Trento 26 gennaio 2004
Il Ministro Letizia Moratti partecipa all'inaugurazione dell'Istituto Arcivescovile
Intervento del Presidente A.Ge.S.C. di Istituto
On. Ministro
S.E. Mons. Arcivescovo
Gent. mo Rettore
Autorità e presenti tutti
Ringraziando dell’opportunità che mi viene data di
intervenire in un così importante momento dell’Istituto Arcivescovile
desidero farlo a nome dell’Agesc Provinciale e dei Comitati Agesc della
provincia di Trento, Agesc Arcivescovile, Sacra Famiglia, Sacro Cuore, S.M.
Bambina, Salesiani. Colgo, nel contempo, sig. Ministro, l’occasione per
portarLe, a nome di tutta l’Associazione, un cordiale e sincero benvenuto
per la Sua presenza presso la nostra scuola.
L’Agesc nata nel 1975, come associazione di genitori è
fra le prime in Italia, con oltre 700 Comitati di Istituto e rappresenta un
milione di famiglie italiane che hanno compiuto la scelta della scuola
cattolica. Nel rispetto dei diversi compiti e responsabilità, collabora con i
gestori e con i docenti delle Scuole Cattoliche, per la realizzazione del
Progetto Educativo
Sostiene il diritto di tutti i genitori di scegliere in
piena coscienza e libertà per i propri figli, la scuola più rispondente ai
propri convincimenti morali, religiosi e civili. Inoltre da anni si svolgono
attività comuni per tutti i genitori delle varie scuole, in quella che noi
chiamiamo "Scuola per genitori", corrispondente ad un aggiornamento
sui temi psico-pedagogici inerenti il rapporto genitori-figli in età scolare.
Con particolare interesse a questi incontri pubblici partecipano anche
genitori delle scuole statali collocandoci quindi nella più vasta comunità
educativa tendente alla formazione integrale della persona.
L’A.Ge.S.C., in merito all’approvazione definitiva
della riforma della scuola ha già avuto modo di esprimere un’accoglienza
positiva con un giudizio complessivamente condivisibile in quanto pone al
centro del sistema educativo di istruzione e di formazione la crescita e
valorizzazione della persona umana "nel quadro della cooperazione tra
scuola e genitori". Inoltre perché promuove la pari dignità fra il
sistema scolastico e della formazione professionale, perché rispetta l’età
della preadolescenza e la necessità di una diversa articolazione scolastica
fra scuola primaria e scuola secondaria di primo grado e infine perché si
pone come obiettivo la continuità educativa fra i vari ordini e gradi di
scuola e formazione professionale.
L’A.Ge.S.C si è impegnata a fondo, particolarmente
tramite i suoi Organi nazionali, per il riconoscimento della parità delle
istituzioni scolastiche non statali, e con soddisfazione, questo principio, è
stato definitivamente sancito dalla Legge n.62/2000 la quale ha affermato il
ruolo di servizio pubblico che esse svolgono
Come in qualsiasi riforma è evidente che resta la
necessità di meglio definire alcuni aspetti che possono essere migliorati e
precisati attraverso un democratico confronto nel quale le famiglie
rappresentano una componente fondamentale.
La partecipazione dei genitori nella scuola, infatti, deve
diventare una vera e propria "cooperazione educativa". Non si tratta
solo di determinare una maggiore efficienza operativa, ma di ribadire che la
presenza dei genitori è costitutiva dell’identità educativa della scuola.
Solo così potremo realizzare una vera autonomia scolastica e di conseguenza
una reale promozione della dignità educativa dei genitori e della scuola
stessa.
In questo contesto la scuola deve rimanere luogo di
incontro, dialogo, di costruzione e non di scontro e prese di posizione
ideologica che tentano di riproporre le ostilità e le tensioni del mondo
politico.
Lo spirito con cui vogliamo continuare a collaborare per
attuare a livello nazionale e locale il difficile compito di riqualificazione
della scuola auspica una società nella quale operino persone con uno sguardo
positivo alla realtà e con una capacità di bene comune.
Signor Ministro, come A.Ge.S.C. confidiamo nella Sua
attenzione e sensibilità nei confronti del nostro lavoro a favore di tutta la
scuola italiana perché essa, nelle sue molteplici espressioni, possa
migliorare sempre di più in qualità per la crescita dei ragazzi.
Con stima, cordiali saluti e un augurio per il Suo alto
impegno istituzionale al quale è stata chiamata a servire.
Il Presidente A.Ge.S.C. Arcivescovile
-dott. Guido Orsingher -
Trento 26 gennaio 2004.