavoro e per la disponibilità espressa dai genitori del Forum a collaborare agli scambi culturali con l’estero promossi dalle scuole ed ha promesso aiuti concreti a quelle scuole che nell’aggiornamento del proprio POF prevedano attività di scambio culturale con l’estero in cui i genitori abbiano parte. Durante il dibattito il vicepresidente Fini ha sottolineato la differenza che esiste fra il concetto di nazione e quello di patria ed il fatto che l’identità dell’Europa è religiosa pur in presenza di istituzioni laiche.
Il 14 novembre è stato il prof. Bertagna a presentare una relazione sulla ‘cittadinanza europea nella riforma della scuola’. ‘Il sapere non è diverso dall’etica’ e ‘gli uomini non possono pensare di essere autosufficienti’ sono state affermazioni-chiave della sua esposizione. Le domande degli studenti, anche stranieri, hanno ruotato attorno alla necessità espressa da Bertagna di ‘educare alla ragione per poter arrivare alla cittadinanza europea’. Qualcuno ha chiesto anche : "Come potete aiutarci quando i nostri insegnanti ci indirizzano verso una precisa direzione politica ?"; "Possibile che un insegnante sia capace soltanto di rivendicare la sua retribuzione e non di guardare in faccia i suoi studenti ?".
Il Dr. Curti Gialdino, giurista ed esperto della Costituzione europea ha poi esposto il suo commento sulle novità in atto. Nel pomeriggio, la dott.ssa Moioli, convocando insegnanti e genitori, ha segnalato le priorità a cui il Ministero sta lavorando : progetti contro la dispersione scolastica; collaborazione con le famiglie per arrivare ad una forte partnership; formazione per l’orientamento dei giovani ed apertura all’Europa.
La conclusione dei lavori del Campus si è svolta ad Assisi, sabato 15 novembre, in presenza del Ministro per le politiche comunitarie – on. Rocco Buttiglione – che ha promesso finanziamenti alle scuole ed alle famiglie per gli scambi culturali con l’estero. Un documento conclusivo è stato presentato sia dagli studenti, che dagli insegnanti che dai rappresentanti del Forum dei genitori : nel documento degli studenti c’è anche la proposta di istituire un Parlamento europeo dei giovani specificamente per le politiche giovanili. La responsabile dello staff che ha accompagnato i ragazzi nei lavori di gruppo del Campus ha affermato concludendo la sua relazione : ‘l’esperienza del Campus ci ha permesso di sperimentare realmente quanto può essere utile la collaborazione fra studenti insegnanti e genitori’.
Marina Bilotta Membretti
Comit. Prov. Agesc Milano