MISCELLANEA
AGeSC
ASSOCIAZIONE GENITORI SCUOLE CATTOLICHE
"PER CAPIRCI QUALCOSA"
libro bianco sulla nuova riforma della scuola
(giugno-dicembre 2006)
conferenza stampa di presentazione
Roma 7 marzo 2007
Intervento di Maria Grazia Colombo
Presidente Nazionale AGeSC
"Per capirci qualcosa", per non
perdere il filo del discorso di quanto sta accadendo. In due
affermazioni il senso di questo evento voluto e preparato da un’Agesc
attenta a ciò che sta succedendo. Attenta con quale taglio? Con
quale prospettiva? Da genitori!
Queste pagine nascono su istanza del
Consiglio Nazionale Agesc e sono il prodotto di un gruppo di
lavoro di genitori dell’Associazione; vengono offerte a tutti
i genitori della scuola italiana, statale o paritaria che sia.
Genitori che mettono al centro del loro fare la preoccupazione
educativa. Tutto c’entra con l’educazione!
L’Agesc si è sempre posta l’obiettivo di
esprimere il proprio giudizio critico sulle proposte che il
legislatore ha, via via, elaborato. Con una chiave di lettura
particolare, quella dei genitori. Come non ricordare, a questo
proposito, i numerosissimi interventi, documenti e le iniziative
pubbliche organizzate per fare conoscere ai genitori quello che
stava accadendo nella scuola, come si andava a modificare la
relazione genitori e scuola e quale ne era il giudizio dell’Associazione.
Ancora:
L’Agesc esercita il proprio giudizio
valutando le azioni legislative e normative in relazione a
quelli che sono gli snodi centrali della propria anima
Associativa:
- la centralità della famiglia come soggetto originario e
primario dell’educazione;
- la funzione sussidiaria che la scuola deve avere nei
confronti della famiglia: non solo la scuola non può
sostituirsi alla famiglia, ma è necessario attivi quei
percorsi virtuosi che consentano a tutti i genitori di
essere in grado di esercitare il proprio compito educativo;
- la necessità di riconoscere e valorizzare concretamente
il patrimonio educativo e formativo della scuola cattolica e
della formazione professionale di ispirazione cristiana.
L’Agesc in questi mesi ha guardato con
preoccupazione al turbinio di provvedimenti che si sono in modo
repentino abbattuti sulla scuola italiana.
L’impressione è che i più abbiano perso
il filo del discorso di quanto sta accadendo. O quantomeno che i
genitori non siano stati messi in condizione di comprendere in
misura adeguata quanto si sta realizzando in termini legislativi
e normativi. Da questa considerazione è nata l’esigenza di
fornire uno strumento che aiutasse i genitori a
"leggere" i mutamenti in atto.
E’ uno strumento e come tale va utilizzato,
provoca giudizi e crea le condizioni per offrire chiavi di
lettura interessanti per tutti in un momento di estrema
confusione in cui tutto è stato modificato e niente è stato
definito. Tutti hanno il diritto di mettere le mani sulla
"scuola" con modalità spesso discutibili: non c’è
stato dibatto e confronto.
I numerosi provvedimenti sulla scuola assunti
in questi mesi hanno mortificato i genitori nella propria
responsabilità educativa, compiendo un arretramento nel
rapporto genitori e scuola. Vanno purtroppo in questa direzione,
ad esempio, gli atti normativi che hanno sminuito, quando non
disapplicato, gli istituti della funzione tutorale, del
portfolio, delle attività opzionali e facoltative e la
limitazione della mobilità docente. La stessa legge finanziaria
è stata utilizzata per approvare una vera e propria riforma
della scuola, senza alcun preventivo coinvolgimento dei soggetti
interessati e della società civile.
Non è stato dato seguito all’impegno di
adottare modalità fluide ed efficaci di ascolto e confronto
mediante processi di condivisione delle scelte. La scuola appare
sempre più dominio incontrastato di volontà sindacali che
esautorano la collettività da un bene primario quale è il
sistema di istruzione e formazione del Paese.
Ed infine alcune considerazioni circa la
scuola paritaria.
Le operazioni di taglio, modifica,
disapplicazione e interventi "cacciavite" sul sistema
di istruzione stanno creando una situazione di confusione e di
non chiarezza delle norme nei confronti della scuola paritaria,
come se ci si fosse dimenticati che essa fa parte, a tutti gli
effetti, del sistema nazionale di istruzione, così come sancito
dalla Legge 62/2000.
L’argomento è di scottante attualità e
chiede un richiamo al contesto normativo. La Legge 62/2000 ha
introdotto la parità giuridica fra scuole statali e scuole
paritarie. Il sistema nazionale di istruzione è composto da
questi due tipi di scuole.
Con pari dignità giuridica. La Legge
62/2000, però, è incoerente, perché non ha realizzato la
parità economica.
La legge finanziaria 2007 non solo non ha
incrementato o almeno riconfermato le risorse destinate al
sistema paritario nell’esercizio finanziario 2006, ma
addirittura le risorse sono state ridotte di oltre 53 milioni di
euro. Ne consegue la probabile prossima interruzione del
servizio pubblico offerto da tante scuole, specialmente quelle
primarie parificate, maggiormente a rischio di chiusura.
Nella medesima legge finanziaria non ha
trovato spazio neppure il rifinanziamento per l’anno
scolastico 2006/07 del contributo per la riduzione degli oneri
rimasti a carico dei genitori delle scuole paritarie per l’attività
educativa.
Un inciso circa la priorità di finanziamento
introdotta dalla legge finanziaria delle scuole dell’infanzia
rispetto agli altri gradi di scuola: dove è andato a finire il
principio di sussidiarietà secondo cui lo Stato ha il compito
di sostenere e promuovere i corpi sociali intermedi capaci di
costruire opere educative?
Sia chiaro che non è la scuola paritaria che
deve essere sussidiaria allo Stato, ma è lo Stato che deve
sostenere le opere educative tutte del sistema nazionale di
istruzione, siano esse le tante scuole dell’infanzia o le
poche scuole paritarie primarie e secondarie.
E’ una questione di libertà e di
responsabilità. Ciò che, oggi, è maggiormente a rischio è il
riconoscimento della funzione pubblica della scuola paritaria.
Concludo rilanciando da questo tavolo un’iniziativa
di lavoro che come Agesc offriamo a tutti. Il 31 marzo, infatti,
ci sarà una giornata nazionale Agesc dal titolo "Scuola:
per capirci qualcosa". Si svolgerà contemporaneamente in
ogni Regione con modalità organizzative comuni: lo strumento
utilizzato sarà per tutti il "libro bianco".
Grazie a tutti e buon lavoro.
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