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Rilevazione Nazionale degli Apprendimenti 2017

Le rilevazioni dell’a.s.2016-17: i primi risultati INVALSI (Roma, 6 luglio 2017)


• Introduzione

• Le prove INVALSI 2017

• L’attendibilità dei dati

• La rappresentazione dei dati del rapporto 2017

• I risultati nelle aree del Paese, nei livelli e nel tempo

• Il valore aggiunto di scuola

• L’ancoraggio delle prove: verso i livelli di risultato

• La variabilità dei risultati

• Le competenze dei nostri studenti

• Considerazioni conclusive


Genius Hour: moda o strategia?

Negli Stati Uniti la moda didattica del momento, dopo la flipped classroom , è la Genius Hour, che comincia ad avere adepti anche fra gli insegnanti italiani

Negli Stati Uniti la moda didattica del momento, dopo la flipped classroom , è la Genius Hour, che comincia ad avere adepti anche fra gli insegnanti italiani. Non è una novità, ma, come sempre accade, dopo un periodo di incubazione abbastanza silenzioso, ora la si trova citata in molti blog, riviste ecc..

Ma cos’è la Genius Hour?
La Genius Hour è un progetto che si sviluppa in classe ( ma anche nei luoghi di lavoro), che dà agli studenti il tempo e la possibilità di esplorare le proprie passioni e i propri interessi. Il tempo concesso agli studenti può variare da un’ora alla settimana al 20% del tempo totale delle lezioni a scuola. Lo scopo è fare emergere le potenzialità e la creatività di ciascun bambino e ragazzo , dando loro la libertà di affrontare e sviluppare un argomento scelto da loro stessi, che prende avvio da una domanda riferita alle loro passioni e curiosità.

L’origine
Si dice che la Genius Hour sia stata per la prima volta sperimentata da Google. Il gigante dei motori di ricerca permette infatti ai suoi tecnici di trascorrere il 20% del proprio orario di servizio su progetti di loro interesse. L’idea è semplicissima: date alle persone la possibilità di lavorare su ciò che a loro piace e la produttività crescerà. Presso Google questa politica ha funzionato così bene che si dice che il 50% dei loro progetti, come ad esempio Gmail e Google News , sia stato realizzato durante questo orario creativo. L’uso della parola genius va ricercato nella etimologia di questo termine ossia nel verbo latino geno, generare, creare, che porta diritto a creatività, che è il fulcro del progetto...


Presentazione Indagine internazionale 2015

OCSE PISA - Roma, 6 dicembre 2016

L’indagine PISA
PISA, acronimo di Programme for International Student Assessment, è un'indagine internazionale promossa dall’OCSE, con cadenza triennale. Il primo ciclo dell’indagine si è svolto nel 2000; il 2015 è stato il sesto ciclo. L’Italia partecipa fin dal primo ciclo.
L’obiettivo principale di PISA è rilevare le competenze degli studenti di 15 anni in Lettura, Matematica e Scienze. Ogni rilevazione è costituita da un dominio principale d’indagine e da due domini minori. Il dominio principale nel ciclo 2015 è stato Scienze (per la prima volta dominio principale nel 2006).
A partire dalla rilevazione 2012, si è cominciato a introdurre la somministrazione delle prove cognitive al computer. Nel 2015 l’intera somministrazione – prove cognitive e questionari di sfondo – è stata effettuata via computer.
Oltre alle prove cognitive e ai questionari di sfondo, i Paesi partecipanti possono aderire anche a opzioni internazionali. Di seguito sono elencati i domini e gli argomenti di sfondo, ivi comprese le opzioni internazionali, a cui l’Italia ha partecipato in PISA 2015...


Relazione di monitoraggio del settore dell’istruzione e della formazione 2016 Istruzione e formazione - Italia

Idee per la scuola

Nel volume 2 della relazione di monitoraggio del settore dell’istruzione e della formazione 2016 figurano ventotto relazioni sui singoli paesi. La relazione prende le mosse dalle prove quantitative e qualitative più aggiornate per presentare e valutare le principali misure programmatiche recenti e in corso di realizzazione in ciascuno Stato membro dell’UE, rivolgendo una particolare attenzione agli sviluppi intervenuti dalla metà del 2015. Essa integra pertanto le fonti di informazione esistenti, che offrono descrizioni dei sistemi nazionali di istruzione e formazione.

Le relazioni nazionali sono così articolate: la sezione 1 presenta una panoramica statistica dei principali indicatori per l’istruzione e la formazione; la sezione 2 si sofferma brevemente sui punti di forza e sulle problematiche principali del sistema di istruzione e formazione a livello nazionale; la sezione 3 esamina la spesa per l’istruzione nonché le sfide demografiche e in materia di competenze; la sezione 4 è incentrata su abbandono scolastico, educazione e cura della prima infanzia e competenze di base quali ambiti importanti per contrastare le disuguaglianze e promuovere l’inclusione; la sezione 5 si occupa delle politiche volte a modernizzare l’istruzione scolastica che riguardano, tra l’altro, il settore dell’insegnamento e le competenze digitali e linguistiche; la sezione 6 analizza le misure intese a modernizzare l’istruzione superiore; infine la sezione 7 riguarda l’istruzione e la formazione professionale nonché l’istruzione per gli adulti.

Il manoscritto è stato ultimato il 15 settembre 2016.
ec.europa.eu/education/monitor