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IL "BUONO-SCUOLA"
DELLA REGIONE LOMBARDIALa Regione Lombardia ha introdotto la legge sul "buono-scuola" (L.R. n° 1/2OOO): si tratta di una legge che risponde concretamente al diritto di libertà di scelta delle famiglie e quindi al diritto di libertà di educazione. Essa ha grande valore perché riconosce che l'istruzione e l'educazione scolastica é possibile presso ogni scuola in grado di fornire qualità formativa, e ciò indipendentemente da chi la gestisce. E il "buono-scuola" é giustamente visto come lo strumento di finanziamento che meglio di altri concretizza questa libertà, essendo destinato direttamente alle famiglie: l’istruzione, infatti, é un diritto individuale fondamentale ed irrinunciabile, oltre che bene pubblico; é perciò compito pubblico rendere effettivo tale diritto rimuovendo le ragioni di disparità economica che ne condizionano e ne limitano la libertà.
Con la L.R. 1/2000 la Regione Lombardia risponde concretamente ad una domanda che emerge dalla base sociale: cioè una parità di trattamento tra cittadini, fra famiglie, nel diritto di scelta educativa di ognuno ad uguali condizioni economiche.
L'Agesc esprime sincera soddisfazione in ordine all'operato della Regione Lombardia - fu proprio l'Agesc, sin dal 1996, a sollecitare l’amministrazione regionale lombarda affinché attuasse una iniziativa forte, fondata sul "buono-famiglia", in favore della libertà di educazione e di scelta scolastica - e sollecita i genitori delle scuole cattoliche lombarde perchè abbiano ad esercitare tutti il proprio diritto al contributo, presentando per tempo le relative domande. Per chiarimenti e per sostegni operativi l'Agesc lombarda e le sue diramazioni provinciali sono a loro totale disposizione.
Milano, 11 settembre 2000
Ernesto Mainardi
Presidente Agesc Lombardia
MODALITA' OPERATIVE DI APPLICAZIONE
DEL BUONO SCUOLA (L.R 1/2000)
- Il "buono-scuola" verrà erogato già a partire dall'anno scolastico 2000/2001.
- Il "buono-scuola" è concesso alle famiglie residenti in Lombardia per ogni figlio frequentante qualunque scuola lombarda elementare, media e superiore, statale e non statale, legalmente riconosciuta e parificata.
- Il "buono-scuola" viene erogato per sostenere le spese effettivamente sostenute delle famiglie relative a tasse, rette e contributi di iscrizione e di funzionamento delle scuole, con esclusione delle spese per libri di testo, mensa, trasporti, viaggi d'istruzione, attività integrative ed extracurriculari, e attività di arricchimento formativo; rientrano nelle spese ammissibili le spese a carico delle famiglie relative ai costi di gestione ordinaria (docenza, riscaldamento e utenze varie, materiale didattico certificato dagli organi scolastico e il cui costo grava integralmente sulle famiglie) con esclusivo riferimento all’attività scolastica strettamente intesa.
- Sono computabili le ulteriori spese a carico delle famiglie di alunni portatori di handicap per il personale insegnante impegnato in attività didattica di sostegno.
- Per il primo anno il "buono" coprirà il 25% (venticinque per cento) delle spese effettivamente sostenute (l’importo minimo erogabile non potrà essere inferiore a £. 100.000).
- Il tetto massimo del "buono" erogabile sarà, relativamente all’anno 2000/2001, di £.2.000.000; potrà essere elevato a 3.000.000 per i nuclei familiari che abbiano sostenuto direttamente spese per il personale insegnante di sostegno per alunni portatori di handicap.
- Le condizioni di ammissibilità al "buono" saranno determinate sulla base di un’autocertificazione che indichi il reddito lordo percepito nell'anno antecedente e quello della presentazione della domanda: il reddito individuale lordo é fissato in sessanta milioni moltiplicati per il numero dei componenti il nucleo familiare (genitori e figli a carico); ciò significa, per esempio, che una famiglia di tre componenti (padre, madre e figlio) ha diritto al "buono scuola" se ha un reddito complessivo lordo di centottanta milioni (il tetto sale a 240 milioni con due figli, a 300 milioni con tre figli,. e così via).
- Le domande (su moduli prestampati per ottenere il "buono" vanno presentate entro il 16 novembre 2000 dei genitori, direttamente o a mezzo raccomandata, alla sede centrale o agli, uffici decentrati delle Regione Lombardia.
- Il "buono" sarà materialmente erogato alle famiglie entro il 31 maggio 2001.
- La Regione Lombardia si riserva il diritto (fino a cinque anni dal riconoscimento del contributo) di richiedere la produzione della documentazione delle spese effettivamente sostenute; controlli saranno effettuati sulle dichiarazioni rese dai genitori, con possibilità di denuncia dei trasgressori alle Autorità competenti da parte della Regione.