SCUOLA CATTOLICA, UNA SCELTA CONSAPEVOLE E RESPONSABILE

Scegliere una scuola cattolica significa scegliere ogni giorno di esserci: di dialogare e costruire con consapevolezza, responsabilità e amore
SCUOLA CATTOLICA, UNA SCELTA CONSAPEVOLE E RESPONSABILE

Quello che vorrei condividere non è una relazione tecnica, ma una suggestione. Una pennellata di un genitore su una tavolozza di colori ed emozioni variegata e complessa, tracciata in occasione dell’Assemblea delle scuole cattoliche di Roma presso il Palazzo del Laterano.

Prima di essere genitore, sono stata alunna. Ho frequentato le scuole paritarie per tutto il mio percorso di studi. Da figlia, mi sono ritrovata nelle aule che i miei genitori avevano scelto per me, senza interrogarmi troppo sui criteri di quella decisione. Per me contavano i compagni, la bravura degli insegnanti, la quotidianità. Ricordo il via vai in cappellina prima delle lezioni, le preghiere sussurrate per un compito di greco o un’interrogazione di latino. Gesti che, a quell’età, si ripetevano in modo automatico, a volte persino sterile o contestato.

Crescendo, però, mi sono resa conto che sono quella che sono anche grazie agli educatori che hanno affiancato i miei genitori. Persone che mi hanno trasmesso la scintilla della conoscenza insieme ai valori, dando forma a una “comunità educante” che va ben oltre il perimetro familiare. Non parlo solo dei docenti, ma di tutto il personale: ricordo con affetto una coppia di coniugi, factotum della scuola, che con la loro umiltà e dignità offrivano un “insegnamento nell’insegnamento”. Quel passaggio in cappellina di allora è diventato oggi un atto di affidamento quotidiano a Gesù; il rispetto appreso verso quelle figure semplici si è tradotto in attenzione per i fragili e i “diversi”.

Quando è arrivato il momento di scegliere la scuola per le mie figlie, mi sono guardata indietro per trarne spunto e guardare avanti. Ho cercato per loro quella stessa comunità che per me era stata fondamentale. Iscrivere i figli a una scuola cattolica non è un gesto neutro né una decisione puramente tecnica su orari e programmi. È un atto di consapevolezza: si sceglie un progetto che mette al centro la persona nella sua interezza (intelligenza, affettività, coscienza e spiritualità) fondato sui principi della religione cattolica.

Questa scelta dice molto di noi come genitori. Significa sapere che ogni ambiente frequentato dai nostri figli contribuisce a costruire la persona che diventeranno, la loro visione del mondo, il loro modo di stare con gli altri tra regole e limiti. Sgombriamo il campo dai pregiudizi: non cerchiamo una scorciatoia educativa o una strada facile. Al contrario, scegliamo un percorso impegnativo, perché unisce l’istruzione ai valori. Parlare di consapevolezza significa parlare di libertà. La libertà di scelta educativa è un principio cardine di una società democratica, poiché riconosce il diritto delle famiglie di scegliere il percorso più coerente con i propri valori. Difendere questa prerogativa non è un atto integralista, ma una tutela del pluralismo educativo. La presenza di modelli diversi, pubblici statali e pubblici paritari, favorisce il confronto, l’innovazione e la qualità dell’offerta formativa per tutti. Garantire questo diritto significa, in ultima analisi, anche rafforzare la democrazia, promuovere l’inclusione e costruire un sistema più equo e dinamico, capace di rispondere alla complessità del nostro tempo. Questa scelta richiede una responsabilità non delegabile. Come genitori, vogliamo essere alleati della scuola e non semplici “utenti”. Non si può scegliere una scuola cattolica e poi disinteressarsi del cammino dei figli. Per questo l’Agesc (Associazione Genitori Scuole Cattoliche), da cinquant’anni, opera all’interno degli istituti con i propri comitati dal Nord al Sud Italia.

Supportiamo un’idea di educazione che non separa il sapere dai valori, la competenza dalla coscienza. Essere genitori responsabili significa anche accettare la fatica: educare non è comodo né immediato, ma è un investimento profondo sul futuro della società. I valori come il rispetto, la solidarietà e la dignità della persona non nascono da soli; hanno bisogno di essere testimoniati e vissuti.

L’Agesc nasce dal desiderio di non essere spettatori, ma protagonisti. Partecipiamo alla vita scolastica favorendo un clima di corresponsabilità, promuovendo la formazione dei genitori e difendendo i diritti degli studenti. Lavoriamo inoltre su tutti i tavoli della politica per ottenere finalmente una parità scolastica giusta e senza disuguaglianze. Crediamo nella collaborazione con tutte le associazioni, anche quelle con visioni diverse, perché solo insieme si raggiungono obiettivi comuni.

Scegliere una scuola cattolica significa, in ultima analisi, scegliere ogni giorno di esserci: di dialogare e costruire con consapevolezza, responsabilità e, soprattutto, con amore. I genitori Agesc ci sono.

Francesca Manna
Membro del Comitato Esecutivo Agesc

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Fonte: Avvenire