LIBERTÀ DI EDUCAZIONE: ORA I FATTI, BASTA PAROLE!

LIBERTÀ DI EDUCAZIONE: ORA I FATTI, BASTA PAROLE!

IL PUNTO di Roberto Gontero, Presidente Nazionale AGeSC:

Con l’inizio dell’anno scolastico è ripresa anche l’avventura dell’educazione e dell’istruzione nelle nostre scuole, un’avventura che vede in primo luogo impegnati studenti e docenti ma che coinvolge in modo importante anche noi genitori, soprattutto gli aderenti all’AGeSC, oltre che nelle istituzioni scolastiche anche nella società e nella Chiesa.

L’augurio che mi sento di fare a tutti è che questo sia un anno per prendersi cura. Prendersi cura di cosa? Innanzitutto di noi stessi, della nostra identità di genitori della scuola cattolica, della responsabilità educativa e sociale alla quale siamo chiamati.

Prendersi cura della scuola che oggi più che mai ha bisogno dell’alleanza e della collaborazione con la famiglia per garantire una crescita adeguata dei ragazzi. Prendersi cura dei nostri fi gli, del loro bisogno di educazione, essere al loro fianco come adulti che li amano e intendono accompagnarli verso il loro destino. Prendersi cura della società in cui viviamo, delle sue istituzioni che troppo spesso, al di là delle dichiarazioni di principio, si dimenticano di porre la famiglia al centro delle politiche sociali.

Abbiamo appena terminato la Settima Sociale dei cattolici italiani che ha riflettuto sul tema della famiglia richiamando tutti i cittadini, credenti e non credenti, alla responsabilità verso il nucleo fondamentale entro cui si svolge la vita della persona umana, unica garanzia di speranza e futuro per il Paese.

Invito tutti a riprendere in mano il ricco materiale di riflessioni e indicazioni emerso dalla Settimana Sociale.

In particolare riporto alcune parole del messaggio di Papa Francesco. Dopo aver ricordato che per i cristiani «la famiglia è ben più che "tema": è vita, è tessuto quotidiano, è cammino di generazioni che si trasmettono la fede insieme con l’amore e con i valori morali fondamentali, è solidarietà concreta, fatica, pazienza, e anche progetto, speranza, futuro», il Santo Padre ha ricordato le difficoltà attraversate dalle famiglie fra cui la “sofferenza di tante famiglie dovuta alla impossibilità pratica di attuare liberamente le proprie scelte educative”.

Conosciamo tutti le discriminazioni che subiamo in questo Paese come genitori che scelgono liberamente la scuola cattolica per i propri fi gli, discriminazioni da parte dello Stato - che con l’ultimo decreto ha accresciuto i fondi per le proprie scuole mantenendo inalterati i tagli per le paritarie - ma anche di alcune Regioni e Comuni che in questo periodo stanno riducendo in modo considerevole gli scarsi finanziamenti concessi in questi anni.

In questa situazione difficile, l’AGeSC sta rappresentando in tutte le istituzioni, dal livello nazionale a quelli locali, le proteste e le ragioni delle famiglie e per questo chiama alla mobilitazione i genitori perché cresca la consapevolezza del loro ruolo.

Ci accompagnano le parole di papa Francesco alla Settimana Sociale. «Tutto questo, che la comunità cristiana vive nella luce della fede, della speranza e della carità, non è mai tenuto per sé, ma diventa ogni giorno lievito nella pasta dell’intera società, per il suo maggior bene comune».

Per una continua e ragionevole presa di coscienza delle nostre responsabilità come genitori l’AGeSC organizza iniziative e convegni in ogni parte d’Italia per una formazione adeguata alla situazione da affrontare attivamente.

Il nostro impegno è fare in modo che sul territorio emergano famiglie consapevoli che siano di pungolo nei confronti delle istituzioni. Vogliamo che questo sia un anno non di nuovi discorsi sulla famiglia, ma di passi concreti verso la sua effettiva promozione. Il percorso sarà segnato da due appuntamenti importanti con Papa Francesco: il 26 e 27 ottobre a Roma per il pellegrinaggio mondiale delle famiglie e il 10 maggio 2014 ancora in piazza San Pietro per un grande raduno dedicato specificamente alla scuola.