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9 luglio 2007
Il Comitato Esecutivo Nazionale dell’Associazione
Genitori Scuole Cattoliche, presieduto dal Presidente Nazionale
Maria Grazia Colombo, si è riunito a Venezia i giorni 6 e 7
luglio 2007. Al termine dei lavori ha approvato il documento
allegato.
PER UNA SCUOLA
DELLA SOCIETA’ CIVILE
Il Comitato Esecutivo Nazionale dell’Associazione
Genitori Scuole Cattoliche, presieduto dal Presidente Nazionale
Maria Grazia Colombo, riunito a Venezia i giorni 6 e 7 luglio
2007, prende atto che da più parti si richiama, giustamente, la
centralità della famiglia nel percorso di crescita dei nostri
giovani e dunque la necessità che anche nel percorso scolastico si
stabilisca una stabile ed efficace corresponsabilità educativa fra
genitori e scuole. Tuttavia, dopo le azioni di "smontaggio con
il cacciavite" delle innovazioni introdotte dalla Legge
53/2003, oggi mancano gli strumenti concreti per realizzare la
presenza educativa dei genitori nella scuola. L’AGeSC non ritiene
che quelli cancellati fossero gli unici strumenti possibili per
realizzare questa presenza. Occorre però individuarne quanto meno
di nuovi. Parlare di collaborazione famiglia e scuola, altrimenti,
sarà solo un vano esercizio di retorica, senza alcuna possibilità
di concreta realizzazione. L’AGeSC chiede al Ministro della
Pubblica Istruzione, on Giuseppe Fioroni, di impegnarsi anche su
questo fronte ed offre la sua disponibilità a collaborare in tal
senso.
La scuola deve divenire espressione della
società civile. Pertanto, perché questo accada, occorre riprendere
percorsi di incontro con culture diverse. L’AGeSC si adopererà,
ancora una volta, come nella tradizione dell’Associazione, per
realizzare ponti di comunicazione fra le diverse sensibilità
presenti nel Paese. L’AGeSC auspica che i percorsi di innovazione,
in atto nella politica italiana, possano costituire occasione di
apertura al dialogo trasversale, dopo anni di contrasti ideologici.
Nell’agenda del dibattito culturale occorre riporre la questione
della libertà di scelta educativa, quale strumento per l’esercizio
di un fondamentale diritto civile in una società democratica.
L’AGeSC chiede al Governo ed al Parlamento di impegnarsi nella
Finanziaria 2008 per un aumento consistente delle risorse destinate
alle scuole paritarie. Questa è una priorità. Occorre realizzare,
quanto meno, le condizioni per l’integrazione scolastica degli
alunni con handicap.
18 giugno 2007
EDUCAZIONE:
NON CADERE NELLA TENTAZIONE DELLE MODE TRADENDO LA PERSONA
Intervento di S. E. Mons Angelo Bagnasco al
Consiglio Nazionale AGeSC
Il Consiglio Nazionale dell’Associazione
Genitori Scuole Cattoliche, riunitosi i giorni 16 e 17 giugno a
Genova, ha posto al centro dei propri lavori la riflessione sulla
corresponsabilità educativa dei genitori nella scuola italiana.
Ai lavori del Consiglio Nazionale è intervenuto
S. E. Mons Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova e Presidente della
Conferenza Episcopale Italiana che ha portato alla riflessione il
suo prezioso ed autorevole contributo.
il Consiglio Nazionale dell’AGeSC ha approvato
il documento conclusivo che si allega al presente comunicato.
AGeSC
Associazione Genitori Scuole Cattoliche
Il Consiglio Nazionale dell’Associazione
Genitori Scuole Cattoliche, presieduto dal Presidente Nazionale
Maria Grazia Colombo, si è riunito il 16 e 17 giugno a Genova. Al
termine dei lavori ha approvato il seguente documento.
Il Consiglio Nazionale dell’Associazione
Genitori Scuole Cattoliche riunito a Genova i giorni 16 e 17 giugno
2007, ha posto al centro dei lavori la riflessione sulla
corresponsabilità educativa dei genitori nella scuola italiana.
Parlare di corresponsabilità educativa significa riconoscere che l’educazione
non compete esclusivamente o separatamente alla famiglia o alla
scuola, ma ad entrambe, in un reciproco concorso di responsabilità
ed impegni. La corresponsabilità deriva dalla necessità di
unitarietà della proposta educativa alla persona in crescita.
Perché questo accada occorre andare oltre la semplice
partecipazione prevista dalla legislazione, per raggiungere una vera
e totale corresponsabilità sul terreno dell’educazione che si
svolge a scuola.
Il Consiglio Nazionale dell’AGeSC ringrazia
S.E. Mons Angelo Bagnasco – Arcivescovo di Genova e Presidente
Nazionale della Conferenza Episcopale Italiana – che, intervenendo
sabato 16 ai lavori del Consiglio, ha portato alla riflessione il
suo prezioso ed autorevole contributo, sottolineando:
- l’urgenza educativa che vive il nostro
Paese. La sfida educativa è fondamentale nella complessità della
società in cui viviamo e richiede risposte adeguate, argomentate.
Senza cadere nella tentazione delle "mode", di ciò che
può essere al momento più appetibile, "tradendo" con
ciò la persona. E’ dunque necessario formare persone
"completamente" educate.
- il coraggio educativo, perché scegliere
vie e percorsi educativi significa oggi andare "contro
corrente". Un coraggio che deve essere "unitario".
Coraggio da parte della famiglia, soggetto irrinunciabile dell’educazione,
della scuola e di tutte le agenzie educative, in una
"coralità" che traduca i valori in gesti concreti, con
chiarezza di principi e rigore di metodo.
- la persona al centro dell’educazione.
"Come facciamo ad educare una persona se non sappiamo chi è la
persona?" Per questo la questione antropologica è alla base
del compito educativo.
Il Consiglio Nazionale al termine dei suoi
lavori, nel riconoscere lo sforzo che il Ministro della Pubblica
Istruzione va sviluppando per affrontare la grave situazione
economica in cui versa il sistema paritario, chiede al Ministro, in
nome della libertà di scelta e della corresponsabilità educativa
dei genitori, di intervenire perché siano assegnate con urgenza le
risorse spettanti per l’anno scolastico 2005/2006 quale contributo
a parziale copertura degli oneri a carico delle famiglie del sistema
paritario; chiede inoltre che le medesime risorse residue degli anni
scolastici precedenti siano assegnate alle famiglie dei ragazzi con
handicap frequentanti le scuole paritarie.
Il Consiglio Nazionale dell’AGeSC dà mandato
al Presidente Nazionale e al Comitato Esecutivo Nazionale dell’Associazione
di continuare nell’opera fin ad ora portata avanti ed
intraprendere ogni azione che si ritenga opportuna.
Associazione Genitori Scuole Cattoliche
15 giugno 2007
Il Consiglio Nazionale dell’Associazione
Genitori Scuole Cattoliche si riunisce a Genova il 16 e 17 giugno
Il Consiglio Nazionale dell’Associazione
Genitori Scuole Cattoliche si riunisce a Genova, sabato 16 e
domenica 17 giugno p.v., presso l’Istituto S. Maria ad Nives.
I lavori inizieranno sabato 16 alle ore 10,00 con
la relazione del Presidente nazionale Maria Grazia Colombo sulla
corresponsabilità educativa dei genitori nella scuola e nei centri
di formazione professionale. L’intervento del Presidente nazionale
sarà seguito dai gruppi di lavoro che prenderanno in esame il testo
pubblicato sull’argomento dal Consiglio Nazionale della Scuola
Cattolica.
Considerata l’importanza della riflessione
proposta, parteciperanno al Consiglio Nazionale, oltre ai delegati
eletti, tutti i responsabili provinciali dell’Associazione.
La corresponsabilità educativa dei genitori all’interno della
scuola non può ridursi ad una semplice presenza cooperativa, ma
deve spingersi fino ad un coinvolgimento che renda efficace, cioè
reale, il contributo alla costruzione della proposta culturale
scolastica che può derivare dall’essere genitori.
Associazione Genitori Scuole Cattoliche
13 giugno 2007
UN PROGETTO EDUCATIVO CONDIVISO
PER UNA VERA ESPERIENZA DI EDUCAZIONE SCOLASTICA
Alla fine di un anno scolastico, nel quale anche
dentro la scuola si sono verificati fatti gravi e preoccupanti, noi
genitori, in attesa di poterci confrontare nel merito delle
iniziative da intraprendere, guardiamo con attenzione alle proposte
che il Ministro della Pubblica Istruzione ritiene utile mettere in
atto per il prossimo anno scolastico, con il richiamo alla serietà,
alle regole, al merito.
Il rispetto delle regole in una comunità che
educa è il fondamento della legalità. Ciò avviene solo se la
comunità educante vive una reale autonomia, ideale e operativa,
capace di coinvolgere e di corresponsabilizzare tutte le componenti
della scuola, docenti, studenti e genitori, superando l'astrattezza
di proposte formulate centralmente.
Il riconoscimento e il rispetto reciproco della
diversità di ruoli diventa premessa indispensabile di quel patto
educativo fondato su criteri educativi condivisi che, nell’ambito
della progettualità scolastica, deve coinvolgere genitori e
docenti.
Guardiamo senza pregiudizi all’esperienza delle
scuole paritarie cattoliche dove l'autonomia operativa e di giudizio
consente il rafforzamento del coinvolgimento corresponsabile sia dei
genitori alla vita della scuola ed ai processi decisionali, sia dei
docenti in un rapporto non autoreferente ma propositivo con tutta la
comunità scolastica
Associazione Genitori Scuole Cattoliche
6 giugno 2007
ANNO SCOLASTICO DRAMMATICO
PER LA LIBERTA’ DI SCELTA EDUCATIVA
SI VUOLE LA CHIUSURA DELLE SCUOLE PARITARIE?
La fine dell’anno scolastico coincide con un
momento gravissimo per le scuole paritarie. La Finanziaria 2007 ha
praticato un taglio di circa 53 milioni di euro sulle risorse
destinate al sistema delle scuole paritarie. Inoltre non è stato
rifinanziato il contributo di 30 milioni di euro a favore dei
genitori delle scuole paritarie.
Tagli su tagli. La Legge 62/2000, approvata con
il Governo D’Alema, aveva promesso alle scuole non statali prima
la parità giuridica poi quella economica. Così non è stato. La
parità giuridica, che implica doveri, è stata realizzata. Ma nulla
da fare per la parità economica (risorse per consentire la libera
scelta educativa dei genitori). I tagli di questa Finanziaria
rendono drammatica la situazione.
E non basta. Ad oggi, le risorse per il 2007 non
sono ancora state erogate. Non si sa quando lo saranno e nemmeno si
sa a quanto ammontano per i diversi ordini di scuola, creando una
situazione economica di gravissima precarietà.
Fino a quando si potrà proseguire? Il silenzio
in cui tutto ciò accade ci sconcerta.
Il milione o quasi di studenti che frequentano le
scuole paritarie sembra non interessino a nessuno. Sembra che per
loro non valgano i diritti all’istruzione ed alla formazione in
condizioni di libera e realmente pari possibilità di scelta
educativa.
E tutta la retorica sulla centralità della
scuola nel futuro del Paese non vale per queste centinaia di
migliaia di ragazzi? E la centralità della famiglia non comporta
forse l’effettiva libertà di scelta educativa.
Mancano le risorse?
"I veri problemi – ha sostenuto
ultimamente il Governatore della Banca d’Italia Mario Draghi –
sono legati alla qualità dell’insegnamento e dell’apprendimento,
e non quelli della carenza di risorse finanziarie, che non esiste,
visto che la spesa per studente è in Italia più elevata che nella
media dei Paesi Europei". Da qui urge una migliore
razionalizzazione delle risorse per tutto l’intero sistema
nazionale di istruzione.
Associazione Genitori Scuole Cattoliche
30 aprile 2007
MINACCE A MONS. BAGNASCO
L’AGESC NON PUO’ STARE A GUARDARE
"Ci Sentiamo responsabili di illuminare la
coscienza dei credenti, perché trovino il modo migliore di
incarnare la visione cristiana dell’uomo e della società nell’impegno
quotidiano, personale e sociale, e di offrire ragioni valide e
condivisibili da tutti a vantaggio del bene comune" (dalla Nota
della Conferenza Episcopale Italiana del 28 marzo 2007).
Ciò che oggi è in gioco è la concezione del
"bene comune": è in atto il tentativo di ridurre la
cittadinanza pubblica della fede, di intimidire, quindi, una Chiesa
che parla forte e chiaro a tutti.
Se il parere dell’opinione pubblica diventa l’unico
criterio di giudizio morale, è difficile, di conseguenza, valutare
i comportamenti. Se il criterio unico del bene e del male è la
libertà di ciascuno, come scelta, allora diventa possibile tutto.
"Se vogliamo sentirci tutti coinvolti e
responsabili – come evidenziato da Mons. Bagnasco – dobbiamo
essere segno visibile, significativo, che abbia una eco
positiva": per questo anche noi dell’AGeSC non possiamo stare
a guardare.
Maria Grazia Colombo
Presidente Nazionale AGeSC
28 febbraio 2007
scarica l' INVITO
PER CAPIRCI QUALCOSA
Mercoledì 7 marzo 2007 presentazione a Roma
del libro bianco dell’AGeSC sulla nuova riforma della scuola
L’Associazione Genitori Scuole Cattoliche
presenta a
Roma, mercoledì 7 marzo alle ore 11,00
presso l’Hotel Nazionale, in Piazza Montecitorio 131
il "libro bianco" dell’AGeSC sulla nuova riforma della
scuola.
In questi mesi il turbinio di provvedimenti sulla
scuola ha portato i più a perdere il filo del discorso di quanto
sta accadendo. C’è bisogno di maggiore conoscenza e di strumenti
di comprensione dei mutamenti in atto. Ecco il perché di questo
instant book dell’AGeSC, prodotto di un gruppo di lavoro dei
genitori dell’Associazione.
Quali le chiavi di lettura utilizzate ?
- la centralità della famiglia come soggetto originario e
primario dell’educazione;
- la funzione sussidiaria della scuola nei confronti della
famiglia. Non solo la scuola non può sostituirsi alla famiglia,
ma è necessario attivi quei percorsi virtuosi che consentano a
tutti i genitori di esercitare il proprio compito educativo;
- la necessità di riconoscere e valorizzare concretamente il
patrimonio educativo e formativo della scuola cattolica e della
formazione professionale di ispirazione cristiana.
27 febbraio 2007
BASTA DISCRIMINAZIONI
La legge di parità scolastica sempre più a
rischio
Intervista con il Presidente nazionale della FIDAE
Un discorso a tutto campo sulla scuola italiana
quello che il presidente nazionale della Federazione Istituti di
Attività Educative (FIDAE), don Francesco Macrì, affronta nell’intervista
rilasciata a "Atempopieno", giornale dell’Associazione
Genitori Scuole Cattoliche.
Un forte appello all’opinione pubblica ed alla
società italiana sul tema della libertà educativa ed un invito a
non abbassare la guardia sulla parità scolastica, la cui legge è
sempre più ostacolata. La parità scolastica – afferma il
Presidente della FIDAE - non è la richiesta di un privilegio ma il
riconoscimento di un diritto umano, previsto e garantito dalla
nostra Costituzione.
Nell’intervista don Macrì sottolinea che la
soluzione del problema della parità presuppone l’acquisizione di
principi giuridici fondamentali, quasi ormai universalmente
condivisi dagli Stati più avanzati del mondo:
- è l’alunno il primo ed assoluto titolare
della propria istruzione e formazione e non lo Stato;
- la famiglia ha il diritto di scegliere
liberamente l’educazione dei propri figli e, conseguentemente, di
scegliere la scuola più conforme ai propri orientamenti e di
maggior fiducia;
- lo Stato deve garantire le condizioni
oggettive, giuridiche, economiche e strumentali, perché questo
diritto si possa effettivamente esercitare;
- la sussidiarietà deve essere il criterio guida
per l’organizzazione di uno Stato moderno. Apre spazi più ampi
alla libertà ed alla democrazia e quindi alla
"cittadinanza" piena ai suoi cittadini.
Associazione Genitori Scuole Cattoliche
21 febbraio 2007
Continua l’attacco alla famiglia
più figli hai, più tasse paghi
Aumenta l’imposizione fiscale per chi ha più
figli. E’ quanto si apprende dalle notizie diffuse in questi
giorni dalla stampa, conseguenza dell’aumento delle tasse locali,
legate al ritocco dell'addizionale Irpef da parte di molte Regioni e
Comuni.
L'aumento delle aliquote locali, così come viene
prospettato, danneggia proprio quelle famiglie con i redditi più
bassi e con più figli, che la riforma dell’Irpef nazionale
voleva, in qualche modo, "premiare".
L’AGeSC da tempo chiede che si introduca in
Italia il quoziente familiare, ovvero che le tasse che gravano sui
nuclei familiari siano commisurate al numero dei componenti del
nucleo familiare stesso.
Riteniamo che questo principio debba essere
finalmente applicato, non solo per quanto riguarda la tassazione a
livello nazionale. Anche Regioni e Comuni devono tener conto, per l’imposizione
fiscale di loro competenza, della composizione familiare e del
reddito della famiglia, con la possibilità di sconti fiscali per le
famiglie numerose e meno agiate.
Associazione Genitori Scuole Cattoliche
14 febbraio 2007
In nome di una falsa laicità …
Il nostro Paese in queste settimane ha assistito:
- alla violenza irrazionale degli stadi, dove un
adolescente è accusato di omicidio;
- alla banale presunzione di un presentatore TV
che al di sopra delle righe si impalca maestro di vita al Sommo
Pontefice;
- al dileggio del volto di Cristo nella Sua
Passione, che diventa maschera di carnevale, distribuita negli
ipermercati;
- al passaggio del ddl sui Pacs che diventano
Dico, per nasconderne la natura e introdurre un vulnus giuridico all’istituto
familiare;
- alle scene di atti di bullismo ed a sfondo
sessuale, filmate dai telefonini di imberbi dodicenni.
Tutto questo tocca il nostro sentimento e ci
amareggia. Ci costringe anche a riflettere sulle attuali tendenze a
cui la nostra cultura si sta orientando in nome di una pur
sacrosanta laicità. Una laicità degradata in violenza, arroganza,
demolizione metodica della coscienza civile del Paese.
Raccogliamo l’invito del Santo Padre a chiedere al Signore, per
intercessione di Maria Santissima, che cresca il rispetto per la
sacralità della vita e il valore della persona, da porre sempre al
di sopra di ogni interesse, si prenda dai responsabili sempre più
coscienza delle vere esigenze familiari, ed aumenti il numero di
quanti contribuiscono a realizzare nel mondo la civiltà dell’Amore.
Associazione Genitori Scuole Cattoliche
12 febbraio 2007
A proposito di coppie di fatto, nonni di fatto,
nipoti di fatto, …
STUPIDI DI FATTO?
In questi giorni la proposta del Governo è passata
dai Pacs ai Dico, i diritti – doveri dei conviventi.
I Dico edulcorano la natura del provvedimento. Ed
introducono un vulnus giuridico all’istituto della famiglia
fondata sul matrimonio.
Liberali, marxisti, radicali o cattolici, i
Costituenti riconobbero in questo istituto il legame fondante e
generativo della società. Ed allora diciamo no a Pacs, Dico o come
vorranno chiamarli per renderli più accettabili, quasi fosse un
problema di marketing.
Cosa invece chiediamo? Si attui, finalmente, la
Costituzione, realizzando politiche familiari concrete per sostenere
la famiglia, baluardo della convivenza civile. Per questo chiediamo
si introduca in Italia il quoziente familiare. Che, cioè, le tasse
che gravano sui nuclei familiari siano commisurate al numero dei
componenti. L’esperienza della Francia dimostra che solo politiche
familiari serie possono iniziare ad invertire la rotta della
disgregazione sociale.
Anche per questo i Pacs e i Dico sono fuori luogo.
Associazione Genitori Scuole Cattoliche
5 febbraio 2007
BULLISMO E VIOLENZA A SCUOLA
Famiglia e scuola debbono interagire per
accompagnare i ragazzi nella loro crescita
E’ intervenuto il Presidente nazionale dell’AGeSC,
Maria Grazia Colombo, a nome del FONAGS, alla presentazione, questa
mattina presso la sede del Ministero della Pubblica Istruzione, del
piano nazionale per la prevenzione e la lotta al bullismo.
Di fronte ai fatti gravi, preoccupanti e diffusi
accaduti in questi mesi non solo dentro la scuola, noi genitori
quali primi responsabili dell’educazione dei nostri figli
guardiamo con attenzione al lavoro promosso dal Ministero.
Tre sono i punti che ci interessa sottolineare:
- Aiutarci come genitori, dentro e fuori la scuola, a riprendere
con più passione la nostra responsabilità educativa. I giovani
devono poter trovare nei genitori le motivazioni, le ragioni per
una loro crescita corretta e ordinata. Per questo vanno
accompagnati e aiutati a riconoscere punti di riferimento ideali
per la vita.
- Attivare una sinergia educativa genitori, docenti e personale
non docente. Il tema del disagio giovanile chiama in gioco tutti
gli adulti presenti nella scuola che, con la loro azione
educativa e secondo competenze e ruoli diversi, devono operare
per aiutare i ragazzi nei loro processi di crescita e di
interazione. Occorre che ciascuno "giochi" fino in
fondo il proprio ruolo con competenza e responsabilità
- La scuola ridiventi per i giovani un luogo che proponga non
solo un’acquisizione di competenze, ma soprattutto la
possibilità di intrecciare legami e rapporti, sino a pervenire
al superamento del disagio. Ai giovani devono essere consegnate
modalità di azione e di giudizio capaci di orientare e
sviluppare la loro responsabilità personale.
Associazione Genitori Scuole Cattoliche
29 gennaio 2007
SCUOLE PRIMARIE PARIFICATE
UN SERVIZIO PUBBLICO A RISCHIO DI CHIUSURA
Grazie ai tagli
delle risorse economiche operate con la
Finanziaria 2007
Documento del Consiglio Nazionale dell’AGeSC
Il Consiglio Nazionale dell’Associazione
Genitori Scuole Cattoliche, riunitosi i giorni 27 e 28 gennaio a
Treviso, ha esaminato nel corso dei propri lavori i numerosi
provvedimenti legislativi e normativi che hanno interessato la
scuola italiana in questi mesi.
Nel documento approvato al termine dei lavori, il
Consiglio Nazionale ha riaffermato la centralità della famiglia
nell’educazione, la funzione sussidiaria della scuola nei
confronti della famiglia e la necessità di riconoscere e
valorizzare concretamente il patrimonio educativo e formativo della
scuola cattolica e della formazione professionale di ispirazione
cristiana.
Il Consiglio Nazionale ha constatato con
preoccupazione che i provvedimenti sulla scuola assunti in questi
mesi dal Governo hanno mortificato i genitori nella propria
corresponsabilità educativa, compiendo un arretramento nel rapporto
genitori e scuola.
La stessa legge Finanziaria è stata utilizzata
per approvare una vera e propria riforma della scuola, senza alcun
preventivo coinvolgimento dei soggetti interessati e della società
civile. Non è stato dato seguito all’impegno del Ministro della
Pubblica Istruzione di adottare modalità fluide ed efficaci di
ascolto e confronto mediante processi di condivisione delle scelte.
Drammatica è poi la scelta della Legge
Finanziaria per l’esercizio 2007. Non solo non sono state
incrementate od riconfermate le risorse destinate al sistema
paritario nell’esercizio finanziario 2006, ma sono state ridotte
di oltre 53 milioni di euro, con la conseguente probabile prossima
interruzione del servizio pubblico offerto da tante scuole,
specialmente quelle primarie parificate, maggiormente a rischio di
chiusura.
Il Consiglio Nazionale ha contestato il mancato
rifinanziamento per l’a.s. 2006/07 del contributo per la riduzione
degli oneri rimasti a carico dei genitori delle scuole paritarie per
l’attività educativa, che la finanziaria 2003 aveva invece
assicurato per il triennio (aa.ss. 2003/2004 - 2005/2006).
Il Consiglio Nazionale ha richiamato anche la
gravissima situazione delle famiglie con figli con handicap, che
scegliendo scuole paritarie, sono costrette a sopportare oneri
economici elevatissimi. L’Agesc chiede che le risorse residue
siano utilizzate nell’a.s. 2006/07 per erogare contributi diretti
alle famiglie con figli portatori di handicap che frequentano scuole
paritarie nell’ambito dei percorsi scolastici dell’obbligo di
istruzione.
Associazione Genitori Scuole Cattoliche
25 gennaio 2007
Consiglio Nazionale AGeSC
Treviso 27/28 gennaio 2007
Sabato 27 e domenica 28 gennaio si riunisce a
Treviso il Consiglio Nazionale dell’Associazione Genitori Scuole
Cattoliche, presso il Collegio Pio X – Borgo Cavour 40.
Il Consiglio Nazionale prenderà in esame la
situazione della scuola italiana, anche alla luce degli effetti
della recente legge Finanziaria 2007, con particolare riferimento al
percorso della Formazione Professionale.
Associazione Genitori Scuole Cattoliche
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