QUEL GESTO RIVOLUZIONARIO DI PAPA BENEDETTO
Il Presidente AGeSC Roberto Gontero in Piazza San Pietro il 27 febbraio scorso insieme a tanta gente per salutare il Papa Emerito
Per mia moglie Letizia e per il sottoscritto è stato come accompagnare un amico che parte per andare in Missione. Lo abbiamo fatto tante volte per amici laici e consacrati in questi anni. Si va per dirgli: “Siamo con te. Forza non sarai solo. Saremo con te”.
Ma questa volta a partire per “ultimo tratto del viaggio” è stato il Papa. Eravamo invece in Piazza S. Pietro in mezzo alle migliaia di persone mercoledì 27 febbraio per dare il nostro saluto e ricevere la Sua ultima benedizione… come sempre non ci ha delusi anzi incoraggiati a credere, ad impegnarci per costruire la Chiesa ed a sperare ricordandoci di dire ogni giorno il “Ti Adoro mio Dio...”.
“Non abbandono la Chiesa, ma continuerò a servirLa in un modo diverso”. Che gesto audace e rivoluzionario abbiamo pensato… da parte di un umile uomo di Dio tutto preso dalla Missione più importante: testimoniarci che Cristo è tutto. Per Lui come dovrebbe essere per tutti noi. Abbiamo vissuto questo grande momento di gioia mista a commozione (che non è sentimentalismo) come solo una grande comunità di Cristiani sa fare. Pregando e cantando. Lo abbiamo visto andare via in Papamobile con la certezza che, pur non vedendolo più pubblicamente, la Sua preghiera umile ma saggia ci sarà di sostegno per sempre. Nella Messa celebrata subito dopo in una Cappella adiacente alla Piazza, con Mons. Nosiglia ed i giovani di Torino abbiamo rinnovato con forza il nostro “Credo”. E abbiamo detto a Papa Benedetto: “Siamo con te. Forza non sarai solo. Saremo con te.”
Roberto Gontero