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Libri nati dall'esperienza dell'AGeSC


“Vs. una razionalità scolastica più completa, complessa e condivisa: l’AGeSC nella società delle conoscenze”

Lettera personale - aperta a ROBERTO GONTERO - Presidente AGeSC

In occasione del 40° di fondazione della Associazione Genitori di Scuola Cattolica, da parte di Don Pierino De Giorgi

(riflessione in continuità con “un cammino di crescita dei Genitori nella scuola cattolica… dal 1995 al 2005”
a cura delle varie presidenze AGeSC di quel periodo)

Carissimo Presidente,
ho ricevuto tramite la gentile cortesia e la sempre premurosa attenzione del buon Tirocchi, un bel po’ di materiale AGeSC, e ritengo che il mio grazie possa essere esteso anche a te come simbolo di questa “ricordanza”.
In segno di gradimento, ti allego qualche “riflessione personale”, a servizio del tuo secondo mandato come Presidente AGeSC.
Se non fosse presunzione, ti direi che sono la trasmissione non tanto di un pensiero riflesso quanto di una esperienza pagata di persona. Siccome però nessuno può vantare titoli di proprietà su ciò che attiene all’impegno educativo, allora questi fogli te li dò per quello che sono davvero, e cioè un “dono di amicizia”.
L’Italia non ha grandi problemi di libertà ma banali e immensi problemi di… funzionamento e perciò di “riflessione”!
D’altra parte se invecchiare non fosse anche trasmettere, allora l’avvenire sarebbe solamente un perdere, e il sopravvivere risulterebbe semplicemente un fare memoria di un mondo in via di estinzione.
Se poi la cosa non suonasse troppo stonata rispetto all’attuale clima “italiota” sia civile che chiesastico, e che è di evidente spaesamento, allora queste riflessioni potrebbero rappresentare un timido tentativo di abbozzare un futuro possibile, in cui, sapendo correttamente onorare una tradizione si tentasse però anche di prospettare un futuro.
Certo, il vero peccato che come cattolici e cioè come amanti della verità tutta intera, abbiamo permesso che si perpetrasse contro la scuola, è stata la scissione e lo scorporo dei vari aspetti di una stessa inscindibile educazione di scuola!...


Missione genitori : I 40 anni dell'AGeSC, una grande associazione di mamme e papà

Roma, 19 dicembre 2015 - Novità Editoriale - Missione genitori: I 40 anni dell'AGeSC raccontati dalla voce dei suoi protagonisti - Un libro-testimonianza per raccontare e rivivere i momenti principali della storia quarantennale dell’AGeSC, l’associazione che riunisce i genitori della scuola cattolica. Questo il senso di “Missione Genitori”, libro scritto da Roberto Alborghetti, edito dalla stessa AGeSC, e consegnato in anteprima lo scorso 5 dicembre a Papa Francesco, nella circostanza dell’udienza che il Santo Padre ha avuto con i responsabili e i “quadri” provinciali. Evitando i toni celebrativi, l’autore ha ricostruito il percorso di una tra le più originali realtà associative italiane, affidandosi alla viva voce dei suoi protagonisti, ossia i presidenti nazionali che hanno guidato l’AGeSC.



QUANDO IL GIORNO ERA UNA FRECCCIA

Di Roberto Alborghetti, Edizioni AGeSC, 2014 - Papa Francesco: gli anni nella scuola e la sua testimonianza educativa

Il libro è suddiviso in due parti, divise in capitoletti. Un ampio spazio è dedicato alla formazione scolastica di Bergoglio, partendo dai banchi delle primarie fino agli studi teologici. Per il futuro Pontefice la prima scuola è il focolare domestico, seguito dalle scuole primarie e dalla figura del maestro. Bergoglio rimase sempre legato a Estela Quiroga, sua maestra elementare a Buenos Aires, morta quasi centenaria nel 2006. Fu proprio questa figura semplice a farlo innamorare dello studio: la scuola diventò allora un luogo dove l’ozio è bandito.

Il titolo “Quando il giorno era una freccia” è ispirato a una frase pronunciata dall’allora padre Jorge Mario Bergoglio nel ricordare il suo intenso e felice periodo trascorso presso la Scuola dei Salesiani a Ramos Mejia (Buenos Aires). «Ci si immergeva – ha scritto Bergoglio – in una trama di vita, preparata in modo che non ci fosse tempo ozioso. Il giorno passava come una freccia senza che uno avesse il tempo di annoiarsi. Io mi sentivo sommerso in un mondo che, sebbene preparato artificialmente con risorse pedagogiche, non aveva nulla di artificiale».

Ma la scuola è anche un grande fattore di sviluppo personale e collettivo; la seconda parte del libro si occupa delle attività educative e pastorali di Bergoglio; infatti, come ha scritto il Pontefice in un messaggio del 7 agosto dello scorso anno ai rappresentanti dell’Unione Docenti della Provincia di Buenos Aires e all’Associazione “La Alameda”, che si batte contro il lavoro in regime di schiavitù e contro l’emarginazione nella metropoli argentina: “l’educazione è la chiave per tutto il cambiamento e lo sviluppo sociale. Salute, educazione, lavoro sono prioritari per la società». Una conferma della centralità del tema educativo nel pensiero di Papa Bergoglio sempre attento e sensibile alle emergenze sociali.


LIBERTA' D'EDUCAZIONE

Un diritto negato, un bene per tutti - Valerio Lessi

Ogni genitore che manda un figlio in una scuola paritaria sa che lo Stato italiano è ancora ampiamente inadempiente rispetto alla libertà d’educazione. Si trova a pagare due volte l’istruzione: allo Stato con le tasse che versa, alla scuola paritaria con la retta. Pertanto si può parlare di libertà di educazione in Italia come di un “diritto negato”.
Ma ciò che viene negato a centinaia di migliaia di famiglie italiane è una libertà che, se applicata fino in fondo, si risolverebbe in un “bene per tutti”.
Di questo parla “Libertà d’educazione. Un diritto negato, un bene per tutti”, l’agile pamphlet scritto da Valerio Lessi ed edito da Pazzini. Valerio Lessi, genitore con una lunga esperienza di scuola paritaria, è dal 1996 collaboratore dell’ufficio stampa dell’Agesc.

(è possibile richiedere copie del libro presso la Segreteria AGeSC: Tel. 06/83085331 – segreteria.nazionale@agesc.it


L’ALLEANZA EDUCATIVA TRA SCUOLA E FAMIGLIA

Atti dei convegni 2011-2012 - A cura di Michela Del Carlo

Il presente volume raccoglie gli atti relativi a due convegni che l’Associazione Genitori Scuole Cattoliche AGeSC - Comitato Provinciale di Lucca ha organizzato nel periodo compreso fra ottobre 2011 e marzo 2012.
Essi rappresentano lo sforzo di affrontare il tema educativo, che si configura come una vera e propria “emergenza”, e di lanciare alcune proposte che si riallacciano ai temi degli Orientamenti Pastorali della Cei su “Educare alla vita buona del Vangelo”. Il convegno di Lucca ha affrontato la tematica “ Un’alleanza per l’educazione: scuola e famiglia a confronto ” e quello di Forte dei Marmi la tematica su “Scuola e famiglia insieme per l’alleanza educativa”.


LA BATTAGLIA PER UNA SCUOLA LIBERA

Libertà di educazione e di cultura, autonomia, qualità, valutazione, efficienza e corresponsabilità

A cura di : Giusi Vianello - Giornalista – Fondazione Sorella Natura - Responsabile Delegazione Regione Veneto

Giancarlo Tettamanti - Direttore Cultura Oggi - Socio Fondatore Agesc

LA SPERANZA NELL’ ARCOBALENO

Ci ispiriamo al titolo di un libro: “L’attesa dell’arcobaleno in un orizzonte oscuro” che ci offre l’occasione per riflettere e per orientare il proprio sguardo di speranza al cambiamento, partendo dall’affronto di situazioni, considerazioni, problemi, prospettive.
L’uomo è protagonista della storia. La centralità della persona umana è principio essenziale che lo Stato italiano pone al centro della sua organizzazione, e, al tempo stesso, riconosce la priorità del singolo e delle formazioni sociali, ove si svolge la sua personalità, rispetto alla sua stessa esistenza (art. 2 della Costituzione).
Su questo filone, si esprime l’impegno di molti – personale e associativo – in promozione dell’educazione, della famiglia, della scuola. Analizzando i vari passi e le molteplici sfumature delle problematiche affrontate, vogliamo comunicare le considerazioni emerse riguardo ai vari aspetti che caratterizzano le tematiche educative e formative.
Da qui l’intenzione di ripercorrere sia alcuni momenti della vita democratica nel nostro Paese, sia la delusione circa le mancate risposte di una classe politica assente e indifferente, incapace di attendere alle giuste attese della comunità nazionale.


Per la scuola pubblica - Senza oneri per lo stato

Di Stefano Talamini Prefazione di : Maria Grazia Colombo

Titolo essenziale, straordinariamente aperto, grande, che mette in moto curiosità, interesse e prospettive. In un momento storico in cui ci si afferma in tutti i campi, lavorativi e sociali, in contrapposizione a qualcuno o qualcosa, Stefano Talamini sceglie un titolo che indica un percorso.
Quel “per” mette in moto tre azioni: imparare, comunicare e costruire. Imparare, occorre conoscere bene i termini delle questioni che ci stanno a cuore, il punto importante non è affermare quello che penso io ma la verità che è oggettiva, documentata quindi offerta all’altro che la pensa in modo diverso da me. Non importa, occorre fare un lavoro, trovare dei punti in comune e da lì partire in questo percorso di conoscenza per arrivare a crescere culturalmente e a stimarsi a vicenda.
Comunicare, io imparo e sento il desiderio di comunicare ciò che ho imparato perché è nella natura umana rapportarsi all’altro, l’individualismo annulla l’uomo e lo rende triste e fragile. L’incontro, ma molto spesso anche lo scontro, mette immediatamente in gioco ogni uomo e ogni donna, chiamandoli ad esporsi, a pagare di persona, a non decidere in anticipo fino a dove si può arrivare nel dialogo.
Costruire, cioè essere protagonisti della Storia, costruire un pezzo di storia nella quotidianità. Spesso ripetiamo che l’educazione non è un bene privato ma pubblico e che la libertà di educazione è un bene sociale, e noi con la nostra presenza personale e associativa concorriamo a costruire questo “sociale”. La scuola cattolica paritaria in Italia si è sempre misurata con gli scenari sociali e culturali di ciascuna fase storica, per questo è patrimonio e bene di tutti.
Riprendo un’affermazione presente nel testo che condivido e faccio mia: “La società appare costituita da una serie di sfere concentriche, che si allargano a partire dall’insopprimibile originalità e libertà personale”
Questo testo parte da una mossa della libertà personale, ma poi non si ferma lì, spalanca un interesse e una curiosità intelligente e priva di condizionamenti ideologici.
Per l’AGeSC è un testo prezioso che si colloca accanto ad altri testi associativi storici con una freschezza nuova.

Maria Grazia Colombo
Presidente Nazionale AGeSC


I Genitori e la Valutazione Scolastica

Una conversazione genitore-insegnante sulla valutazione dell’alunno - Gregoria Cannarozzo intervistata da Maria Grazia Colombo

Parlare di educazione della persona implica di per sé l’armonizzazione di tutti gli aspetti e i contesti che sono alla base della sua formazione: la prima appartenenza di ciascuno (la famiglia), la seconda agenzia educativa che consolida e arricchisce il suo formarsi (la scuola) e il territorio dove si svolge la sua vita (il paese, la città, l’associazionismo, lo sport, ecc.). Lo sguardo pedagogico darà unitarietà ai diversi campi di indagine che riguardano questo processo e farà coincidere il piano storico dell’educazione con quello strutturale dell’educabilità.
È l’educazione vera di cui Luigi Giussani denunciava lo smarrimento. Vale a dire l’educazione corrispondente all’umano, pur nella varietà delle espressioni e delle consuetudini.

Solo un’educazione come «introduzione alla realtà umana e cosmica, alla luce di un’ipotesi offerta da una “storia” o “tradizione” può impedire sistematicamente nel giovane una partenza sconcertata e dissociata proprio per l’incoerenza o la manchevolezza con cui gli si propone la “verità”, cioè la corrispondenza tra la realtà e lui, il senso dell’esistenza».
Per andare in questa direzione, come apprendiamo anche dalla ricerca psicologica, lo sviluppo di ciascuno richiede a genitori ed insegnanti di tenere sotto controllo la misura in cui egli dà prova di senso sociale e comunitario: momento cruciale e decisivo, barometro della sua normalità.

La realizzazione di tale processo formativo e, in particolare, della competenza relazionale e sociale, richiede che, accanto alla scuola, la famiglia e le altre formazioni sociali (sussidiarietà orizzontale) e le istituzioni vicine e lontane (sussidiarietà verticale) concretizzino, nella cooperazione, il più formidabile antidoto contro il rischio della dispersione e della dissoluzione del senso della vita per le giovani generazioni: affrontare, attraverso l’educazione, quell’“emergenza educativa” che è sotto gli occhi di tutti e che è da più parti denunciata.


NUOVI PERCORSI PER L’ISTRUZIONE SUPERIORE E LA FORMAZIONE PROFESSIONALE

Un seminario di studio proposto dall'AGeSC - Introduzione di Maria Grazia Colombo

Perché questo seminario? L’argomento scelto potrebbe essere inteso come qualcosa esclusivamente per addetti ai lavori, nello specifico, cioè, per docenti e dirigenti. La domanda però che ha sollevato l’esigenza di programmare questo seminario nazionale è stata proprio quella che spesso ci interpella e cioè: ma noi genitori abbiamo qualcosa da dire? Associativamente ci viene richiesta una presenza rappresentativa di una specificità educativa che impatta però con un sapere, un sapere che non è di competenza professionale solo dei docenti, ma è un sapere che si confronta con una competenza e una specificità educativa che riguarda anche noi genitori. Per prima cosa abbiamo inserito sul sito tutto il materiale riguardante i “Nuovi percorsi” rendendolo disponibile a tutti i genitori. Siamo infatti convinti che, prima di tutto, occorra un lavoro personale, seguito poi da un accompagnamento da parte di persone qualificate per poter fare un ulteriore passo associativamente importante: imparare per conoscere, studiare per arrivare a esprimere un giudizio, un giudizio pensato, condiviso, documentato e perciò più autorevole.
Un’obiezione poteva essere quella di mettere in campo un lavoro su testi che non sono ancora definitivi, ma qui
sta la sfida interessante che abbiamo voluto cogliere e, cioè, la possibilità, non di dare semplicemente un parere su
qualcosa di già confezionato, ma prendere l’occasione per costruire insieme un percorso o una riforma. Può, forse,
sembrare una grossa ambizione da parte nostra, ma noi abbiamo questa ambizione. Direi, anzi, che dovremmo
averne molte altre come genitori, primi responsabili dell’educazione dei nostri figli e dei figli degli altri genitori
che incontriamo nelle scuole.