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Educare all’umanesimo solidale

Per costruire una “civiltà dell’amore” a 50 anni dalla Populorum progressio - Congregazine per l’Educazione Cattolica (degli Istituti di Studi)

INTRODUZIONE

1. Cinquant’anni fa, con l’enciclica Populorum progressio, la Chiesa annunciava agli uomini e alle donne di buona volontà il carattere mondiale assunto dalla questione sociale. Tale annuncio non si limitava a suggerire uno sguardo più largo, in grado di abbracciare porzioni sempre più grandi di umanità, ma offriva un nuovo modello etico-sociale. In essa si doveva operare per la pace, la giustizia e la solidarietà, con una visione in grado di cogliere l’orizzonte globale delle scelte sociali. I presupposti di questa nuova visione etica erano emersi qualche anno prima, nel Concilio Vaticano II, con la formulazione del principio di interdipendenza planetaria e del destino comune di tutti i popoli della Terra. Negli anni a venire, la validità esplicativa di tali principi trovò numerose conferme. L’uomo contemporaneo ha più volte fatto esperienza che ciò che accade in una parte del mondo può influire su altre, e che nessuno può a priori sentirsi al sicuro in un mondo nel quale esiste sofferenza o miseria. Se allora s’intravedeva la necessità di occuparsi del bene altrui come fosse il proprio, oggi tale raccomandazione assume un’evidente priorità nell’agenda politica dei sistemi civili.

2. La Popurolum progressio, in tal senso, può essere considerata il documento programmatico della missione della Chiesa nell’era della globalizzazione. La sapienza che promana dai suoi insegnamenti guida ancora oggi il pensiero e l’azione di quanti vogliono costruire la civiltà dell’«umanesimo plenario». I contenuti di tale umanesimo hanno bisogno di essere vissuti e testimoniati, formulati e trasmessi in un processo educativo che oggi metta al centro della sua proposta la ricerca della solidarietà in un mondo segnato da molteplici differenze culturali, attraversato da eterogenee visioni del bene e della vita buona, caratterizzato dalla convivenza di fedi e orizzonti morali diversi. Il presente documento si prefigge di proporre le linee principali dell’educazione all’umanesimo solidale...


Educare oggi e domani. Una passione che si rinnova

Instrumentum laboris - Congregazione per l'Educazione Cattolica - 2014

I Membri dell’Assemblea Plenaria della Congregazione per l’Educazione Cattolica, convocata nel
2011, raccogliendo l’invito di Papa Benedetto XVI, affidarono al Dicastero di preparare gli
anniversari del 50° della Dichiarazione Gravissimum educationis e del 25° della Costituzione
Apostolica Ex corde Ecclesiae, che cadono nel 2015, allo scopo di rilanciare l’impegno della Chiesa
nel campo dell’educazione.
Due sono le tappe principali che hanno segnato il cammino di preparazione: un seminario di studio
con esperti provenienti da tutto il mondo, svoltosi nel giugno 2012, e l’Assemblea Plenaria dei
Membri della Congregazione, riunitasi nel febbraio 2014.
Le riflessioni maturate in questi incontri trovano eco nel presente Instrumentum laboris “Educare
oggi e domani. Una passione che si rinnova”. In esso si richiamano i punti di riferimento essenziali
dei due documenti, le caratteristiche fondamentali delle scuole e delle università cattoliche, e si
tracciano le sfide alle quali le istituzioni educative cattoliche sono chiamate a rispondere con un
proprio specifico progetto...