TORINO
LA SCUOLA LIBERA FA PAURA PERCHE’ E’ CATTOLICA?
Intervento del Cardinale Severino Poletto alla manifestazione
"CHI HA PAURA DELLA LIBERTA’!"
La neve ed il maltempo non hanno fermato il grande popolo
delle Scuole Paritarie del Piemonte che sabato 3 dicembre ha partecipato con
entusiasmo alla manifestazione organizzata (capofila l’AGeSC) da ben 12
associazioni del mondo della Scuola, fra cui gli Uffici Scuola delle Diocesi del
Piemonte, tutte riunite nel MOVIMENTO SCUOLA LIBERA.
Circa 2000 persone (genitori, studenti, docenti e gestori),
provenienti da 157 diversi Istituti di tutte le province, ed un centinaio di
bambini festanti nel foyer del Teatro NUOVO di Torino: questi i numeri della
partecipazione.
Dalla manifestazione sono emerse risposte chiare e sono stati
assunti inderogabili impegni, che non potranno essere disattesi:
- La libertà di scelta educativa sarà garantita anche per il futuro
- Verranno mantenuti gli stessi stanziamenti dell’a.s. in corso (18 mln.
di euro), che saranno, di anno in anno, almeno indicizzati
- Nella stesura della nuova legge, detti stanziamenti verranno mantenuti
intatti, destinandoli esclusivamente alla Libera Scelta Educativa
- Verranno altresì stanziati altri fondi, separati e distinti, per il
Diritto allo Studio, presumibilmente con entità pari a quella destinata
alla Libera Scelta Educativa.
- Fino a quando la nuova legge non sarà operativa, è garantito l’attuale
sistema di erogazione del Buono Scuola
- Saranno previsti interventi sostanziali per l’accoglienza ed il sostegno
dei disabili nelle Scuole Paritarie.
L’arcivescovo di Torino, S. E: Cardinal Severino Poletto,
nell’intervento conclusivo della manifestazione ha posto questa domanda:
"non è che la scuola libera fa paura perchè è cattolica?"
affermando che gran parte delle pregiudiziali nei confronti della scuola libera
nascono dalle pregiudiziali nei confronti della Chiesa. Ha esortato il Movimento
Scuola Libera a proseguire nel suo impegno, con il rispetto di tutti, ma
esigendo rispetto.
Il cardinale ha sottolineato che "rivendicare il diritto
ad esistere, per le scuole cattoliche, non significa essere contro le scuole
statali. Lo Stato ha dirtitto, anzi il dovere di promuovere l’educazione, ma
non in condizione di monopolio".
"La scuola libera non è un privilegio, ma un diritto, e non della
Chiesa, bensì dei genitori".