AGeSC - Associazione Genitori Scuole Cattoliche
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13 dicembre 2004 

LIBERI DI EDUCARE: QUANDO?

Il Comitato Esecutivo ed i Presidenti regionali e provinciali dell’Associazione Genitori Scuole Cattoliche, riuniti in assemblea a Bergamo, hanno approvato all’unanimità la seguente dichiarazione circa la libertà di scelta educativa.

1) Risorse economiche

La difficile congiuntura economica non può costituire pretesto per continuare a non incrementare le risorse destinate alle famiglie ed alle scuole del sistema paritario.

2) Superamento del Testo Unico scuola non statale

La Legge 62/2000 prevede di ricondurre il sistema dell’istruzione non statale a due sole tipologie: scuola paritaria e scuola non paritaria.

La Commissione istituita dal Ministro ha concluso i suoi lavori. Il Ministro occorre predisponga in tempi certi e brevi il relativo documento attuativo: ne conseguirebbe il miglioramento della qualità del sistema nazionale d’istruzione.

3) Contributi per i genitori (L. 289/02)

A dodici mesi dall’approvazione della finanziaria, non è ancora stato approvato il regolamento attuativo per l’erogazione ai genitori delle scuole paritarie dei fondi previsti. Questo ritardo appare incomprensibile. Occorre un segnale decisivo di inversione di rotta, approvando con urgenza il regolamento, dopo un confronto costruttivo con la rappresentanza sociale dei genitori delle scuole paritarie.

Associazione Genitori Scuole Cattoliche

26 novembre 2004 

Così si gioca sulla pelle delle famiglie e dei ragazzi

L’AGeSC ha seguito il percorso di riforma scolastica che ha portato all’approvazione della legge 53/2003, condividendone le linee guida: la centralità dello studente nel percorso educativo; il rinnovato ruolo della famiglia, chiamata a cooperare con la scuola; la strumentazione pedagogica: l’insegnante di riferimento (tutor), il portfolio, le attività opzionali facoltative; …

Quest’anno segna l’avvio dell’applicazione della riforma nella scuola primaria e secondaria di primo grado. Raccogliamo l’esperienza e il sentire dei genitori dell’Associazione. Numerosi i segnali di mancata applicazione sul territorio. In alcune scuole si assiste, complici una parte dei sindacati e delle forze politiche, ad una sorta di istigazione alla disobbedienza civile, quando non ad una campagna di intimidazione verso docenti e dirigenti scolastici. Altrove prevale la logica della "rappresentazione formale" (cambiare tutto a parole, per non cambiare nulla nella sostanza). Ogni cittadino ha il diritto di esprimere, negli ambiti a ciò deputati, il proprio dissenso in ordine alle leggi della Repubblica; questo non legittima il mancato rispetto delle norme approvate dai rappresentanti del popolo, democraticamente eletti. Pare si stia giocando una contrapposizione politico-ideologica sulla pelle dei ragazzi. Come mai il Ministero dell’Istruzione appare latitante nell’adempimento dei suoi compiti istituzionali di supporto alle istituzioni scolastiche autonome, ma anche di vigilanza?

Cosa dire dei partiti, impegnati a sbugiardarsi nel disinteresse verso il bene comune, che chiede un sistema scolastico capace di svolgere, con efficacia ed efficienza, il proprio compito educativo di istruzione e formazione? Due esempi, fra i tanti: il ritardo oramai incolmabile nella emanazione dei decreti legislativi; la trascuratezza verso l’effettiva possibilità di scelta dei genitori fra scuole statali e paritarie. Con il mancato incremento delle risorse previste in finanziaria per le scuole paritarie e con problemi di ordine amministrativo nell’erogazione delle pur "risicate" risorse economiche destinate alle famiglie delle scuole paritarie (per il 2004 manca ancora il decreto attuativo).

E’ il tragico destino della scuola italiana: se ne invoca il rinnovamento per renderla capace di affrontare le sfide di una società profondamente mutata e non si è in grado di andare oltre lo scontro; l’ideologismo, il conservatorismo, il burocraticismo prevalgono sull’apporto di culture differenziate. Per noi la libertà di scelta educativa è comunque un bene irrinunciabile.

Marco Fabbri
Responsabile ufficio stampa nazionale

7 ottobre 2004 

Consiglio Nazionale AGeSC
un rinnovato impegno di presenza
nella scuola e nella società

Il Consiglio Nazionale dell’Associazione Genitori Scuole Cattoliche riunitosi a Modica (Ragusa), sabato 2 e domenica 3 ottobre ha focalizzato i lavori sugli impegni educativi dell’Associazione nella realtà sociale italiana.

Numerosi e costruttivi i contributi dei delegati che, dopo la relazione introduttiva del Presidente nazionale Enzo Meloni, sono intervenuti sui temi all’ordine del giorno.

Particolarmente interessanti le riflessioni sulla realtà dell’immigrazione nel nostro Paese. L’accoglienza e l’integrazione dei ragazzi immigrati nella scuola italiana. Il confronto in Consiglio Nazionale è stata l’occasione per promuovere sul tema un approfondimento che coinvolga tutta l’Associazione, partendo dal presupposto che per una vera accoglienza è necessario si incontrino chiare identità culturali.

In merito alla realizzazione del percorso sulla libertà di scelta educativa delle famiglie all’interno del sistema nazionale di istruzione, l’Associazione segue con attenzione ed interesse la proposta di legge promossa dall’onorevole Fabio Garagnani, approvata dalla Commissione Cultura della Camera, sul diritto allo studio. L’elemento di novità è rappresentato dall’introduzione di una nuova definizione di diritto allo studio, attraverso l’elencazione dei servizi, primo fra tutti il buono scuola.

Marco Fabbri
Responsabile ufficio stampa nazionale

29 settembre 2004 

Il Consiglio Nazionale dell’Associazione Genitori Scuole Cattoliche si riunisce a Ragusa il 2 e 3 ottobre

Il Consiglio Nazionale dell’Associazione Genitori Scuole Cattoliche si riunirà a Punta Sampieri di Sicli (Ragusa), sabato 2 e domenica 3 ottobre.

I lavori inizieranno sabato 2 alle ore 15,00 con la relazione introduttiva del Presidente Nazionale Enzo Meloni e proseguiranno nella mattinata di domenica 3 ottobre.

All’ordine del giorno dei lavori del Consiglio Nazionale:

  • 30 anni di vita dell’AGeSC: nuovi impegni educativi dell’Associazione nella realtà sociale italiana;
  • Immigrazione e scuola: riflessioni a confronto;
  • Documento della Conferenza Episcopale Italiana su "IRC nella Scuola Cattolica".

Marco Fabbri
Responsabile ufficio stampa nazionale

16 settembre 2004 

TUTOR: CHI E’ MAI COSTUI?

A proposito della tentazione di non attivare la funzione tutoriale

All’inizio del nuovo anno scolastico la riforma scolastica entra a regime nelle scuole dell’infanzia (materne), nelle scuole primarie (elementari) e nelle classi prime delle scuole secondarie di primo grado (medie).

Uno degli elementi pedagogici innovativi è l’introduzione del tutor. In diverse istituzioni scolastiche si registra una opposizione a questa figura professionale prevista dalla riforma.

La motivazione ricorrente è che la funzione del tutor porterebbe ad esautorare i singoli docenti di una propria specifica funzione. E’ un non senso. Nell’industria, il responsabile della qualità esautora forse i singoli addetti dalla responsabilità di operare in qualità?

La funzione tutoriale è propria della funzione docente. La Riforma, nel riconoscerlo, ha semplicemente previsto che uno dei docenti svolga funzioni di orientamento, tutorato, coordinamento attività educative e didattiche, cura delle relazioni con le famiglie e della documentazione del percorso formativo dell’allievo. Salvaguardando comunque la contitolarità didattica dei docenti.

Si tratta di una funzione necessaria, peraltro sperimentata da anni in molte scuole italiane, con esiti positivi. Il tutor è a tutela degli allievi e delle loro famiglie, va perciò attivato immediatamente in tutte le scuole.

Il Presidente Nazionale dell’Associazione Genitori Scuole Cattoliche, Enzo Meloni, ha in merito dichiarato: "L’introduzione nelle classi del docente tutor, prevista dalla legge di riforma, non è soggetta alla decisione delle singole istituzioni scolastiche.

Anche la trattativa sindacale, non ancora conclusa, per la definizione degli aspetti contrattuali connessi, non può precludere l’applicazione di una funzione educativa prevista dalla legge. I genitori, pertanto, devono chiedere al Dirigente Scolastico l’attivazione della figura del tutor, qualora questa venga disattesa. Il sito dell’Agesc (www.agesc.it) è a disposizione per raccogliere le segnalazione dei genitori e trasmetterle al MIUR ed agli Uffici Scolastici Regionali, per le conseguenti azioni di competenza"

Marco Fabbri
Responsabile ufficio stampa nazionale

7 settembre 2004 

L’UMANITA’ NEGATA

La scuola di Beslan: da luogo dell’educazione a luogo di morte

Decine di persone, in gran parte bambini e ragazzi, sono morte nella scuola di Beslan, nell’Ossezia del Nord, occupata da terroristi ceceni.

La crudeltà e la violenza li ha colpiti mentre, con le loro famiglie, iniziavano l’anno scolastico nella loro scuola.

Un luogo educativo, destinato alla crescita dei giovani, è stato trasformato in un luogo di morte.

Ancora una volta è stata negata all’uomo la sua umanità!

Non esiste nessuna giustificazione per simili azioni.

Il Presidente Nazionale dell’Associazione Genitori Scuole Cattoliche, Enzo Meloni, ha in merito dichiarato:

Questa aggressione, vile e spietata, rischia di far prevalere una logica di odio e violenza. E’ necessario un forte impegno, da parte di tutti, per costruire rapporti veri fra i popoli, fondati sul dialogo reciproco.
Non esiste dialogo, però, se non si confrontano identità consapevoli della loro storia e delle loro radici.

Marco Fabbri
Responsabile ufficio stampa nazionale

26 luglio 2004 

PIEMONTE: LEGITTIMA LA LEGGE REGIONALE SUL BUONO SCUOLA

IL TAR REGIONALE RESPINGE IL RICORSO CONTRO LA LEGGE

In queste settimane il TAR del Piemonte ha respinto definitivamente il ricorso presentato contro la legge regionale del "buono scuola".

Importanti le motivazioni della sentenza che riconosce la piena legittimità della legge regionale, mettendone in risalto sia i contenuti che l’impostazione.

In particolare nella sentenza si precisa che:

  • è "ritenuta infine la manifesta infondatezza della questione di costituzionalità sollevata … in quanto il contributo si rivolge alle famiglie e non certo alle scuole private";
  • "i criteri di erogazione del contributo tengono conto delle differenze reddituali, in perfetta coerenza con l’Art. 3 della Costituzione …";
  • "né vi è disparità di trattamento tra allievi delle scuole pubbliche e delle scuole private …"

Alle famiglie piemontesi verranno ora erogati i contributi, previsti dalla legge regionale.

Il Presidente nazionale dell’Associazione Genitori Scuole Cattoliche, Enzo Meloni, ha dichiarato:

"Questa sentenza riconoscendo la piena "costituzionalità" della legge regionale del Piemonte, mette ancor di più in rilievo la contrapposizione ideologica, senza nessuna valida argomentazione, di coloro che si oppongono all’approvazione di legittimi strumenti che possono garantire la libera scelta educativa delle famiglie, senza oneri aggiuntivi."

Marco Fabbri
Responsabile ufficio stampa nazionale

15 luglio 2004 

PER UNA PIENA LIBERTA’ DI SCELTA EDUCATIVA!

INIZIATIVA DELL’AGESC PER RICHIAMARE AGLI IMPEGNI ELETTORALI I PARLAMENTARI DELLA CASA DELLE LIBERTA’

In questi giorni l’Associazione Genitori Scuole Cattoliche ha inviato una lettera a tutti i parlamentari dell’attuale maggioranza chiedendo, già dai prossimi mesi, una forte iniziativa politica, per attuare il Programma sulla scuola presentato in occasione delle Elezioni Politiche 2001 che affermava fra l’altro: … le famiglie devono poter scegliere liberamente la scuola che preferiscono per i loro figli, statale o privata, liberi da condizionamenti di carattere economico, attraverso l'introduzione del "buono scuola"…

A tre anni dall’inizio della legislatura dobbiamo constatare la mancata attuazione delle promesse elettorali in merito alla libertà di scelta educativa delle famiglie:

  1. Il contributo statale di 30 milioni di euro introdotto nella Finanziaria per il 2003 (portato a 50 nel 2004), ottenuto grazie al determinante apporto della nostra Associazione, è un segnale assolutamente insufficiente a risolvere il problema della libertà di scelta delle famiglie. Oltretutto, non ci sono impegni per il suo mantenimento dopo il 2005 ed i fondi previsti per il 2003 non sono ancora stati ricevuti dalle decine di migliaia di famiglie aventi diritto.
  2. Le risorse nei capitoli di spesa esistenti per le scuole paritarie non sono state aumentate (al contrario di quanto accaduto nella scorsa legislatura). Vi sono anche gravissimi ritardi nella erogazione di tali fondi alle scuole, con conseguenti sofferenze economiche ed addirittura, in alcuni casi, la chiusura di scuole paritarie.
  3. La riforma della scuola resterà incompleta e non produrrà tutti i possibili ed auspicabili miglioramenti dell’intero sistema scolastico, se ad essa non si accompagneranno interventi legislativi per realizzare, dopo la parità giuridica, anche la parità economica.

Il Presidente nazionale dell’Associazione Genitori Scuole Cattoliche, Enzo Meloni, ha dichiarato: " La nostra Associazione è a disposizione per offrire contributi propositivi e per assolvere al proprio compito di rappresentanza sociale, anche evidenziando agli elettori il rispetto, o meno, degli impegni elettorali assunti."

Marco Fabbri
Responsabile ufficio stampa nazionale

6 luglio 2004 

E’ UNA VERGOGNA!

"BONUS" PER LE FAMIGLIE DELLE SCUOLE PARITARIE, OVVERO ESEMPIO DELLE PROMESSE NON MANTENUTE

La maggioranza di Governo ha assunto, durante la campagna elettorale, precisi impegni con gli elettori in merito alla libertà di educazione nel nostro Paese, inserendo nel suo programma l'approvazione del "buono scuola".

Solo nella finanziaria 2003, dopo diciotto mesi dall’inizio della legislatura, è stato introdotto un contributo destinato alle famiglie che scelgono le scuole paritarie. Un contributo che l’AGeSC ha sostenuto, pur nella limitatezza delle risorse rese disponibili.

Ci sono poi voluti ben otto mesi per il successivo decreto interministeriale attuativo.

Altri sette mesi si sono resi necessari per l’emanazione del decreto che determina gli importi dei contributi.

E così siamo arrivati da dicembre 2002 ad aprile 2004.

Finalmente giunti in vista del traguardo? La promessa: "a luglio i contributi arriveranno alle famiglie."

Siamo a luglio ed apprendiamo ora che tutto è fermo alla Corte dei Conti.

Questa la situazione per l’anno 2003.

Per le risorse previste in finanziaria 2004 ancora nulla è stato fatto.

Il Presidente nazionale dell’Associazione Genitori Scuole Cattoliche, Enzo Meloni, ha dichiarato "Questa vicenda dimostra la sostanziale incapacità del Governo a dare risposta concreta agli impegni assunti. Il Governo ha più volte affermato di credere nella liberta di educazione, ma non lo ha dimostrato nei fatti."

 

 

24 maggio 2004  

GENITORI A LEZIONE SULLA RIFORMA

dalla giornata nazionale AGeSC di studio sulla legge di riforma scolastica un rinnovato impegno

Si è svolta la "Giornata nazionale di studio sulla legge di riforma della scuola", promossa dall’Associazione Genitori Scuole Cattoliche, che ha coinvolto tutta l’Associazione in ogni regione italiana.

La giornata è stata un’importante occasione per promuovere il protagonismo dei genitori nella scuola, rendendoli consapevoli delle novità portate dal nuovo ordinamento previsto dalla legge 53/2003 e dai Decreti attuativi.

Grande l’interesse e la partecipazione dei genitori e dei docenti, coinvolti in un lavoro che vuole fornire un quadro obiettivo della riforma, fare chiarezza, mettendo in risalto le novità pedagogiche senza nascondere le difficoltà organizzative che il cambiamento in atto comporta.

Il Presidente nazionale dell’Associazione Genitori Scuole Cattoliche, Enzo Meloni, ha in merito dichiarato:

"La giornata nazionale è stato un forte segno della vitalità e dello spirito di servizio dell’associazione.
Il lavoro continua. Si tratta ora di verificare modalità concrete nelle singole realtà per realizzare il passaggio alla scuola dell’autonomia e rendere le famiglie protagoniste del processo educativo dei loro ragazzi.
Per questo sarà importante, nei prossimi mesi, mettere in rete le esperienze realizzate nelle singole realtà scolastiche."

Marco Fabbri
Responsabile ufficio stampa nazionale

19 maggio 2004  

GENITORI: PROTAGONISTI IN UNA SCUOLA CHE CAMBIA

Giornata nazionale AGeSC di studio sulla legge di riforma scolastica
22 maggio 2004

L’Associazione Genitori Scuole Cattoliche indice una "Giornata nazionale di studio sulla legge di riforma della scuola".

L’appuntamento fa seguito al seminario nazionale tenutosi a Milano il 6 marzo scorso. In quella occasione l’AGeSC decise di dedicare a questo argomento una giornata nazionale, da svolgersi nelle diverse realtà regionali.

È forte la consapevolezza della necessità che i genitori conoscano le novità contenute nel nuovo ordinamento scolastico, che conoscano, soprattutto, le opportunità che la riforma offre alla famiglia perché possa esercitare la sua responsabilità educativa.

La giornata nazionale è stata indetta per il 22 maggio. E’ un lavoro dell’Associazione finalizzato a rendere protagonisti i genitori dentro la scuola italiana.

Ecco il calendario degli incontri regionali:

Abruzzo. Convegno il 22 maggio ad Avezzano, all’Istituto Sacro Cuore, in via Mazzini 173, con inizio alle 17,30.

Calabria. La giornata si tiene il 22 maggio alle ore 16,00 a Reggio Calabria presso l’Istituto Figlie Maria Immacolata, in via Fondo Larussa 1.

Emilia – Romagna. La giornata è programmata per il 22 maggio a Bologna presso l’Istituto Salesiano Sacro Cuore, via Jacopo della Quercia 1. Inizio alle ore 15,00.

Friuli Venezia Giulia. In Friuli la giornata è programmata per il 22 maggio. Il ritrovo è l’Auditorium Zanon di Udine, via Leonardo da Vinci, con inizio dei lavori alle ore 17,00, nell’ambito del Convegno regionale indetto dal Forum delle Associazioni Familiari in collaborazione con AGeSC e AGE.

Lazio. L’iniziativa si tiene a Roma il 22 maggio con inizio alle ore 10,00. Il luogo è l’Auditorium Scuole Figlie di Nostra Signora al Monte Calvario, in via S.Quintino.

Liguria. L’appuntamento è per il 21 maggio alle ore 20, 45 a Genova Pegli presso l’Istituto Sancta Maria ad Nives, viale Modugno 35.

Lombardia. Il momento di studio e riflessione si tiene a Pavia, nella Sala dell’Annunciata in piazza Petrarca, alle ore 21 del 20 maggio.

Marche. L’appuntamento è spostato a martedì 25 maggio e si tiene a Pesaro presso l’Auditorium Palazzo Montani Antaldi. Inizio alle ore 21,00.

Piemonte. La giornata si tiene il 22 maggio a Torino con inizio alle ore 14,00 presso l’Auditorium dell’Istituto Suore di Maria Consolatrice, via Caprera 46.

Puglia – Basilicata. Per queste due regioni il ritrovo è il 21 maggio a Bari presso l’Istituto Paritario Margherita, corso B. Croce 267, con inizio alle ore 16,00.

Sardegna. Ritrovo il 21 maggio all’Istituto Salesiano di Cagliari, via Sant’Ignazio da Laconi 64, con inizio alle ore 17,30.

Sicilia. Appuntamento il 5 giugno a Palermo.

Toscana – Umbria. L’iniziativa è programmata nell’ambito del convegno organizzato dall’Ufficio Scuola dell’Arcidiocesi di Firenze. L’appuntamento è a Firenze il 22 maggio alle ore 8,30 presso il Convitto della Calza, piazza della Calza 6.

Trentino. In Trentino la giornata è stata anticipata al 21 aprile. L’appuntamento si è tenuto presso l’Auditoroum dell’Istituto Salesiano di Trento, via Barbacani 3.

Veneto. Appuntamento a Mestre venerdì 21 maggio alle ore 18,00. I lavori si terranno presso l’Auditorium Novatel, via Cecchirini 21.

Marco Fabbri
Responsabile ufficio stampa nazionale

18 maggio 2004  

I GENITORI CI SONO, I PROBLEMI ANCHE!

Dal Consiglio Nazionale dell’AGeSC:
l’impegno dei genitori e l’urgenza di risposte chiare e inderogabili

Si è svolto a Pescara sabato 15 e domenica 16 maggio il Consiglio Nazionale dell’Associazione Genitori Scuole Cattoliche.

Al termine dei suoi lavori il Consiglio Nazionale, ribadendo l’impegno dell’Associazione perché nella scuola italiana si realizzino esperienze di cooperazione genitori e scuola, così come previste nella legge 53/2003 e nel Decreto attuativo 59/2004, ha espresso:

  • La necessità di portare a compimento il percorso della riforma, anche con riferimento al sistema della istruzione e formazione professionale, per dare certezza di diritto ai ragazzi ed alle famiglie che scelgono questo importante sistema formativo.
  • L’urgenza della riforma degli Organi Collegiali della scuola e territoriali. L’AGeSC ritiene indispensabile che il "Forum nazionale delle associazioni dei genitori della scuola" sia coinvolto nella predisposizione del Decreto legislativo, per realizzare un percorso condiviso anche con i genitori, cooperatori nella scuola della riforma.
  • Il giudizio negativo dell’Associazione sulla sostanziale inadempienza del Parlamento, in questa legislatura, relativamente ad azioni concrete per favorire la libertà di scelta educativa per i genitori. A questo proposito, si lamenta l’introduzione del limite di reddito familiare nella finanziaria 2004, per il contributo alle famiglie che scelgono le scuole paritarie. Un provvedimento che, affiancato alla esiguità delle risorse destinate, conferma ancora una volta la discriminazione cui sono sottoposti i genitori della scuola paritaria rispetto a quelli della scuola statale, per i quali non esiste limite di reddito nella gratuità della frequenza.

Marco Fabbri
Responsabile ufficio stampa nazionale

11 maggio 2004  

Il Consiglio Nazionale dell’Associazione Genitori Scuole Cattoliche si riunisce a Pescara il 15 e 16 maggio

Il Consiglio Nazionale dell’Associazione Genitori Scuole Cattoliche si riunirà a Pescara, sabato 15 e domenica 16 maggio p.v., presso il Grand Hotel Adriatico in Via Maresco n. 10.

I lavori inizieranno sabato 15 alle ore 15,00 con la relazione introduttiva del Presidente Nazionale Enzo Meloni e proseguiranno nella mattinata di domenica 16.

All’ordine del giorno dei lavori del Consiglio Nazionale:

  • le valutazioni sulla relazione presentata dal Ministro Moratti alle Commissioni Cultura delle Camere, sullo stato di attuazione della legge n. 62 del 2000, che regolamenta il sistema della scuola paritaria in Italia;
  • la giornata nazionale di studio promossa dall’AGeSC sulla legge di riforma scolastica che si svolgerà sabato 22 maggio 2004, con convegni nelle diverse realtà regionali.

Marco Fabbri
Responsabile ufficio stampa nazionale

6 marzo 2004  

Riforma scolastica:
a che punto siamo?

Dal seminario nazionale di studio organizzato dall’A.Ge.S.C. emerge il bisogno di informazione e certezze

Si è svolto oggi a Milano il seminario di studi organizzato dall’Associazione Genitori Scuole Cattoliche per approfondire il quadro normativo e ordinamentale della riforma.

Dai lavori della giornata è emersa:

  • la necessità di un’informazione che abbandoni gli slogan pregiudiziali per consentire di esprimere un fondato giudizio critico sulla riforma;
  • la richiesta di certezze dei tempi di attuazione, per dare sicurezza ai genitori ed agli insegnanti;
  • l’esigenza di adeguate risorse economiche per realizzare compiutamente il percorso di riforma;
  • l’urgenza di porre al centro del dibattito politico e culturale il tema della professionalità degli insegnanti e della loro adeguata formazione;
  • l’opportunità di valorizzare adeguatamente le esperienze di sperimentazione in atto.

Il Presidente nazionale dell’AGeSC, Enzo Meloni, concludendo i lavori ha dichiarato:

"L’appuntamento di oggi è stato un momento importante nella riflessione che i genitori stanno facendo sulla riforma della scuola.

Questo progetto di riforma, complessivamente condivisibile, richiede flessibilità da parte del Ministro, per consentire siano realizzati in itinere i necessari perfezionamenti.

Il nostro impegno è per la realizzazione di un percorso di riforma che ponga al centro del processo educativo la persona. Un percorso nel quale la cooperazione scuola e famiglia diventa indispensabile."

Marco Fabbri
Responsabile ufficio stampa nazionale

4 marzo 2004  

RIFORMA SCOLASTICA:
GENITORI MOBILITATI OLTRE LA STERILE POLEMICA

Genitori riuniti per approfondire la conoscenza della riforma scolastica

L’Associazione Genitori Scuole Cattoliche organizza a Milano sabato 6 marzo una giornata di studio a livello nazionale sulla riforma scolastica.

L’appuntamento è presso l’Auditorium dell’Istituto Maria Consolatrice, in Via Galvani 26, dalle ore 10,00 alle ore 16,00.

E’ una occasione per dare ai genitori la possibilità di conoscere la riforma scolastica e confrontarsi su di essa.

Un lavoro svolto senza schematismi pre-costituiti e oltre le logiche di schieramento o di pura contrapposizione.

Il Presidente Nazionale dell’AGeSC Enzo Meloni in merito ha dichiarato: "Nella giornata di sabato ci sarà la possibilità per i genitori di un approfondimento a 360° della riforma scolastica, per verificare se e come questa riforma corrisponde a ciò che interessa ogni genitore: porre al centro dell’educazione il bene dei propri figli".

Marco Fabbri
Responsabile ufficio stampa nazionale

1 marzo 2004  

RIFORMA SCOLASTICA!

no alla disinformazione ed alla strumentalizzazione

Il decreto legislativo del 23 gennaio scorso ha definito le norme generali relative alla scuola dell’infanzia e al primo ciclo dell’istruzione, dando attuazione concreta alla riforma scolastica secondo quanto previsto dalla legge 28 marzo 2003, n. 53.

L’AGeSC consapevole della necessità di una riforma per la scuola italiana ha sottolineato in ogni occasione l’importanza dell’impianto complessivo della riforma che pone la persona al centro del processo educativo.

Di fronte alle manifestazioni ed alle prese di posizioni contrarie emerse anche in questi giorni, ribadiamo come genitori la necessità di una corretta informazione sul processo di riforma da attuarsi nella scuola, una informazione che, ci spiace constatare, troppo spesso non viene data.

Per questo l’Associazione organizza momenti di studio e di confronto sulla riforma, per dare la possibilità ai genitori di confrontarsi sulle nuove prospettive che la legge Moratti apre per la scuola italiana. A livello nazionale il prossimo appuntamento è a Milano sabato 6 marzo dalle ore 10 alle ore 16 presso l’Istituto Maria Consolatrice.

Marco Fabbri
Responsabile ufficio stampa nazionale

26 febbraio 2004  

PER UNA SCUOLA DI QUALITA’: CONDIZIONI DI FATTIBILITA’

Milano 6 marzo 2004

Seminario nazionale di studio organizzato dall’A.Ge.S.C. sulla riforma scolastica

Se ne parla, si discute animatamente, si polemizza, si organizzano cortei: spesso però senza conoscere a fondo l’oggetto del contendere o avendone una conoscenza solo parziale.

L’oggetto sconosciuto e misconosciuto è la legge 53 del 28 marzo 2003, ovvero la riforma scolastica che porta il nome del Ministro dell’Istruzione Letizia Moratti.

È una riforma che, nelle linee guida, favorisce la crescita della persona nel rispetto dei ritmi dell’età evolutiva, valorizza il ruolo dei genitori e li chiama ad essere protagonisti del processo formativo che coinvolge i loro figli.

È quindi utile e necessario che i genitori conoscano bene la riforma.

Partendo da questa considerazione l’AGeSC organizza un seminario nazionale di studio sulla riforma Moratti rivolto ai genitori. L’appuntamento è per sabato 6 marzo a Milano, presso l’Auditorium dell’Istituto paritario Maria Consolatrice in via Galvani 26. I lavori avranno inizio alle ore 10 e termineranno alle ore 16.

I lavori saranno presieduti da Enzo Meloni, presidente nazionale dell’AGeSC, e coordinati da Stefano Versari, dirigente tecnico del Ministero dell’Istruzione.

Sono previsti tre contributi fondamentali per l’approfondimento e la discussione. Il primo pone l’accento sul ruolo dei genitori nella scuola della riforma e sarà proposto dalla professoressa Gregoria Cannarozzo, docente di pedagogia all’Università di Bergamo. Il secondo contributo, proposto dal dottor Luciano Lelli, ispettore tecnico del Ministero dell’Istruzione, riguarderà il quadro normativo e ordinamentale della riforma. Ultimo contributo quello del professor Andrea Messinese, dirigente scolastico e presidente regionale dell’AGeSC in Puglia. Sarà suo compito entrare nelle problematiche delle istituzioni scolastiche, ovvero indicare come rendere operativa la riforma nel concreto della vita scolastica quotidiana.

Interviene il Dr. Mario Giacomo Dutto, Direttore Generale dell’Ufficio Regionale Scolastico della Lombardia.

I temi, il programma dei lavori, la competenza dei relatori sono tutti elementi per fare del convegno di Milano un appuntamento da non perdere per i genitori che vogliono conoscere la riforma e viverla da protagonisti.

Marco Fabbri
Responsabile ufficio stampa nazionale

23 gennaio 2004  

LA RIFORMA DELLA SCUOLA DIVENTA REALTA’

Il Consiglio dei Ministri ha approvato oggi il decreto legislativo che definisce le norme generali relative alla scuola dell’infanzia e al primo ciclo dell’istruzione

Questa mattina il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legislativo che definisce le norme generali relative alla scuola dell’infanzia e al primo ciclo dell’istruzione, ai sensi della legge 28 marzo 2003, n. 53.

Con questo decreto legislativo si dà attuazione concreta alla riforma scolastica.

Il Presidente Nazionale dell’A.Ge.S.C in merito ha dichiarato:

"Siamo soddisfatti dell’approvazione del decreto legislativo. Si avvia definitivamente la riforma nella scuola italiana a partire dalla scuola dell’infanzia e dal primo ciclo dell’istruzione

I genitori possono avere certezze nelle loro scelte educative.

Al contempo è confermato l’impianto complessivo della riforma che pone la persona al centro del processo educativo.

Prendiamo anche atto che il Ministro non ha presentato il decreto sugli Organi collegiali territoriali. Ci pare una scelta corretta perché così come era stato predisposto non corrispondeva alla spirito della riforma, come evidenziato dall’A.Ge.S.C. nel documento conclusivo del Consiglio Nazionale riunitosi a Torino il 17 e 18 gennaio.

Consapevoli della necessità di un intervento sulla materia, auspichiamo che si inizi al più presto l’iter di un nuovo decreto in linea con la legge di riforma della scuola che richiama il rispetto delle scelte educative della famiglia e l’importanza della cooperazione tra scuola e genitori."

19 gennaio 2004  

ORGANI COLLEGIALI TERRITORIALI: FUORI I GENITORI?

A proposito dello schema di decreto legislativo di riforma degli organi collegiali territoriali della scuola, approvato dal Consiglio dei Ministri il 27.11.2003

Il Consiglio Nazionale della Associazione Genitori Scuole Cattoliche, riunito a Torino il 17-18 gennaio 2004, ha esaminato lo "schema di decreto legislativo recante modifiche al decreto legislativo 30 giugno 1999, n. 233 concernente la riforma degli organi collegiali territoriali della scuola, a norma dell'articolo 21 della legge 15 marzo 1997, n.59" (approvato nella riunione del Consiglio dei Ministri del 27.11.2003). In merito esprime il seguente giudizio:

  1. La legge di riforma della scuola n. 53/2003 afferma l’importanza della cooperazione tra scuola e genitori.
  2. Questo fondamentale principio non trova riscontro nello schema di decreto legislativo di riforma degli organi collegiali territoriali della scuola (approvato dal Consiglio dei Ministri) che costituisce un incomprensibile arretramento del ruolo dei genitori nella scuola.
  3. Se così approvato, sarebbe vanificata l’azione del Ministro Letizia Moratti di promozione del ruolo della famiglia nella scuola.
  4. Il Consiglio Nazionale AGeSC ritiene necessario apportare allo schema di decreto legislativo degli organi collegiali territoriali le modifiche necessarie per salvaguardare almeno i seguenti principi:
    • assicurare nel Consiglio nazionale dell’istruzione, nei Consigli scolastici regionali e nei Consigli scolastici locali la presenza dei genitori della scuola statale e paritaria
    • riconoscere ai Consigli scolastici regionali e locali pari dignità rispetto al Consiglio nazionale dell’istruzione, prevedendo per questi pareri obbligatori
  5. Il mancato emendamento dello schema nel senso sopra indicato renderà superflua la presenza dei rappresentanti dell’Agesc nel Forum nazionale dei genitori della scuola, istituito dal Ministro Letizia Moratti.

15 gennaio 2004  

Il Consiglio Nazionale dell’Associazione Genitori Scuole Cattoliche si riunisce a Torino il 17 e 18 gennaio

Il Consiglio Nazionale dell’Associazione Genitori Scuole Cattoliche si riunirà a Torino, sabato 17 e domenica 18 gennaio p.v., presso l’Istituto Salesiano "Valdocco" in Piazza Maria Ausiliatrice.

I lavori inizieranno sabato 17 alle ore 14,30 con la relazione introduttiva del Presidente nazionale Enzo Meloni e proseguiranno nella mattinata di domenica 18.

Durante i lavori del Consiglio Nazionale si valuteranno il recente schema di Decreto Legislativo sugli Organi Collegiali Territoriali e la recentissima circolare del Ministero sulle iscrizioni per il prossimo anno scolastico 2004/2005.

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