Cerimonia finale Premio “Ambasciatori di pace e dei diritti umani”
Un evento organizzato dal Comitato Provinciale AGeSC di Forlì-Cesena
Il premio “Ambasciatore di pace e dei diritti umani” propone un intervento formativo per le alunne e gli alunni per diffondere la conoscenza della Convenzione europea dei diritti dell’uomo (Cedu), della Dichiarazione universale dei diritti umani e dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.
A tale scopo si è proposto lo sviluppo negli istituti scolastici pubblici statali e paritari di ogni ordine e grado di un premio nazionale, ove alle alunne e agli alunni viene richiesto di redigere elaborati scritti, grafici e multimediali sulle tematiche del rispetto dei diritti umani e della promozione di una cultura di pace. L’intervento formativo nelle scuole si svolge tramite una preventiva formazione dei docenti, per poter affinare le loro conoscenze storico-giuridiche.
Al termine di questa fase preliminare, i docenti svolgono attività didattica in classe con le alunne e gli alunni per prepararli a redigere gli elaborati. Ogni alunna, alunno o classe redigono in classe l’elaborato scritto, grafico o multimediale.
La commissione giudicatrice decreterà i vincitori “Ambasciatori di pace e dei diritti umani 2026” per ciascuna sezione. La fase finale prevede la premiazione durante una cerimonia pubblica.
PROGRAMMA
Introduzione:
Prof.ssa Catia Palli - Dirigente Scuola Secondaria di primo grado “Caterina Sforza”
Prof. Paolo Dell’Aquila - Presidente REGIONALE AGESC Emilia-Romagna e Presidente Lions Club Forli’ Valle del Bidente
Avv. Stefano Maggiani - Governatore Distretto Lions 108A
Prof.ssa Luisa Corazza - Presidente Provinciale AGESC Forlì-Cesena
Mons. Enrico Casadei Garofani - Vicario Generale Diocesi di Forlì-Bertinoro
Interventi:
Dott.ssa Angelica Sansavini – Assessore al welfare del Comune di Forlì
Dott. Umberto Palaia – Presidente Nazionale AGESC
Premiazione
Prof.ssa Michela del Carlo – Responsabile Nazionale Relazioni Estere AGESC
Presidente Premio Nazionale ambasciatori di pace e dei Diritti Umani
Saranno presenti
Alunni, docenti e dirigenti scolastici dell’Istituto “Madre Clelia Merloni” e della Scuola Secondaria di Primo Grado “Caterina Sforza”.
VENERDI’ 8 MAGGIO ORE 11 presso la Scuola Secondaria “Caterina Sforza” Forlì
Streaming online: https://youtube.com/@agescfc8798?si=sUWNRjjT0z84lJph
INTERVENTO DEL PRESIDENTE NAZIONALE AGESC
"Innanzi tutto, ci tengo a dire che mi spiace molto non essere lì presente con voi.
Purtroppo, impegni professionali pregressi mi tengono in Liguria dove mi trovo in questo momento.
Voglio però ringraziare il Prof. Paolo Dell’Aquila per avermi permesso di intervenire, seppure on line, perché ritengo questa iniziativa, volta a promuovere gli argomenti della pace e dei diritti umani, particolarmente meritoria.
In un momento storico in cui la cultura giuridica che lega i due temi, pace e diritti, è offesa da continui e deliberati atti di guerra, dare attenzione al nostro patrimonio di conquiste, quali sono la Convenzione Europea dei diritti dell’Uomo (CEDU) e la Dichiarazione universali dei diritti umani, diventa estremamente importante.
Ancor più importante investire nell’educazione dei giovani a questi principi, perché significa coltivare il futuro in una stagione in cui si cerca di desertificare il presente.
Io qui rappresento a livello nazionale un’associazione di genitori, l’AGeSC appunto, che ha nella passione educativa il suo motivo di esistere e il suo collante tra tutti coloro che ne fanno parte. Nasciamo dall’ispirazione di genitori delle scuole cattoliche che cinquant’anni fa, quando non esisteva in Italia neanche la parità giuridica tra istituti statali e non statali, seppero riconoscere che ad accomunarli era il ruolo educativo fondamentale che tanto la dottrina cattolica quanto la Costituzione repubblicana assegna loro nell’educazione e istruzione della prole.
Un compito insostituibile e quindi mai del tutto delegabile, anche se il ruolo delle altre agenzie educative resta fondamentale sul piano della trasmissione del sapere e della funzione pubblica dell’istruzione.
Da questo punto di vista, mi piace ricordare che il Protocollo n. 1, Articolo 2, della CEDU sancisce il diritto all'istruzione e il rispetto da parte dello Stato del diritto dei genitori di assicurare tale educazione in coerenza con le loro convinzioni religiose e filosofiche.
Questo diritto nel nostro Paese non è concretamente esercitabile in maniera piena, essendo fortemente condizionato da barriere di tipo economico che rendono non accessibile a tutti l’istruzione in un istituto non statale.
Stando al Freedom of Education Index basato sui dati ultimi del 2023 l’Italia è al 62° posto su 157 paesi per libertà di scelta educativa, che per un Paese del G8 non è esattamente un piazzamento ragguardevole.
Sul piano giuridico l’Italia contempla la parità tra istruzione statale e non statale e permette anche l’istruzione parentale ma sul piano dei finanziamenti il sostegno alle paritarie è gravemente insufficiente, tant’è che il rapporto sopra citato attribuisce all’Italia un punteggio di 30 su una scala di 100.
Di fatto il sostegno economico alle scuole non statali è fortemente limitato e non sufficiente a coprire stipendi e costi operativi.
Questa debolezza strutturale ha una conseguenza diretta: il peso delle scuole non statali nella primaria è fermo al 6%, una percentuale tra le più basse d’Europa.
Fortunatamente non abbiamo nel nostro paese un problema di scolarizzazione che resta tra le più alte del continente.
Quello di una libertà di scelta effettiva, invece, è ancora attuale e su questo fronte si dispiega il nostro lavoro in sede istituzionale, cercando nel paese le alleanze necessarie a portare nell’agenda politica questo tema.
È necessario ed urgente ormai una soluzione giuridica che compia una vera parità nel sistema pubblico di istruzione e formazione.
Questo affinché la libertà di scelta educativa possa realizzare un sistema plurale che, nella autonomia e nella cooperazione tra tutti i soggetti coinvolti, faccia della scuola un luogo di crescita umana integrale, che formi persone e cittadini che siano poi nella vita operatori di pace e garanti dei diritti umani.
Grazie
Umberto Palaia"
COMUNICATO STAMPA FINALE
Grande successo per la cerimonia di consegna del Premio Nazionale “Ambasciatori di Pace e dei Diritti Umani”, che si è svolta presso la Scuola Secondaria di Primo Grado “Caterina Sforza” di Forlì. L’evento è stato promosso dall’Associazione Genitori Scuole Cattoliche di Forlì-Cesena (presieduta da Luisa Corazza) e dal Lions Club Forlì Valle del Bidente (presieduto da Paolo Dell’Aquila), in collaborazione con il Premio Nazionale “Ambasciatori di pace e dei diritti umani” (presieduto da Michela del Carlo). La manifestazione (giunta alla tredicesima edizione) è rivolta a diffondere la conoscenza della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo nelle scuole, sensibilizzando le nuove generazioni allo sviluppo di una cultura del dialogo e dell’inclusione; ha avuto il patrocinio del Comune di Forlì e della Diocesi di Forlì-Bertinoro, il contributo della BCC ravennate, forlivese e imolese ed è stata inserita all’interno del Festival dello Sviluppo Sostenibile.
Ad esso hanno partecipato scuole pubbliche sia paritarie che statali: la Scuola Secondaria di Primo Grado “Caterina Sforza” e l’Istituto Madre Clelia Merloni, con lavori sia grafici che letterari che hanno impegnato classi sia delle scuole primarie che secondarie di primo grado.
La cerimonia pubblica di consegna del Premio AGESC ha avuto luogo venerdì 8 maggio. Alla cerimonia sono intervenuti Paolo Dell’Aquila (Presidente Lions Club Forlì’ Valle del Bidente e Presidente AGESC Emilia-Romagna), il Presidente AGESC di Forlì-Cesena Luisa Corazza, il Presidente del Premio “Educazione alla Pace e ai Diritti Umani” prof.ssa Michela del Carlo (Responsabile Nazione Relazioni Estere dell’AGESC), il Vice sindaco Vincenzo Bongiorno, l’Assessore alle Pari Opportunità Andrea Cintorino del Comune di Forlì, il Governatore del Distretto Lions 108A Stefano Maggiani, il Presidente Nazionale AGESC Umberto Palaia e la prof.ssa Catia Palli (Dirigente Scolastico della Scuola Secondaria di Primo Grado “Caterina Sforza”).
Per la Scuola Secondaria di Primo Grado “Caterina Sforza” sono stati premiati per la sezione testuale tre gruppi di partecipanti: al primo posto si sono piazzati Camilla Avellone, Matilde De Simone, Alida Cucchi, Emanuela Marku, Raffaele Falci e Diego Casadei (con il testo “Ambasciatori di pace e diritti umani”). Al secondo posto sono stati celti Federico Caldi e Jan Valmori (per il lavoro “La pace non è una assenza ma una presenza”). Al terzo posto si sono classificati Celeste Treossi e Margherita Tramonti (“Diritti umani: il linguaggio universale”).
Per la sezione elaborati grafici si è invece classificato primo: Mireya Pizzamus (3E); sono stati poi consegnati i premi al secondo Anna Bertaccini (3B), al terzo Lanya Qader (3A) e una menzione speciale è andata a Beatrice Baldassari (3a).
Per l’Istituto Madre Clelia Merloni sono stati premiati Antonietta Santodirocco, Elisa Signorelli, Mario Rapisarda e Vittoria Maiolo per il loro disegno e il loro testo sulla fratellanza.
Al secondo posto si sono classificati Alba Signorelli, Alberto Lorusso, Anastasia Muscarà per il testo ed il disegno sull’uguaglianza.
Al terzo posto sono stati premiati i testi ed il disegno sulla libertà di Diego Flamigni, Nicola Nuti, Veronica Comellini Mercati.




