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AGeSC, dal Consiglio Nazionale ‘Tridentino’ un nuovo modello di crescita e affermazione della Libertà di Educazione

Aperti ufficialmente a Trento i lavori del Consiglio Nazionale Agesc a Palazzo Geremia con la virtuosa corale ‘Torre Franca’. Al tavolo Michele Cristoforetti, presidente regionale, l’Arcivescovo Lauro Tisi, il sindaco Alessandro Andreatta, Roberto Gontero, presidente nazionale e regionale Agesc e don Sergio Castellini, delegato salesiano alla scuola. Ospite Virginia Kaladich presidente nazionale FIDAE. Gli interventi che si sono succeduti hanno messo l’accento sul valore della corresponsabilità educativa, tra famiglia, prima agenzia educativa e scuola, associazioni del mondo scolastico cattolico e paritario, e istituzioni. 500 scuole cattoliche chiuse nell’ultimo anno, il 25% di abbandono scolastico e il 40% di giovani che non lavora sono dati che devono far riflettere non solo il mondo delle famiglie e il sistema scolastico, ma soprattutto quello della politica. La libertà di educazione in Italia non trova concreta applicazione, benché sancita dalla Costituzione, da molte leggi successive e dalle direttive europee. “E’ più che mai necessaria una concreta determinazione politica – ha affermato Michele Cristoforetti - senza la quale si ingenera superficialità ed esclusione”. Incalzato poi da Gontero: “Andare controcorrente per vivere una vita che non delude, un valore che vorremmo condividere con tutti i genitori. Per noi la democrazia è la ricerca di dialogo con tutti. Vogliamo ricostruire con la politica quei ponti che Papa Francesco non si stanca mai di promuovere.” Tra i ponti gettati anche quello AGESC-FIDAE, che i presidenti Kaladich e Gontero hanno stigmatizzato nella collaborazione per guardare insieme ad un futuro di speranza, unendo le forze per ottenere tutti i diritti riservati alle scuole statali e negati alle paritarie. Tra questi lo School bonus. “Non possiamo accettare – ha detto Roberto Gontero - che la famiglia venga schiaffeggiata dal Governo, e che la scuola non sia generata da principi di equità. Questa è già diseducazione. La scuola paritaria educa con qualità e fa risparmiare lo Stato. La L. 107 ha bisogno di un grande lavoro di attuazione. Mercoledì saremo alla Camera dei Deputati, con altre associazioni, per la presentazione dell’indagine sulla libertà di educazione nel mondo, che ci colloca al 47°posto su 136. E da Trento arriva una grande testimonianza di coinvolgimento e condivisione con le parole di Michele Cristoforetti: “Gettando ponti, grazie ai quali in 2 anni con la nostra bella squadra abbiamo raddoppiato gli iscritti. Come? Con la presenza costruttiva sul territorio e l’organizzazione di tanti momenti per stare insieme: famiglie e scuole, chiesa, istituzioni”.