Famiglia oggetto di attacchi come mai in passato
documento del Pontificio Consiglio per la famiglia
Dall’Agenzia SIR
"Famiglia e procreazione umana" è il titolo del
documento reso noto il 6 giugno dal Pontificio consiglio per la famiglia, 57
pagine in cinque capitoli che approfondiscono i diversi temi per "aprire le
porte alla ricerca futura sulle questioni attualmente oggetto di
dibattito".
Nel documento si ricorda, ad esempio, che "la famiglia
è l’unico luogo appropriato alla procreazione". L’introduzione
ripropone le parole di Giovanni Paolo II a Puebla (Messico) nel 1979, quando
ricordava che "la famiglia è connaturale all’uomo ed è stata istituita
da Dio. Però oggi l’uomo è diventato un enigma per se stesso e vive la crisi
più acuta di tutta la storia nella sua dimensione familiare: la famiglia è
oggetto di attacchi come mai prima nel passato; i nuovi modelli di unione la
distruggono; le tecniche di procreazione estromettono totalmente l’amore
umano; le politiche di controllo della natalità conducono all’attuale ‘inverno
demografico’".
La procreazione, sottolinea più avanti il documento,
"che è il mezzo di trasmissione della vita mediante l’unione amorosa
dell’uomo e della donna, deve essere umana", cioè "frutto degli
atti dell’uomo". "L’atto unitivo dell’uomo e della donna –
afferma il documento – non può essere separato dalla sua dimensione
connaturale, che è la procreazione, e rende possibile la paternità e
maternità responsabile. La morale coniugale poggia unicamente su questa
base".
"Mai come ora - si legge - l'istituzione naturale del
matrimonio e della famiglia è vittima di attacchi tanto violenti. E' in atto un
cambiamento nel modello di famiglia e di coniugalità", e "guardando
ai mezzi a cui si ricorre per evitare di avere figli, mezzi che includono non
solo la contraccezione, ma anche l'aborto, appare chiara l'eclissi a ogni
riferimento a Dio nella visione predominante sulla procreazione
responsabile".
Nel documento si parla anche del "manifestarsi
dell'apologia della famiglia monoparentale, ricostituita, omosessuale, lesbica.
Coppie formate da omosessuali rivendicano gli stessi diritti riservati a marito
e moglie, reclamano persino il diritto di adozione. Donne che vivono una unione
lesbica rivendicano gli stessi diritti analoghi, esigendo leggi che diano loro
accesso alla fecondazione eterologa o all'impianto embrionale".
Nel capitolo dedicato a "paternità e maternità
responsabili" il documento ribadisce la dottrina dell'Humanae vitae sulla
contraccezione, esclude cioè "ogni mezzo contraccettivo" e chiede che
sia rispettata "l'unione tra l'elemento unitivo e quello procreativo in
ogni atto coniugale", ritenendo legittima la sola "continenza
periodica" cioè "l'uso del matrimonio solo nei periodi non
fertili".
"L'uomo è un essere familiare - afferma il documento -
e per questo è un essere sociale, politico, economico, culturale, giuridico e
religioso. La famiglia che tocca tutti questi aspetti essenziali ha bisogno di
servizi, aiuto, protezione e costante promozione"