Via libero definitivo alla riforma della scuola targata Letizia Moratti dopo il si' di oggi da parte dell' aula di palazzo Madama
LE NOVITA'
CAMBIANO CICLI, INGLESE E COMPUTER DA SUBITO
Alle elementari a cinque anni e mezzo, e fino a 18 anni nel sistema dell' istruzione. La riforma Moratti ridisegna i cicli scolastici del futuro. Prevede un percorso comune per tutti fino alla terza media; poi bisognera' scegliere tra scuola superiore (divisa in otto licei) o formazione professionale. Altri punti centrali della riforma sono: la lingua straniera e il computer obbligatori gia' dalle elementari, valutazione del profitto fatta ogni due anni (chi non raggiunge il minimo viene bocciato), alternanza scuola-lavoro nella formazione professionale.
24 MESI PER DECRETI ATTUATIVI
Il governo viene delegato ad attuare la riforma nei 24 mesi successivi alla data di entrata in vigore della legge che riordina il sistema dei cicli scolastici.
SCUOLA DELL'INFANZIA
Durera' tre anni e avra' l'obiettivo di concorrere all' educazione e allo sviluppo affettivo, psicomotorio e sociale dei bambini. Potranno iscriversi i bambini di due anni e mezzo (quelli che compiranno i tre anni entro il 28 febbraio per il 2004 e il 30 aprile per gli anni successivi).
IL PRIMO CICLO DI OTTO ANNI
Il primo ciclo dell'istruzione durera' in tutto otto anni: cinque per le elementari e tre per la secondaria. Potranno iscriversi i bambini di cinque anni e mezzo (quelli che compiranno sei anni entro il 28 febbraio per il 2004 e il 30 aprile per gli anni successivi). Al termine delle elementari non ci sara' piu' l'esame di Stato, ma si passera' direttamente alle medie. Sin dal primo anno delle elementari si studiera' una lingua straniera; i bambini saranno anche introdotti all'uso del computer. Nei successivi tre anni e' previsto l'insegnamento obbligatorio di una seconda lingua straniera e si continuera' ad approfondire l'informatica. Al termine del primo ciclo ci sara' l'esame di Stato.
LA SCELTA TRA SCUOLA E FORMAZIONE PROFESSIONALE
Al termine del primo ciclo i ragazzi dovranno scegliere se continuare gli studi nella scuola superiore o se scegliere il canale della formazione professionale.
DIRITTO-DOVERE FINO AI DICIOTTO ANNI
Per tutti i ragazzi e' previsto il diritto-dovere di seguire i corsi di istruzione o di formazione per almeno dodici anni o, in ogni caso, fino al conseguimento di una qualifica entro i diciotto anni.
GLI 8 LICEI
Al termine del primo ciclo chi proseguira' negli studi accedera' al sistema dei nuovi licei, che comprenderanno tutti gli indirizzi delle superiori. Si potra' scegliere tra liceo artistico, classico, delle scienze umane, economico, linguistico, musicale, scientifico e tecnologico. In tutto, dunque, otto indirizzi. Lo studio sara' organizzato in due bienni piu' un quinto anno di approfondimento e di orientamento per gli studi universitari. Il ciclo sara' chiuso con l'esame di Stato, titolo necessario per l'accesso all'universita'.
FORMAZIONE PROFESSIONALE
Per chi, dopo il primo ciclo, scegliera' questo canale, sono previsti quattro anni di frequenza degli istituti professionali. A partire dai quindici anni di eta' si potra' continuare alternando periodi di frequenza a periodi di stage lavorativi. Previsto anche un quinto anno facoltativo al termine del quale il superamento di un esame consentira' di accedere all'universita'.
POSSIBILE CAMBIARE IDEA
I ragazzi potranno cambiare indirizzo all'interno dei licei e anche passare dal sistema dei licei a quello della formazione professionale e viceversa.
NEI PIANI DI STUDI ENTRANO REGIONI
La riforma prevede che i programmi scolastici abbiano un nucleo fondamentale omogeneo su tutto il territorio nazionale. Ma e' prevista anche una quota da riservare alle Regioni: nei programmi scolastici potranno dunque essere inserite materie di interesse specifico collegate alle realta' locali.
PROMOSSI O BOCCIATI OGNI DUE ANNI
Con la riforma viene introdotta nel sistema scolastico la valutazione biennale dei periodi didattici. In pratica i ragazzi saranno valutati ogni due anni ai fini della prosecuzione del loro percorso educativo: chi non raggiungera' il livello minimo sara' bocciato. Resta, comunque, la valutazione periodica e annuale che pero' non comportera' bocciature.
NELLA VALUTAZIONE ANCHE LA CONDOTTA
Nella valutazione degli studenti entrera' anche il comportamento. Ci sara' dunque il voto di condotta.
FORMAZIONE DEGLI INSEGNANTI
Alla formazione iniziale universitaria degli insegnanti viene considerata ''di uguale dignita'''. Sara' obbligatorio il tirocinio.
QUALITA' DELL' ISTRUZIONE
La riforma prevede l'istituzione di un nucleo valutativo che avra' il compito di verificare la qualita' dell'insegnamento e il livello culturale degli studenti.
COPERTURA FINANZIARIA
E' stata variata su indicazione della commissione Bilancio. I nuovi oneri determinati dai decreti legislativi di attuazione della riforma dovranno essere emanati ''solo successivamente all'entrata in vigore di provvedimenti legislativi che stanzino le occorrenti risorse finanziarie''. I decreti dovranno prima ottenere il parere delle commissioni bilancio di Camera e Senato. Modificata anche l'indicazione del triennio di copertura per la materna e la primaria: e' indicato il 2003-2005 (il testo che il Senato aveva varato a novembre, prima della Finanziaria, non poteva che fare riferimento al triennio 2002-2004).