Seguici sui nostri social
Login
Speciale AGeSC e "Avvenire"«Riconoscere la parità scolastica (effettiva) è la vera sfida della politica»“APPUNTI” AL GOVERNO

Agli inizi di novembre, come accade ogni anno, la Fondazione Agnelli ha pubblicato i dati relativi alle migliori scuole secondarie di secondo grado nei vari capoluoghi di provincia e, come ogni anno, molti istituti paritari hanno ottenuto per così dire la...

Speciale AGeSC e "Avvenire"«L’istruzione di domani passa attraverso la relazione con i nostri figli»LA RIFLESSIONE DELL'AGESC A MARGINE DEL FESTIVAL DELLA DOTTRINA SOCIALE DELLA CHIESA CATTOLICA

Si è aperta ieri a Verona l'11 edizione del festival della Dottrina Sociale, un appuntamento organizzato dalla Fondazione Segni Nuovi nato grazie all'impegno e alla lungimiranza del compianto don Adriano Vincenzi, sacerdote veronese che in riva all'Adige ...

Educazione e famigliaPapa Francesco: “Ai cattolici italiani è richiesto un pò più di coraggio”Il Papa ha aperto la prima giornata della Settimana sociale di Taranto con un messaggio e un video messaggio. L'introduzione del card. Bassetti e l'intervento di mons. Santoro, davanti a circa un migliaio di partecipanti

(da Taranto) “Non possiamo rassegnarci e stare alla finestra a guardare, non possiamo restare indifferenti o apatici senza assumerci la responsabilità verso gli altri e verso la società”. È il monito di Papa Francesco, nel messaggio inviato alla 49ma Sett...

Scuola ParitariaI “numeri” degli istituti non stataliSono 12.202 le scuole Paritarie censite dal Ministero dell’Istruzione per l’anno scolastico 2020-2021

12.202 Le scuole paritarie censite dal Ministero dell’Istruzione per l’anno scolastico 2020-2021: 8.634 sono scuole dell’infanzia, 1.363 scuole primarie, 614 secondarie di primo grado e 1.591 secondarie di secondo grado 814.390 Numero complessivo deg...

Scuola ParitariaLA LETTERA DELL’AGORÀ - Le scuole paritarie a Draghi: «Garantisca il nostro futuro»Due le richieste: stabilizzare i 70 milioni per l’inclusione dei disabili e “convenzionare” le materne con il Ministero attraverso un fondo strutturale di 320 milioni. «Il Pnrr – si legge nella lettera al Presidente del Consiglio – non tiene conto di chi

Stabilizzare i 70 milioni per l’inclusione degli alunni disabili e istituire un fondo strutturale di 320 milioni per le scuole dell’infanzia. Sono le richieste contenute nella lettera che l’Agorà della parità ha scritto al presidente del Consiglio, Mario ...

Scuola Paritaria«Nel dl Sostegni, trenta milioni anche per le scuole paritarie»L’EMENDAMENTO PROPOSTO DALL'AGORÀ

Un emendamento al decreto Sostegni per consentire anche alle scuole paritarie di accedere ai finanziamenti previsti per fronteggiare l’emergenza sanitaria e organizzare le attività estive per il recupero di competenze e socialità. A proporlo è l’Agorà del...

Speciale AGeSC e "Avvenire"Studenti disabili iscritti alle scuole paritarie: figli di un dio minore?I genitori chiedono un maggior sostegno all'inclusione, anche attraverso nuove risorse dedicate all'assunzione degli insegnanti

Da mercoledì scorso il Ddl relativo alla Legge di Bilancio 2022 è approdato in Senato con la previsione del rifinanziamento del fondo per l’inclusione di studenti con disabilità nelle scuole paritarie per 70 milioni, (come lo scorso anno). Non è stata inv...

Speciale AGeSC e "Avvenire"Scuola, futuro, paritarie: non solo questione di soldi, ma di investimentiLE PROPOSTE DELLE FAMIGLIE PER LA LEGGE DI BILANCIO 2022

Comunemente si dice che tre indizi fanno una prova. Questa sorta di equazione deriva da una nota espressione di Agatha Christie, secondo cui: «Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova». Ma di che indizi pa...

NewsXX Congresso Nazionale AGeSC"Ripartire da Autonomia e Libertà di scelta per garantire una Scuola di Qualità per tutti"

Introduce e modera: Presidente Nazionale AGeSC Dott. Giancarlo Frare Relatori: Prof. Ernesto Diaco Direttore dell'Ufficio Nazionale per l'Educazione, la Scuola, l'Università della CEI Dott. Gianluigi De Palo Presidente del Forum delle Associazioni ...

NewsRIPARTIAMO DALLA SCUOLALettera delle Associazioni della Scuola al Ministro della Pubblica Istruzione Patrizio Bianchi

Documento congiunto delle Associazioni della Scuola per la ripresa delle attività didattiche, inviato al Prof. Patrizio Bianchi Ministro della Pubblica Istruzione: La ripresa delle attività didattiche è al centro del dibattito politico attuale, sopratt...

ScuolaLa ripartenza fra dubbi e paureInsegnanti e dirigenti scolastici alle prese con il rebus delle nuove regole: dagli spazi che mancano ai test sierologici. E chi ha patologie croniche chiede di non salire in cattedra per timori di contagio

«Questa volta mi arrabbio. Non può passare l’idea che ci sono centinaia, migliaia di insegnanti che per paura non vogliono tornare a scuola e magari preferiscono le lezioni da remoto. È assolutamente falso». Alza la voce Sandra Biolo, segretaria regional...

ScuolaLinee guida per la Didattica digitale integrataL’emergenza sanitaria ha comportato l’adozione di provvedimenti normativi che hanno riconosciuto la possibilità di svolgere “a distanza” le attività didattiche delle scuole di ogni grado

IL QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO L’emergenza sanitaria ha comportato l’adozione di provvedimenti normativi che hanno riconosciuto la possibilità di svolgere “a distanza” le attività didattiche delle scuole di ogni grado, su tutto il territorio nazi...

EuropaGlobal Catholic Education Report 2020Achievementsand Challengesat a Time of Crisis

Global Catholic Education Report 2020 Abstract Catholic schools serve 62.2 millionstudents globally at the preschool,primary, and secondary levels. As thelargest non-governmental schoolnetwork in the world, the schools play an important role in effort...

Iscriviti alla NewsletterSe vuoi ricevere la nostra Newsletter lasciaci il tuo indirizzo e-mail
Iscriviti all'AGeSCNUOVO MODULO AGeSC 2021-2022 Iscriviti all'AGeSC, scarica il modulo cartaceo, compilalo e consegnalo a scuola ad un genitore AGeSC
DownloadRelazione del Presidente Roberto Gontero - Bologna 11-12 febbraio 2017 - Consiglio Nazionale AGeSC
Eventi AGeSCTutti gli eventi
Eventi AGeSCLA RELAZIONE EDUCATIVA NELLA SCUOLA DEL FUTURO: TRA EMERGENZA E PRIORITÀ. Festival della Dottrina Sociale - XI Edizione

Per visualizzare l'Evento completo cliccare su questo link: YouTube Un’occasione di riflessione per dirigenti scolastici, docenti e genitori sul sistema scuola pubblica integrato statale e paritaria. Le recenti esperienze in tempo di pandemia da u...

Eventi AGeSCLa presenza dei genitori nella scuola cattolica: una risorsa!

Incontro organizzato dal Comitato Provinciale A.Ge.S.C. di Brescia con l'adesione dell'Ufficio per la Scuola della Diocesi di Brescia e della Fondazione Comunità e Scuola. L'evento si terrà presso il Polo Culturale Diocesano di via Bollani, 20 - Brescia

Eventi AGeSCEducazione e diritti umani: la sfida globale emergente

Lunedì 15 novembre 2021 alle ore 21, i Comitati Provinciali dell’Associazione Genitori Scuole Cattoliche (AGeSC) di Forlì-Cesena e di Lucca, in collaborazione con la Diocesi di Forlì-Bertinoro e con il Comitato Regionale AGeSC Emilia-Romagna organizzano u...

Eventi AGeSC2°: ITINERARI EDUCATIVI PER UNA NUOVA GRAMMATICA PEDAGOGICA NEL XXI SECOLO Secondo incontro organizzato dall'AGeSC Regionale Piemonte

Secondo incontro organizzato dall'AGeSC Piemonte con l'Associazione Nazionale Pedagogisti Italiani. Per seguire l'incontro dal titolo "Ho una caratteristica in più: come affrontare i disturbi dell’apprendimento" cliccare sul seguente link: Zoom ID riu...

Rassegna StampaTutti gli articoli
Scuola ParitariaI “numeri” degli istituti non stataliSono 12.202 le scuole Paritarie censite dal Ministero dell’Istruzione per l’anno scolastico 2020-2021

12.202 Le scuole paritarie censite dal Ministero dell’Istruzione per l’anno scolastico 2020-2021: 8.634 sono scuole dell’infanzia, 1.363 scuole primarie, 614 secondarie di primo grado e 1.591 secondarie di secondo grado 814.390 Numero complessivo deg...

Scuola ParitariaLA LETTERA DELL’AGORÀ - Le scuole paritarie a Draghi: «Garantisca il nostro futuro»Due le richieste: stabilizzare i 70 milioni per l’inclusione dei disabili e “convenzionare” le materne con il Ministero attraverso un fondo strutturale di 320 milioni. «Il Pnrr – si legge nella lettera al Presidente del Consiglio – non tiene conto di chi

Stabilizzare i 70 milioni per l’inclusione degli alunni disabili e istituire un fondo strutturale di 320 milioni per le scuole dell’infanzia. Sono le richieste contenute nella lettera che l’Agorà della parità ha scritto al presidente del Consiglio, Mario ...

Educazione e famigliaDE PALO SULL'ASSEGNO UNICO: «SE VOGLIAMO CHE LA RIFORMA SIA EPOCALE FACCIAMOLA BENE»È un appello che viene dalla società civile intera a 70 giorni dall'arrivo dell'assegno unico universale per figlio. «Perché tutti ne abbiano un vantaggio» come ha detto Mario Sberna, presidente nazionale Famiglie numerose; «Il 20 percento delle nostre fa

«L’assegno unico universale è una delle riforme più importanti del nostro Paese degli ultimi anni. Chiediamo che sia fatto bene, in modo non solo che nessuno ci rimetta ma soprattutto che tutti ci guadagnino, anche perché la seconda causa di povertà oggi,...

Educazione e famigliaGontero: «La famiglia di nuovo al centro»INTERVISTA – IL PRESIDENTE DEL FORUM DELLE ASSOCIAZIONI FAMILIARI DEL PIEMONTE: «CON L’ASSEGNO UNICO SIAMO SULLA STRADA GIUSTA, MA VIGILEREMO SU STANZIAMENTI E TEMPISTICHE. LA SCUOLA PILASTRO DELLA SOCIETÀ»

Nei giorni scorsi il Senato ha approvato in via definitiva la legge delega sull'Assegno unico per i figli, misura universale che assorbe tutti i precedenti sostegni (bonus bebè, assegni familiari per i dipendenti, ecc...), dando un assetto più razionale ...

ScuolaLa ripartenza fra dubbi e paureInsegnanti e dirigenti scolastici alle prese con il rebus delle nuove regole: dagli spazi che mancano ai test sierologici. E chi ha patologie croniche chiede di non salire in cattedra per timori di contagio

«Questa volta mi arrabbio. Non può passare l’idea che ci sono centinaia, migliaia di insegnanti che per paura non vogliono tornare a scuola e magari preferiscono le lezioni da remoto. È assolutamente falso». Alza la voce Sandra Biolo, segretaria regional...

Sinodalità ecclesiale, un nuovo orizzonte che riprende il passato per guardare il futuro
Lo Spirito del Cristo risorto ci aiuti a vivere la mistica del noi.

Fare un sinodo sulla sinodalità della Chiesa è il cammino che Dio aspetta dalla Chiesa del terzo millennio, ha sottolineato papa Francesco nel discorso in occasione del 50° anniversario dell’Istituzione del Sinodo dei vescovi. Dobbiamo ringraziare Dio di questa opportunità e impegnarci seriamente come Associazione Agesc a percorrere questo cammino sinodale. Ciò significa camminare insieme secondo la mistica del noi. “Quando viviamo la mistica di avvicinarci agli altri con l’intento di cercare il loro bene allarghiamo la nostra interiorità per ricevere i più bei regali del Signore. Ogni volta che incontriamo con un essere umano nell’amore, ci mettiamo nella condizione di scoprire qualcosa di nuovo riguardo Dio. Ogni volta che apriamo gli occhi per riconoscere l’altro, viene maggiormente illuminata la fede per riconoscere Dio” (Evangelii Gaudium 272).

Cercare Dio nella cella interiore.
Nel primo millennio della storia della Chiesa, la mistica cristiana si è focalizzata sul comandamento dell’amore a Dio e sul cercarlo nello spazio della propria interiorità. Questo taglio eminentemente personale e in certo senso “solitario”, che per secoli ha segnato della sua impronta la mistica cristiana, trova le sue radici nella spiritualità monastica. È noto come, sin dal quarto secolo (seguendo sant’Antonio Abate, san Benedetto poi e tanti altri santi fondatori successivamente), i monaci abbiano cercato l’unione con Dio nella solitudine e come si siano ritirati dal mondo, raccogliendosi ognuno in Dio nella propria cella interiore e, nel coro, tutti insieme. Questa spiritualità, che ha portato migliaia di persone alla santità, ha arricchito la Chiesa di un poderoso patrimonio di esperienze mistiche. Seguendo questa via, prevalentemente incentrata sul primo comandamento dell’amore – «Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua mente, con tutta la tua forza» (Mc 12, 30) –, tanti monaci hanno raggiunto “l’unione trasformante”. Cercando Dio e il suo volto, con totale dedizione ed estrema coerenza, sono stati piano piano da lui “assimilati” e in lui trasformati, diventando così luce per il mondo. Partiti dalla ricerca sincera di Dio solo, i fondatori degli ordini monastici si sono il più delle volte ritrovati attorniati da persone animate dal desiderio di seguirli e di vivere insieme a loro per Dio. Spesso, nelle loro regole, hanno allora raccomandato a questi loro discepoli la concordia e la carità reciproca: «Essi [...] si prevengano nello stimarsi a vicenda; [...] amino con cuore casto tutti i fratelli» (Regola di San Benedetto 72, 4 – 11); «Tra tutti deve esserci una gara nello stimarsi a vicenda»» (Regola di San Benedetto 63, 17). L’amore di Dio che muoveva i monaci li ha così condotti all’amore reciproco e i monasteri sono diventati luce, sale e lievito per il mondo. Infatti è attorno ad essi e per opera dei monaci che, nel periodo travagliato che ha seguito la fine dell’Impero romano, si è pian piano edificata la cristianità occidentale. La genialità di questa spiritualità ha plasmato la cultura europea ed è pure per questo motivo che san Benedetto è stato nominato patrono d’Europa. Focalizzata sul primo comandamento dell’amore, la spiritualità monastica conduce dunque i suoi seguaci a vivere tra loro l’amore scambievole e a riversare questo amore anche su tutti coloro che entrano in contatto con loro; e ciò è conforme alla logica evangelica perché ogni spiritualità, essendo Parola del Verbo, contiene tutto il Vangelo e partecipa quindi alla missione universale e salvifica di Gesù.

Trovare Dio per la via del fratello.
Nel secondo millennio, l’esperienza di contemplazione di Dio dentro il nostro cuore passa attraverso il fratello. Con san Francesco e san Domenico la spiritualità cristiana, che si era in qualche modo rifugiata nei deserti e nei chiostri, ritrova la via del mondo e si incrocia in modo nuovo con le vie dell’umanità. È l’epoca in cui, in Europa, nascono le città e quel “nuovo tipo di cristiano”, che sono “i frati”, le percorrono a due a due per annunciare ai loro contemporanei la buona novella del Regno. Il bacio di Francesco al lebbroso è sintomatico di una “svolta antropologica” che caratterizza tutta la storia della spiritualità cristiana nel secondo millennio. Dopo il Rinascimento e l’avvento dell’Umanesimo, questa svolta sarà irreversibile e segnerà persino la ricerca di Dio nella solitudine che contrassegna i monaci e i mistici.

Non a caso santa Teresa d’Avila, a differenza di altri mistici che l’avevano preceduta, insisterà continuamente sull’importanza della mediazione dell’umanità di Cristo per giungere all’unione con Dio.
(cf. A. Sicari, Contemplativi per la Chiesa. L’itinerario Carmelitano di S. Teresa di Gesù, Ediz. O.C.D., Roma 1983, pp. 79-108).

È attuando il secondo comandamento dell’amore – «Amerai il prossimo tuo come te stesso» (Mt 22, 39) –, e cioè riconoscendo e servendo direttamente Gesù nel prossimo, che molti santi come Giovanni di Dio, Camillo de Lellis, Vincenzo De’ Paoli, don Bosco, il Cottolengo, Madre Teresa di Calcutta e tanti, tantissimi altri sono arrivati ai vertici dell’unione con Dio. In questo modo la persona umana è ridiventata “la via della Chiesa” ed è di nuovo apparso in modo lampante che «chi non ama il proprio fratello che vede, non può amare Dio che non vede» (1 Gv 4, 20).

«Quest’uomo è la prima strada che la Chiesa deve percorrere nel compimento della sua missione: egli è la prima e fondamentale via della Chiesa, via tracciata da Cristo stesso, via che immutabilmente passa attraverso il mistero dell’Incarnazione e della Redenzione»
(Giovanni Paolo II, Redemptor hominis, 14).

Pure questi fondatori raccomandano ai loro discepoli la carità e l’unità. Scrive san Vincenzo: «Siate uniti e Dio vi benedirà. Ma siatelo per mezzo della carità di Gesù Cristo [...]. Abbiate un medesimo sentimento e una medesima volontà [...]. Dio ci chiama a lavorare nella sua vigna. Andateci dunque, avendo in lui un medesimo cuore e una medesima intenzione, e con questo mezzo raccoglierete frutti» (I. Giordani, San Vincenzo de’ Paoli. Servo dei poveri, Vincenziane, Roma 1959, p. 133). Anch’essi sono dunque arrivati alla reciprocità della carità e per questo le loro comunità e le loro opere sono state spesso, così come i monasteri, autentiche “oasi di cielo” nel deserto del mondo, spazi di paradiso aperto, e lo sono ancora oggi.

Sentire Dio nel rapporto con gli altri.
Il terzo millennio è contrassegnato dalla scoperta di Dio tra noi se viviamo l’amore reciproco, secondo il comandamento nuovo di Gesù «amatevi gli uni gli altri come ho amato voi» (Gv 15,12). Se il primo millennio della storia della spiritualità cristiana è stato contrassegnato dalla spiritualità monastica e se il secondo ha visto l’emergere di tante spiritualità volte all’amore di Gesù nel prossimo, il terzo millennio si è aperto con l’invito di Giovanni Paolo II a promuovere ovunque nella Chiesa una spiritualità di comunione: «Fare della Chiesa la casa e la scuola della comunione: ecco la grande sfida che ci sta davanti nel millennio che inizia, se vogliamo essere fedeli al disegno di Dio e rispondere anche alle attese profonde del mondo. […] Spiritualità della comunione significa innanzitutto sguardo del cuore portato sul mistero della Trinità che abita in noi, e la cui luce va colta anche sul volto dei fratelli che ci stanno accanto. Spiritualità della comunione significa inoltre capacità di sentire il fratello di fede nell’unità profonda del Corpo mistico, dunque, come “uno che mi appartiene”, per saper condividere le sue gioie e le sue sofferenze, per intuire i suoi desideri e prendersi cura dei suoi bisogni, per offrirgli una vera e profonda amicizia» (NMI, 43). La “mistica evangelica del noi” di cui parla papa Francesco si muove sull’onda di questa “spiritualità della comunione”.
Ma qual è la novità della mistica del noi rispetto alla mistiche precedenti, dove si contempla Dio nella propria interiorità o passando attraverso la mediazione del fratello e della sorella? Padre Jesús Castellano, ricercatore e cultore della storia della spiritualità cristiana, evidenzia che nella storia della spiritualità cristiana prima si afferma: “Cristo è in me, vive in me”, ed è la prospettiva della spiritualità individuale, della vita in Cristo; poi si afferma: “Cristo è presente nei fratelli” e si sviluppa la prospettiva della carità, delle opere di carità, ma manca in genere il passo decisivo: scoprire che se Cristo è in me e nell’altro, allora Cristo in me ama Cristo che è in te e viceversa e vi è il donare e il ricevere. In questa via della comunione si cammina insieme e si raggiungono le vette dell’unione con Dio “in cordata”, uniti gli uni agli altri come i membri di un medesimo corpo. Per cui si sta innanzitutto attenti a stabilire con i fratelli e le sorelle dei rapporti improntati alla mutua e continua carità. Si è chiamati a dare il più possibile la priorità a questo amore reciproco, secondo il monito di san Pietro: «Soprattutto conservate tra voi una carità fervente» (1 Pt 4, 8). Di conseguenza come si ama Dio in sé, raccogliendosi in lui, nel profondo del proprio “castello interiore” – come lo chiama santa Teresa d’Avila –, così si ama Dio nei fratelli e nelle sorelle quando si è presso di loro e si edifica in questo modo, per la bellezza dei rapporti fra tutti, un “castello esteriore” nel quale Dio possa regnare. È questa l’esperienza meravigliosa e sconvolgente che oggi la Chiesa va sempre più riscoprendo: la presenza particolare di Dio lì dove è vissuta la reciprocità, il comandamento nuovo di Gesù, un modo di relazionarci che affonda le radici nella vita trinitaria; la presenza tangibile di Dio nei rapporti interpersonali; Dio in mezzo a quanti sono uniti dall’Amore e nell’Amore (cf. Mt 18, 20).
In questa luce si può comprendere la portata dell’invito di papa Francesco a percorrere le vie di una “mistica evangelica del noi”. È l’amore infatti che dà valore a tutto ed esso ci stanzia in Dio: «Se ci amiamo gli uni gli altri Dio rimane in noi e l’amore di lui è perfetto in noi» (1 Gv 4, 12). Avviene allora che basta incontrare un’altra persona, con la quale ci si è accordati per vivere sul serio l’amore scambievole per amore di Dio, per sentire aleggiare lo Spirito di Gesù. Ritrovarsi con altri che vivono in questo modo l’unità è ritrovarsi con Gesù, anche in casa, al lavoro, allo stadio, sulla strada, ovunque. L’incontro con gli altri diventa così un momento di raccoglimento in Dio e il rapporto con loro una fonte di grazia e di unione con Dio. Le persone unite in questo modo in Gesù realizzano la vocazione della Chiesa ad essere «in qualche modo il sacramento, ossia il segno e lo strumento dell’intima unione con Dio e dell’unità di tutto il genere umano» (LG, 1; cf. anche NMI, 42).


Il terzo millennio si è aperto con l’invito di san Giovanni Paolo II a promuovere ovunque nella Chiesa una spiritualità di comunione. Gli fa eco papa Francesco parlando di mistica evangelica del noi. Nella via della comunione si cammina insieme e si raggiungono le vette dell’unione con Dio “in cordata”, uniti gli uni agli altri come i membri di un medesimo corpo, per cui si sta attenti a stabilire rapporti improntati alla mutua e continua carità. Si può vivere la presenza particolare di Dio lì dove è vissuta la reciprocità, il comandamento nuovo di Gesù, un modo di relazionarci che affonda le radici nella vita trinitaria.
Per far fruttificare la grazia di unità donata dall’Eucaristia, occorre vivere con intelligenza l’arte di farsi uno con la situazione concreta e la maturazione spirituale e piscologica delle persone che formano le nostre comunità associative, tenere conto delle dinamiche e contesto culturali in cui vivono. Questo significa flessibilità, farsi tutto a tutti, saper perdere sapere attendere, dire e fare con criterio, con prudenza e con pazienza.

Approfondimenti
Leggi tuttoXX Congresso Nazionale AGeSCCongresso Nazionale AGeSC - Roma, 1, 2, 3 ottobre 2021 Programma e foto gallery
Leggi tuttoLibri nati dall'esperienza AGeSCMissione genitori : I 40 anni dell'AGeSC, una grande associazione di mamme e papà
Leggi tuttoScuola paritaria e risorse finanziarieFare i conti in tasca allo stato. Dossier AGeSC sui costi della scuola attraverso i dati pubblicati dal Ministero della Pubblica Istruzione
Leggi tuttoComunicati StampaLegge di Bilancio, Agorà della Parità scrive a Draghi perché risorse per alunni con disabilità e per scuole dell'infanzia paritarie siano strutturali