BUONO SCUOLA NAZIONALE IN ATTESA DEL DECRETO ATTUATIVO

Circolare AGeSC n 1
BUONO SCUOLA NAZIONALE IN ATTESA DEL DECRETO ATTUATIVO
  1. Manovra Finanziaria 2026
    Come è noto, con la Legge finanziaria per l’anno in corso, il Governo ha inteso estendere a livello nazionale la misura nota come “buono scuola” al fine di fornire un parziale ristoro economico alle famiglie che scelgono l’istruzione paritaria per i propri figli e sostengono, quindi, la spesa della retta scolastica. La misura, già in essere a livello regionale in Lombardia, Piemonte e Veneto è pensata per ridurre gli ostacoli economici che limitano la libertà di scelta educativa e determinano un discrimine, tra scuole statali e non, all’interno dell’unico sistema pubblico di istruzione e formazione.
    Il bonus sarà fruibile dagli studenti che frequentano la scuola secondaria di primo grado o il primo biennio della scuola secondaria di secondo grado, mentre restano escluse le scuole dell’infanzia e la primaria. L’importo massimo erogato con il sistema del voucher o del buono sarà di € 1.500 a studente, in base all’ISEE dichiarato dalla famiglia.
  2. I requisiti di accesso alla misuraIl buono scuola nazionale non è quindi universale, ma è destinato solo alle famiglie che rispettano determinati requisiti economici e scolastici. Come detto, possono richiedere il contributo solo i genitori di studenti che frequentano la scuola secondaria di primo grado o il primo biennio della scuola secondaria di secondo grado.
    Sotto il profilo economico, invece, la famiglia deve presentare un reddito equivalente misurato dall’ISEE inferiore a € 30.000. L’importo a cui si avrà effettivamente diritto varierà in base alla soglia ISEE raggiunta per arrivare a un massimo erogato di € 1.500 a figlio.
    La dotazione finanziaria a sostegno della misura è di euro 20 milioni per il 2026. È pertanto evidente che il numero dei beneficiari e l’entità del contributo individuale saranno limitati e definiti sulla base delle risorse disponibili.
  3. Decreto attuativo
    La misura diverrà operativa con l’emanazione di un decreto attuativo del Ministero dell’Istruzione e del Merito, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze.
    Al momento, pertanto, il buono scuola non è di fatto fruibile, mancando il provvedimento che, come dice il nome stesso, dovrà definire nel dettaglio le modalità di attuazione della misura.
    In particolare, il decreto ministeriale dovrà stabilire le modalità di presentazione della domanda, per quanto è altamente probabile che avverrà online, tramite una piattaforma digitale ministeriale, i termini di presentazione e le modalità di erogazione della somma assegnata
    Sempre con il decreto attuativo verranno resi noti i criteri di calcolo dell’importo, con l’individuazione degli scaglioni ISEE, nonché i termini di validità dell’indicatore di reddito e dell’attestazione di iscrizione all’istituto paritario.
    Infine, il provvedimento dovrà dirimere la questione dell’assegnazione in coordinamento con eventuali bonus regionali già percepiti dalle famiglie.
  4. Conclusioni
    In assenza del decreto attuativo e delle necessarie specifiche tecniche, qualsiasi indicazione operativa risulterebbe oggi prematura e priva di garanzie per le famiglie.
    L'impegno del Nazionale è volto a presidiare i tavoli istituzionali per ottenere un quadro chiaro in tempi compatibili con le iscrizioni.
    Non appena definiti i dettagli esecutivi, l'Associazione attiverà immediatamente tutti i canali informativi e di supporto per permettere ai genitori di accedere al contributo nel modo più semplice e corretto.