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Scuola, l’eccellenza (anche) in periferia

Eduscopio.it certifica la crescita dei territori e degli istituti superiori paritari

L’eccellenza scolastica cresce e si rafforza anche in periferia. Se un tempo le scuole migliori erano concentrate soprattutto nei grandi centri e nelle metropoli, da qualche anno anche le città di medie dimensioni sanno esprimere istituti superiori di ottimo livello (non soltanto statali ma anche paritari, soprattutto al Nord e in Sicilia) in grado di preparare gli studenti agli studi universitari oppure all’ingresso nel mondo del lavoro. Una conferma di questo scenario arriva dall’edizione 2017 di Eduscopio. it, il portale della Fondazione Agnelli di Torino, che dal 2014 fornisce a studenti e famiglie utili informazioni per orientarsi nella scelta del percorso scolastico dopo la terza media.

Così, nell’area di Milano, ricompresa in un raggio di trenta chilometri dalla metropoli lombarda, il miglior Liceo Classico è il “Daniele Crespi” di Busto Arsizio ( Varese), seguito dal paritario “Don Carlo Gnocchi” di Carate Brianza (Monza e Brianza). Per Milano-città, invece, il Classico migliore è, ancora una volta, il paritario “Sacro Cuore”, che si piazza anche al secondo posto tra gli Scientifici. Altri due Licei Classici paritari, l’“Alexis Carrel” e il “San Raffaele” avanzano in graduatoria, passando rispettivamente dall’ottavo posto del 2016 al quarto e dal nono al quinto. Interland sugli scudi anche negli Istituti Tecnici e Professionali, con il “Falcone-Righi” di Corsico (Milano) al primo posto tra gli Istituti Tecnici Economici e il “Jean Monnet” di Mariano Comense (Como) tra i Tecnici Tecnologici.

La provincia primeggia pure nel Torinese, dove il Liceo Classico migliore è il “Baldessano- Roccati” di Carmagnola che pre- cede il “Camillo Benso di Cavour” del capoluogo. Anche tra i Licei Scientifici sul gradino più alto del podio si trova una scuola di periferia, il “Blaise Pascal” di Giaveno, cittadina di poco più di 16mila abitanti della Val Sangone, seguita dal “Fermi- Galilei” di Cierè e dal “Baldessano-Roncati” di Carmagnola. Lo Scientifico migliore di Torino-città è il “Galileo-Ferraris”, mentre tra i paritari spicca il “Valsalice”.

Maggiormente centrata sulla metropoli è la situazione di Roma. Tra i Licei, sia Classici che Scientifici, ai primi posti ci sono, infatti, istituti della Capitale (rispettivamente il “Torquato Tasso” e il “Virgilio”), mentre tra i paritari troviamo il Liceo delle Scienze umane “San Paolo”. Di Genzano di Roma (24mila abitanti a 45 chilometri dalla Capitale), è il “Sandro Pertini”, il miglior Istituto professionale per l’industria e l’artigianato, mentre a Fiumicino c’è il “Paolo Baffi”, il migliore Istituto professionale dei servizi.

Simile a quella di Roma è la situazione di

Napoli, con il capoluogo che raccoglie le scuole migliori, tra cui il Liceo Classico “Jacopo Sannazzaro” e lo Scientifico paritario “Suor Orsola Benincasa”. Non statale è anche il miglior Istituto tecnico economico, il salesiano “Sacro Cuore”, così come il primo Istituto tecnico tecnologico, il “Giuseppe Moscati” di Casoria.

Tre territori sul podio dei migliori Licei classici del Padovano. Al primo posto si piazza il “Tito Livio” di Padova, seguito dal “Giorgione” di Castelfranco Veneto ( Treviso) e dall’“Antonio Pigafetta” di Vicenza. Nella classifica degli Scientifici, sale sul podio Este (Padova) con il “Giovanni Battista Ferrari”, mentre tra i paritari il migliore è il “Romano Bruni” di Padova. Di Castelfranco Veneto è invece l’“Arturo Martini”, primo tra gli Istituti tecnici economici.

Tornando al Sud, paritarie in prima fila a

Palermo, dove salgono sul primo gradino del podio sia dei Licei Classici, con il “Centro educativo ignaziano”, che degli Scientifici con il “Santa Maria Mazzarello”. In buona posizione anche il “Don Bosco-Ranchibile”, che si piazza al quarto posto tra i Classici e al terzo tra gli Scientifici.

A Cagliari, infine, il paritario “Don Bosco” si piazza al terzo posto sia tra i Classici che tra gli Scientifici. La classifica del capoluogo sardo è guidata dal “Giovanni Maria Dettori” tra i Classici e dall’“Antonio Pacinotti” tra gli Scientifici, mentre l’“Eleonora D’Arborea” spicca sia tra le Scienze umane che nel Linguistico.