L’ESPERIENZA ERASMUS FIDAE CONTINUA A TRANI
Editoriale del Presidente Nazionale AGeSC Umberto Palaia
Due associazioni sorelle, FIDAE e AGeSC, nate dallo stesso fecondo alveo della Chiesa Cattolica.
La prima più longeva, costituita 80 anni fa per rappresentare gli istituti scolastici cattolici, la seconda 30 anni dopo per dare voce ai genitori delle medesime scuole.
Due realtà complementari, da sempre insieme nel lavoro di promozione della scuola cattolica e nella battaglia per la libertà di scelta educativa. Una frequentazione consueta ai tavoli istituzionali, nei convegni, nelle iniziative sociali, che diventa inedita quando a incontrarsi sono genitori e dirigenti in un’iniziativa vissuta e animata dal basso, con tanto entusiasmo, curiosità intellettuale e soprattutto voglia di conoscersi, di fare rete tra le persone prima ancora che tra le sigle.
È successo a maggio a Las Palmas, 5 giorni di Erasmus per genitori promossi dalla Fidae a cui hanno aderito circa 30 genitori, alcuni dei quali soci AGeSC di diverse province italiane.
Lo scopo della trasferta era quello di toccare con mano il sistema di istruzione paritario spagnolo, approfondirlo, coglierne differenze e suggerimenti per quello nostrano. Ne è scaturita soprattutto la voglia di rinsaldare la collaborazione tra le due associazioni per rilanciare la presenza organizzata dei genitori nelle scuole, sulla scorta di quella che è l’esperienza dell’AMPA (Asociación de Madres y Padres de Alumnos) in Spagna.
In tanti che erano a Las Palmas hanno riconosciuto la similarità di ruolo e iniziative tra l’associazione genitoriale spagnola e quella italiana, l’AGeSC.
Entrambe fungono da ponte tra famiglie e scuola, organizzano attività extrascolastiche e percorsi formativi per i genitori.
L’esperienza congiunta, vissuta da partecipanti in un clima di quotidianità e amicizia, ha favorito così lo scambio e il riconoscersi tra i membri di due realtà che esistono per lo stesso motivo: la passione educativa e l’amore per la scuola cattolica.
Ne è nato un manifesto condiviso con l’idea di rilanciare piattaforme di collaborazione concrete, iniziative congiunte, momenti di programmazione e verifica condivise.
E siccome tanto la FIDAE che l’AGeSC sono fatte di persone con motivazioni autentiche, che non amano perdere tempo, l’assemblea delle scuole FIDAE di Puglia e Basilicata a Trani è diventata l’occasione per incontrarsi nuovamente, condividere le riflessioni scaturite dall’esperienza di mobilità in Spagna, rilanciare le sollecitazioni raccolte nel manifesto.
È stato bello sentire palpabile la voglia di stare e camminare insieme, l’entusiasmo nel riconoscersi amici e fratelli uniti dalle stesse radici, mossi dalle stesse urgenze, dalla medesima vocazione educativa, pur nella distinzione fondamentale dei rispettivi ruoli e identità.
L’autunno sarà per noi dedicato a studiare e programmare quante più iniziative possibili che diano modo di dare corpo e materialità a questo desiderio rinnovato di procedere ancora più uniti.
Sicuramente ampio spazio verrà dato alla formazione, sia partecipando alle iniziative che FIDAE promuove in ambito di sicurezza nelle scuole e patto di corresponsabilità, sia valutandone altre da progettare e realizzare congiuntamente.
Come sempre, cercheremo di portare questa progettualità nelle scuole, ai genitori iscritti all’AGeSC ma anche, e forse soprattutto, a chi ancora vive la scuola dei figli con poca consapevolezza e partecipazione.
Rilanceremo le attività di dibattito e confronto politico facendo informazione e formazione per chi ricopre ruoli di responsabilità all’interno della nostra associazione.
Cercheremo, insomma, di dare solidità ulteriore a quell’alleanza educativa a cui siamo chiamati da sempre dal Magistero della Chiesa.
Come ci ha ricordato Papa Leone XIV nella splendida Lettere Apostolica “Disegnare nuove mappe di speranza”: «L’alleanza educativa richiede intenzionalità, ascolto e corresponsabilità. Si costruisce con processi, strumenti, verifiche condivise. È fatica e benedizione: quando funziona, suscita fiducia; quando manca, tutto si fa più fragile».
Noi lo sappiamo, lo sanno tanti insegnanti, dirigenti e operatori scolastici che quotidianamente lavorano affinché la speranza prevalga sullo sconforto, la forza dei legami sulla fragilità degli individualismi, lo sguardo profetico della Chiesa sulla miopia di chi non sperimenta la bellezza dello stare insieme.







