La voce dei Comitati Provinciali AGESC tra sfide e voglia di ripartire

La voce dei Comitati Provinciali AGESC tra sfide e voglia di ripartire

Nelle scorse settimane si sono conclusi i vari incontri di ascolto e audizione con i comitati provinciali AGESC. Questi appuntamenti hanno rappresentato un momento fondamentale di confronto, permettendo di mappare la presenza dell'associazione sul territorio e di raccogliere direttamente dai presidenti e dai vari volontari quali sono le reali esigenze delle nostre scuole.

Dagli incontri è emerso un quadro chiaro: il motore pulsante della nostra associazione rimane il forte spirito di volontariato. Chi è coinvolto lavora con entusiasmo, passione e un profondo senso di responsabilità educativa verso le famiglie e la scuola. Moltissimi comitati dimostrano un'eccellente capacità di organizzare eventi di successo, come feste scolastiche, corsi per genitori e momenti di aggregazione, che registrano sempre un’ottima affluenza.

Tuttavia, il confronto ha messo in luce alcune criticità comuni a molte realtà locali:

  • il passaggio da partecipanti a volontari attivi: molte famiglie partecipano volentieri agli eventi, ma si fatica a tradurre questa presenza occasionale in un impegno stabile e responsabile all'interno dei comitati;
  • il peso della burocrazia e del tempo: la routine quotidiana sempre più complessa e le responsabilità amministrative richieste dagli enti del Terzo Settore (gestione dei conti correnti, scadenze, bilanci) frenano i genitori, specialmente i più giovani, dall'assumere cariche formali;
  • la percezione dei livelli sovrastrutturali: mentre i Comitati d'Istituto mantengono un ruolo molto positivo e riconosciuto grazie alla vicinanza quotidiana alle famiglie, i livelli provinciale, regionale e nazionale vengono talvolta percepiti più come un costo o una sovrastruttura lontana.

L'adeguamento della quota associativa da 20€ a 25€, comunicato preventivamente per tempo in molte realtà, ha aperto una riflessione importante sulla ripartizione delle risorse. Molti territori stanno valutando o hanno già deliberato di lasciare l'intera quota aggiuntiva (2,50€ o i 5€ a seconda delle realtà regionali) direttamente ai singoli istituti, così da dare maggiore autonomia e impatto economico alle iniziative nelle scuole.

Il messaggio chiave emerso da queste audizioni è chiaro: AGESC cresce e si rigenera quando riesce a offrire un valore concreto, a intercettare i bisogni reali delle famiglie e a comunicare in modo semplice e moderno il proprio ruolo educativo.