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Pubblichiamo il documento del Comitato per la Scuola della Società Civile condiviso e sostenuto dall'AGeSC e a cui hanno aderito, tra l'altro, un centinaio di accademici 

Comitato per la scuola della società civile

APPELLO PER UNA NUOVA POLITICA DI "WELFARE" A SOSTEGNO DEL DIRITTO CIVILE ALLA LIBERTA’ DI EDUCAZIONE

1 – Il diritto alla libertà di scelta educativa
La libertà di scelta educativa è un diritto civile fondamentale, riconosciuto dalla Costituzione Italiana che afferma essere "compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana" (art. 3).

La legge 62/2000 definisce (con ampi limiti) le condizioni per il riconoscimento della "pubblicità" del servizio, che le scuole hanno il diritto di richiedere ai sensi dell’articolo 33 della Costituzione; non realizza però le condizioni giuridiche ed economiche per rendere effettiva la libertà di scelta educativa delle famiglie.

2 – Il compito dello Stato sociale per un nuovo "welfare" dell’educazione
Lo Stato non è autosufficiente ma è finalizzato e strumentale ai fini sociali. Lo Stato sociale è perciò chiamato a dare risposte alle esigenze sociali; fra queste, prioritaria, è la libertà di educazione, in quanto condizionante il diritto fondamentale al pieno sviluppo della persona. Pertanto, la libertà di scelta educativa non costituisce tema di politica scolastica, ma piuttosto e primariamente tema di politica sociale, di "welfare".

Esistono diversi strumenti per realizzare il diritto di scelta delle famiglie, comunque riconducibili a due grandi classi: A) finanziamenti diretti alle famiglie, con il metodo del buono scuola o della detrazione dall’imposta - B) finanziamenti alle scuole, con meccanismi di convenzione oppure sostenendo parte dei costi.

I finanziamenti diretti alle scuole prestano il fianco alla accusa pretestuosa di incostituzionalità, di cui al 3° comma dell’art. 33 della costituzione: il "senza oneri per lo Stato". Inoltre le convenzioni, in regime di scuole attività dello Stato, consistono in un formale appalto dei servizi a enti non statali, dimodoché questi vengono a istruire ed educare a nome e per conto dello Stato; ulteriore rischio implicito al sistema "convenzionale" è quello di eludere la necessaria competitività, sostituendo al monopolio dello Stato una specie di duopolio statale - non statale.

3 - La detrazione d’imposta
La maggioranza politica al Governo nel proprio programma elettorale si è impegnata per realizzare il Buono Scuola. Si tratta di uno strumento condivisibile ma, almeno in prima istanza, di difficile applicazione e che offre il fianco a pur pretestuose "battaglie" ideologiche. Per questi motivi riteniamo occorra procedere con finanziamenti diretti alle famiglie adottando, almeno in prima istanza, la DETRAZIONE D’IMPOSTA, che è strumento fiscale intrinsecamente equo e facilmente applicabile. Oltretutto, il finanziamento diretto alla famiglia ne sottolinea la primaria responsabilità quale soggetto educativo nei confronti dei propri figli.

La detrazione d’imposta è una detrazione fiscale dall'imposta (non dall’imponibile) che una famiglia deve corrispondere allo Stato. In questo caso si versa a saldo la differenza risultante oppure si espone il credito derivante a rimborso. Questi i vantaggi della detrazione d’imposta:

  • consente una applicazione graduale, detraendo le spese scolastiche con una progressività definita da un tetto massimo di spesa, da elevarsi annualmente fino al limite del costo medio per alunno della scuola statale di pari livello;
  • è facilmente applicabile e può coesistere con l’attuale legge 62/2000;
  • consente la rateizzazione mensile del rimborso tramite il sostituto di imposta;
  • é applicabile a tutte le famiglie di scuola statale e non statale, potendo ciascuna di esse detrarre dalla imposta le spese scolastiche sostenute (al disopra di eventuali minimi non rimborsabili);
  • non necessita di correttivi o limitazioni legate al variare del reddito, in quanto è meccanismo bilanciato dalla fiscalità progressiva cui le famiglie sono già soggette. In un giudizio comparativo e in chiave economica, la detrazione comporta un beneficio più marcato per i titolari di redditi di ammontare esiguo, conformandosi al principio di capacità contributiva;
  • è strumento congruo anche in un regime tributario limitato alle deduzioni fiscali, considerando che le spese per l’istruzione sono le uniche per le quali esista la previsione costituzionale della gratuità (nell’ambito dell’obbligo scolastico, ovvero dell’obbligo formativo fino a 18 anni).

Si tratta dunque di uno strumento fiscale "equo", da integrare con opportune politiche regionali di diritto allo studio e prevedendo, per i meno abbienti che non possono avvalersi dello strumento fiscale, l’intervento diretto dello Stato mediante borse di studio o sussidi specifici.

4 – Nella situazione attuale
Il Governo è impegnato su molteplici "fronti" per cercare di realizzare il "contratto" elettorale sottoscritto con gli elettori: sono notevoli le difficoltà e preoccupanti le attuali gravi tensioni sociali, che hanno costituito pretesto per rinnovate tragiche azioni terroristiche.

Tutto ciò non può però costituire motivo per ritardare ulteriormente la soluzione del problema della libertà di scelta educativa. Si tratta oltretutto di un impegno elettorale assunto sia dall’attuale maggioranza parlamentare così come da gran parte dell’opposizione. Abbiamo osservato come si perpetui un errore di fondo: considerarlo aspetto delicatissimo di politica scolastica. Viceversa, la libertà di scelta educativa non riguarda tanto (o solo) la politica scolastica, quanto piuttosto i diritti civili; è un fondamentale diritto della persona che chiede di essere riconosciuto con adeguate politiche sociali. Per questo motivo la realizzazione della libertà di scelta educativa non può essere confinata a competenza di singoli Ministeri ed occorre sia assunta a primaria responsabilità del Presidente del Consiglio.

In conclusione, occorre che lo Stato sociale dia risposta al bisogno sociale di libertà di educazione, concretizzando gli impegni elettorali assunti sul tema. Non è politicamente e socialmente accettabile il ventilato ulteriore rinvio della soluzione del problema. E’ necessario che fin dalla prossima Legge Finanziaria per il 2003 si preveda il rimborso delle spese per l’istruzione sostenute dai genitori, adottando lo strumento della DETRAZIONE D’IMPOSTA.

Hanno sottoscritto il presente appello (aggiornato al 5 settembre 2002):

VERSARI

STEFANO

PRESIDENTE COMITATO PER LA SCUOLA DELLA SOCIETA' CIVILE

MELONI

ENZO

PRESIDENTE AGESC

VITTADINI

GIORGIO

PRESIDENTE COMPAGNIA DELLE OPERE

BORDIGNON

BRUNO

SEGRETARIO CNOS SCUOLA

NEMBRINI

FRANCO

PRESIDENTE FEDERAZIONE OPERE EDUCATIVE CDO

SEPIACCI

LUIGI

PRESIDENTE ANINSEI

CAPUTI

ROSETTA

VICE PRESIDENTE CIOFS SCUOLA

FERRAROLI

ALESSANDRO

VICE PRESIDENTE CNOS SCUOLA

COMINELLI

GIOVANNI

COMITATO TECNICO-SCIENTIFICO INVALSI

PASOLINI

ROBERTO

PRESIDENTE COMITATO POLITICO SCUOLA NON STATALE – MILANO

MASSARI

LANFRANCO

PRESIDENTE FEDERCULTURA CONFCOOPERATIVE

CLEMENTINI

LUCIANO

CONSIGLIO NAZIONALE ISTRUZIONE – SEGRETARIO REGIONALE SNALS MARCHE

CAPRARA

MASSIMO

GIORNALISTA E SCRITTORE

ABBONA

FRANCESCO

UNIVERSITA’ DI TORINO

ALBERZONI

MARIAPIA

UNIVERSITA' CATTOLICA DI MILANO

ALESSI

ADRIANO

UNIVERSITA’ SALESIANA DI ROMA

ALETTI

GIACOMO

UNIVERSITA' DI MILANO

ALLODI

LEONARDO

UNIVERSITA' DI BOLOGNA - SEDE DI FORLI'

ANCONA

FABIO

UNIVERSITA' DI BOLOGNA

ANTISERI

DARIO

UNIVERSITA' LUISS DI ROMA

AQUILANO

DINO

UNIVERSITA’ DI TORINO

ARTO

ANTONIO

UNIVERSITA’ SALESIANA DI ROMA

BAYZEK

GIUSEPPE

UNIVERSITA’ SALESIANA DI ROMA

BASSI

FRANCESCA

UNIVERSITA' DI PADOVA

BASSI

DANIELE

UNIVERSITA' DI MILANO

BELARDINELLI

SERGIO

UNIVERSITA' DI BOLOGNA - SEDE DI FORLI'

BELLAVITE

PAOLO

UNIVERSITA' DI VERONA

BELLINI

GIANPAOLO

UNIVERSITA’ DI MILANO

BERETTA

SIMONA

UNIVERSITA’ CATTOLICA DI MILANO

BERTAGNA

GIUSEPPE

UNIVERSITA' DI BERGAMO

BERTI

ALESSANDRO

UNIVERSITA' DI URBINO

BIANCHI

MONICA

UNIVERSITA’ CATTOLICA DI MILANO

BINANTI

LUIGI

UNIVERSITA' DI LECCE

BOCCA

GIORGIO

UNIVERSITA' CATTOLICA DI MILANO

BOERO

VALTER

PRESIDENTE EUROPEO OE-GIAPEC - UNIVERSITA' DI TORINO

BOTTO

EVANDRO

UNIVERSITA' CATTOLICA DI MILANO

BOTTURI

FRANCESCO

UNIVERSITA’ CATTOLICA DI MILANO

BOVA

VINCENZO

UNIVERSITA’ DELLA CALABRIA

BRACCHI

REMO

UNIVERSITA’ SALESIANA DI ROMA

CAMPODONICO

ANGELO

UNIVERSITA’ DI GENOVA

CARTABIA

MARTA

UNIVERSITA' DI VERONA

CERONI

MAURO

UNIVERSITA' DI PAVIA

CERRI

CESARE

UNIVERSITA’ DI MILANO BICOCCA

CHIERICI

ELENA

UNIVERSITA' DI TRENTO

CHINI

MARINA

UNIVERSITA' DI PAVIA

COLOMBO

GIANMARIO

UNIVERSITA' DI MILANO

COLOMBO

GIOVANNI

UNIVERSITA' DI PADOVA

COLOZZI

IVO

UNIVERSITA' DI BOLOGNA

COMELLI

GIOVANNI

UNIVERSITA' DI TRIESTE

COSTA

GIUSEPPE

UNIVERSITA’ SALESIANA DI ROMA

CREMA

FELICE

UNIVERSITA’ CATTOLICA DI MILANO

DE SANZA

CIRILLO

UNIVERSITA’ SALESIANA DI ROMA

DESTRO

RICCARDO

UNIVERSITA' DI MILANO

DONATI

PIER PAOLO

UNIVERSITA’ DI BOLOGNA

DRI

PIETRO

UNIVERSITA’ DI TRIESTE

ELIAS

GIACOMO

PRESIDENTE GRUPPO DI LAVORO VALUTAZIONE SERVIZIO SCOLASTICO - UNIVERSITA’ DI MILANO

ERZEGOVESI

LUCA

UNIVERSITA' DI TRENTO

FARINA

MARCELLA

UNIVERSITA’ AUXILIUM DI ROMA

FRANCHINI ANGELA

MARINELLA

UNIVERSITA’ DI TORINO

GARGIULO

GIULIANO

UNIVERSITA' DI SALERNO

GIORGI

CLAUDIO

UNIVERSITA’ DI BRESCIA

GORI

ENRICO

PRESIDENTE COMITATO SCIENTIFICO INVALSI - UNIVERSITA' DI UDINE

GRASSI

ONORATO

UNIVERSITA’ LUMSA DI ROMA

GRAZIANO

LUCIA

UNIVERSITA' DI TRIESTE

GUZZI

MARIO

UNIVERSITA’ DI MILANO BICOCCA

INFANTINO

LORENZO

UNIVERSITA' LUISS DI ROMA

INGRASSIA

SALVATORE

UNIVERSITA’ DELLA CALABRIA

LA MANNA

GAETANO

UNIVERSITA' DI BOLOGNA

LOPARCO

GRAZIA

UNIVERSITA’ AUXILIUM DI ROMA

MACARIO

LORENZO

UNIVERSITA’ SALESIANA DI ROMA

MACCARINI

MAURIZIO

UNIVERSITA' DI PAVIA

MARCHETTI

CLAUDIO

UNIVERSITA' DI BOLOGNA

MARTINI

MARCO

UNIVERSITA' DI MILANO BICOCCA

MOSCATO

MARIA TERESA

UNIVERSITA’ DI BOLOGNA

MASSAZA

CARLA

POLITECNICO DI TORINO

MION

RENATO

UNIVERSITA’ SALESIANA DI ROMA

NANNI

CARLO

UNIVERSITA’ SALESIANA DI ROMA

NICOLI

DARIO

UNIVERSITA' CATTOLICA DI BRESCIA

OLIVELLI

PAOLA

UNIVERSITA' DI MACERATA

ORTOLEVA

EMANUELE

UNIVERSITA' DI MILANO

PALMA

ANTONIO

UNIVERSITA' DI NAPOLI FEDERICO II

PALUMBIERI

SABINO

UNIVERSITA’ SALESIANA DI ROMA

PASCUCCI

ANDREA

UNIVERSITA' DI BOLOGNA

PASQUATO

OTTORINO

UNIVERSITA’ SALESIANA DI ROMA

PERONIO

MARCO

UNIVERSITA' DI TRIESTE

PESCI

FURIO

UNIVERSITA' DI ROMA

PESENTI

LUCA

UNIVERSITA’ DI BRESCIA

PEZZANI

FABRIZIO

UNIVERSITA' BOCCONI DI MILANO

POLACEK

CLEMENTE

UNIVERSITA’ SALESIANA DI ROMA

POLITI

MARCO

POLITECNICO DI MILANO

POLIZZI

VINCENZO

UNIVERSITA’ SALESIANA DI ROMA

POLLASTRI

ANGIOLA

UNIVERSITA’ DI MILANO BICOCCA

POLLINI

GABRIELE

UNIVERSITA’ DI TRENTO

PRANDINI

RICCARDO

UNIVERSITA’ DI BOLOGNA

PRETOLANI

ROBERTO

UNIVERSITA' DI MILANO

RAVAGLIA

CARLO

UNIVERSITA' DI BOLOGNA

RIBOLZI

LUISA

UNIVERSITA' DI GENOVA

RONCO

ALBINO

UNIVERSITA’ SALESIANA DI ROMA

ROSSI

MARCO

UNIVERSITA' CATTOLICA DI MILANO

ROSSI SCIUME'

GIOVANNA

UNIVERSITA' CATTOLICA DI MILANO

ROVATI

GIANCARLO

UNIVERSITA’ DI GENOVA

ROVETTA

ALESSANDRO

UNIVERSITA' CATTOLICA DI MILANO

RUBBO

MARCO

UNIVERSITA’ DI TORINO

RUSSO

MARIO

UNIVERSITA' DI CASSINO

SARTI

SILVANO

UNIVERSITA’ SALESIANA DI ROMA

SCANNAGATTA

SILVIO

UNIVERSITA' DI PADOVA

SCIDA'

GIUSEPPE

UNIVERSITA' DI BOLOGNA - SEDE DI FORLI'

SCILLIGO

PIO

UNIVERSITA’ SALESIANA DI ROMA

SINDONI

ELIO

UNIVERSITA’ DI MILANO BICOCCA

STRIPPOLI

PIERLUIGI

UNIVERSITA' DI BOLOGNA

TERENZI

PAOLO

UNIVERSITA' DI BOLOGNA - SEDE DI FORLI'

TORIERO

ANNA

UNIVERSITA’ DI BRESCIA

TORTORA

PAOLO

UNIVERSITA' DI MILANO

TOSO

MARIO

UNIVERSITA’ SALESIANA DI ROMA

TRENTI

ZELINDO

UNIVERSITA’ SALESIANA DI ROMA

TREZZI

LUIGI

UNIVERSITA’ DI MILANO BICOCCA

TRUCCO

PAOLO

POLITECNICO DI MILANO

UMBERTI

MARIA CRISTINA

UNIVERSITA’ DI TORINO

VALENTINI

DONATO

UNIVERSITA’ SALESIANA DI ROMA

VERNIZZI

ACHILLE

UNIVERSITA’ DI MILANO

ZAMAGNI

STEFANO

UNIVERSITA’ DI BOLOGNA

ZAMBRUNO

GIOVANNI

UNIVERSITA’ DI MILANO BICOCCA

ZANZI

LUIGI

POLITECNICO DI MILANO

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