LA FAMIGLIA E LE ELEZIONI 2013
DARE LA SVEGLIA ALLA POLITICA
IL PUNTO di Roberto Gontero, Presidente Nazionale AGeSC
Siamo ormai entrati in una nuova campagna elettorale che, dopo l’esperienza del governo tecnico, dovrebbe restituire alle forze politiche vecchie e nuove la responsabilità di guidare l’Italia.
Il primo auspicio è che le prossime elezioni siano l’occasione di un profondo rinnovamento etico della classe politica che sappia dedicarsi alla ricerca del bene comune del nostro Paese. Per questo vanno riviste radicalmente le priorità, occorre costruire un contesto sociale in cui: si promuove la vita, per cui mettere al mondo dei fi gli torna ad essere un comportamento sociale premiato, sostenuto e positivo per tutta la società; si valorizza la famiglia, per cui si attuano politiche fi scali e di conciliazione con il lavoro e un sistema di welfare a sua misura; si sostiene la libertà di educazione, per cui è possibile ai genitori, primi e insostituibili responsabili della crescita dei fi gli, esercitare il diritto, che è di tutti e non privilegio di pochi, di scegliere scuole ritenute adatte ai propri figli.
Perciò l’Associazione ritiene necessario costruire una proposta di rinnovamento sociale che abbia come solide fondamenta vita, famiglia e libertà di educazione che, oltre che principi non negoziabili, sono valori concreti su cui chiamare a confronto e ad iniziative condivise le diverse tradizioni culturali e politiche della comunità azionale, per costruire il bene comune al di là di schemi ideologici superati.
Per questo motivo l’AGeSC ha collaborato alla stesura e sostiene con convinzione la piattaforma elettorale elaborata nel Forum delle Associazioni Familiari, “Più famiglia oggi, più Italia domani”, un manifesto con sette grandi “Sì” che riguardano la cittadinanza della famiglia, la sua centralità per lo sviluppo del Paese, il sostegno alla vita ed alle famiglie giovani, la conciliazione tra famiglia e lavoro, il welfare, la libertà educativa, l’identità italiana nel processo di integrazione europea.
Questo manifesto sarà sottoposto ai candidati perché su esso si impegnino con una adesione che diventa anche discriminante per le scelte degli elettori. In particolare, per quanto riguarda l’istruzione, tutti parlano di qualità, autonomia, edilizia scolastica, lotta alla dispersione ecc., ma in genere non è chiaro cosa si vuole veramente fare per realizzare un miglioramento della scuola italiana: si leggono elenchi di obiettivi condivisibili senza indicare la strada per raggiungerli, spesso si ripropone solo il ritorno al passato come se la scuola italiana non avesse bisogno di un profondo rinnovamento.
Ci attendiamo proposte credibili sulla libertà di scelta educativa delle famiglie, sulla realizzazione dell’autonomia delle scuole, sul sistema di valutazione, sulla valorizzazione e scelta dei docenti, sul sistema di istruzione e formazione professionale.
Soprattutto è necessario che la parità scolastica rientri in posizione non marginale nelle agende politiche di tutti i partiti: attualmente è assente nei programmi di molti schieramenti politici, e chi la pone come obiettivo lo fa ormai da vent’anni senza avere mai realizzato nulla.
Secondo l’AGeSC invece il tema della libertà di educazione non può passare in secondo piano.
Al centro delle politiche scolastiche va posta la persona e ogni famiglia deve essere salvaguardata nel diritto, sancito dalla Costituzione italiana, di esercitare una reale libertà di scelta educativa per i propri figli.
L’Italia è l’unico Paese in Europa in cui la scuola non statale risulta ingiustificatamente discriminata.
Eppure, il sistema della scuola paritaria in Italia fornisce servizi indispensabili a tutti i cittadini, a partire dalle scuole dell’infanzia che coprono oltre il 40% della domanda, cui altrimenti lo Stato non saprebbe rispondere, fino agli istituti di grado superiore.
Nel complesso, la scuola paritaria offre percorsi formativi ad oltre un milione di studenti. È, inoltre, da sottolineare l’attività dei Centri di Formazione Professionale accreditati presso le Regioni, un ponte sempre più decisivo tra mondo della scuola e del lavoro e strumento efficace per la lotta alla dispersione scolastica per decine di migliaia di studenti.
Risulta indispensabile che dal mondo politico arrivino segnali di attenzione ai problemi del sistema scolastico, statale e non, affinché ad ogni studente sia reso possibile percorrere il percorso educativo più adeguato alla propria crescita.