L’uomo non si seleziona
Sentenza della Corte Costituzionale:
il divieto di diagnosi pre-impianto non viola la Costituzione
A sollevare la questione di legittimità dinanzi alla Corte Costituzionale
era stato il giudice civile del Tribunale di Cagliari, a cui si era rivolta una
coppia portatrice sana di anemia mediterranea, che per motivi di sterilità
aveva fatto ricorso alla procreazione in vitro. La legge 40 sulla fecondazione
vieta però la diagnosi pre-impianto sugli embrioni da trasferire in utero (art.
13).
La Corte Costituzionale, con una decisione rapida, nel corso della camera di
consiglio di lunedì pomeriggio 23 ottobre, ha dichiarato inammissibile la
questione di legittimità: non è contro i principi della Costituzione l’articolo
13 della legge sulla fecondazione assistita, quello che vieta la diagnosi
pre-impianto degli embrioni per accertarne lo stato di salute ed evitare, così,
il rischio di far sviluppare un feto portatore di gravi problemi genetici.
Argomento questo che figurava tra i quesiti referendari di un anno fa.