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IDEE
PER SMUOVERE IL PAESE
Sottotraccia,
lontano dai palcoscenici e dalle luci delle ribalte, le
idee dell’AGeSC si stanno muovendo. Da Nord a Sud, la
presenza dell’associazione è rilanciata da incontri ed
iniziative, mai numerosi come in questi mesi, come
peraltro raccontiamo in questo numero di Atempopieno. C’è
un rinnovato desiderio di fare e partecipare. E di
reagire, pensiamo, anche alla grave crisi –
istituzionale e non solo – in cui il nostro Paese si è
rintanato. Le famiglie e la scuola paritaria possono e
devono dare un contributo qualifi cante alla soluzione dei
nodi che travagliano l’Italia. Anche perché, non
dimentichiamolo – lo dice la Storia – il futuro si
gioca proprio nell’educazione. Ecco alcune voci ed
alcuni fermenti di quest’Italia che, nel segno dell’AGeSC,
si muove nelle idee e nelle persone.
Anna
Paola Ramo, Cagliari: “Tutto sta
ripartendo. Alla fi ne dello scorso anno
scolastico si sono tenuti degli incontri,
tra genitori di buona volontà. È emersa la decisione
di ridare vita all’AGeSC in città. In passato, c'erano
già stati dei tentativi, cui non è stata data continuità.
Ho incontrato sensibilità sui tema della libertà
di scelta educativa. C’è unità di intenti nel tornare a
fare sentire la nostra voce di genitori sui temi che
sono al centro del dibattito sociale. Si stanno programmando
altre iniziative che coinvolgeranno i genitori
in prima persona. Come, ad esempio, l’idea di
organizzare il presepe vivente. È stato un successo, con
grande soddisfazione di tutti, bambini compresi, che
erano felici di vedere i propri genitori a scuola...
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Atempopieno
Idee
per smuovere il paese
n.5
dicembre 2011 |
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