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Via duale per la Formazione professionale: buoni risultati, aziende disponibili

Dopo un anno di sperimentazione, la rete Confap e Forma ha svolto un sondaggio sull’esperienza ed i risultati. Monitorati 148 centri di formazione in 14 regioni italiane

Il Sistema Duale, che prevede anche in Italia una collaborazione tra istituzione formativa ed impresa, consente agli allievi di apprendere grazie alla pratica, con una presenza in azienda fino alla metà del monte ore dei percorsi di istruzione e formazione professionale. Dopo un anno di sperimentazione, la rete Confap e Forma ha svolto un sondaggio sull’esperienza ed i risultati ottenuti tra il 2016 e il 2017. Sono stati monitorati 148 centri di formazione in 14 regioni italiane. Sono state contattate 3.250 imprese, soprattutto Pmi. La modalità duale è stata scelta con interesse e partecipazione, dando luogo alla programmazione e realizzazione di percorsi di apprendistato per la qualifica, il certificato di specializzazione tecnica superiore, di alternanza rafforzata e di impresa formativa simulata. Nel 54% dei casi l’impresa è stata motivata dall’opportunità di formare una risorsa giovane, seguita nel 26% dei casi dalla sostenibilità dei costi aziendali grazie agli incentivi economici. Tra questi un finanziamento crescente nel tempo, fino a 22 milioni di euro, per garantire il totale abbattimento dei contributi per gli apprendisti del Sistema Duale e il mantenimento della decontribuzione, per tre anni, in caso di assunzione a tempo indeterminato di giovani ospitati in Alternanza o in Apprendistato duale durante gli studi. La sperimentazione nei Cfp ha coinvolto circa 4mila allievi, dei quali il 18% ha sottoscritto un contratto di apprendistato per la qualifica e il diploma, ed è stata l’occasione per i Centri di generare relazioni con le imprese e le istituzioni del territorio. Anche il customer satisfaction di operatori, imprese, allievi e famiglie è attestato oltre i 3 punti su 4 di massimo valore. Dopo la sperimentazione il Sistema è avviato a regime, grazie ad un finanziamento stabile di 80 milioni di euro, cui si aggiungono, per il solo anno scolastico 2017/18, altri 50 milioni di euro. «Il riscontro positivo della sperimentazione di Confap e Forma sul Sistema Duale – afferma Roberto Gontero presidente nazionale Agesc – fa ben sperare le famiglie, che vedono un’opportunità di crescita per i giovani. Gli enti di formazione diventano partners strategici delle imprese per sviluppare e curare capitale umano. Purtroppo la formazione professionale in Italia non è uniforme su tutto il territorio nazionale. Eppure può combattere la dispersione scolastica, la disoccupazione giovanile e la povertà educativa di cui tanto si parla».

Il Sistema Duale ha rafforzato anche il rapporto con l’area delle politiche attive del lavoro, migliorando la transizione tra scuola e occupazione e l’impatto sul lavoro della quarta rivoluzione industriale. «L’impegno associativo dei genitori a sostegno dei Cfp – conclude Gontero – dovrà essere rafforzato nelle regioni dove il sistema della Fp non è sostenuto. I Cfp diventano strategici nella formazione ed educazione dei ragazzi e nelle relazioni fattive con le imprese. Chiederemo alla Politica di consentire questo sviluppo e di sostenerlo o almeno che non venga contrastato. Serve ai giovani, serve al Paese».